Reddito di inclusione: cos’è ma soprattutto come richiederlo

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Inps. Archivio

Si potrà fare richiesta a partire dal primo dicembre. Tutte le istruzioni, fornite dall’Inps, per inoltrare la domanda

PERUGIA – Reddito di inclusione: si fa. E già dal primo dicembre sarà possibile farne richiesta. A beneficiare del contributo – che può raggiungere la cifra di 485 euro al mese –  inizialmente saranno famiglie con minori a carico, disabili e over 55 senza lavoro.

Quasi 500mila le famiglie coinvolte in prima battuta, 1,8 milioni di persone in tutto.  Dal primo luglio 2018, rimuovendo le restrizioni su minori, disabili e over 55, i nuclei raggiunti dal provvedimento saranno 700mila, le persone 2,3 milioni. Il Reddito di inclusione (Rei), che può arrivare alla cifra di 187,5 euro per singolo individuo e a quella di 485 euro per famiglie di cinque o più persone, potrà essere erogato per un massimo di 18 mesi e il nucleo familiare beneficiario deve avere un valore di Isee in corso di validità non superiore a 6mila euro, mentre il patrimonio immobilaire – escludendo la casa di abitazione – non deve superare i 20mila euro.

Le istruzioni dell’Inps

Con la circolare n. 172 del 22.11.2017, l’Istituto ha fornito le prime istruzioni amministrative relative al Reddito di Inclusione. La nuova misura di contrasto alla povertà, introdotta dal decreto legislativo n. 147 del 15 settembre 2017, potrà essere richiesta dal 1° dicembre 2017 e verrà erogata a partire dal 1° gennaio 2018. Il Reddito di Inclusione ha la finalità di fornire, ai nuclei familiari in situazione di difficoltà socio – economica, un beneficio economico (erogato per il tramite di una carta prepagata emessa da Poste Italiane S.p.A.) e una presa in carico di tipo socio assistenziale, da parte dei servizi sociali comunali.

La domanda dovrà essere presentata esclusivamente in formato cartaceo presso i comuni, eventualmente associati in ambiti, i quali provvederanno a trasmetterla all’Istituto attraverso i canali web (sito internet www.inps.it e upload) e di cooperazione applicativa. Il nucleo richiedente dovrà soddisfare specifici requisiti di residenza e anagrafici, economici, di composizione del nucleo familiare e di compatibilità, specificamente dettagliati nella circolare e nel modello di domanda.

Il beneficio economico, riconosciuto dall’Istituto, sarà erogato per un massimo di 18 mesi, dai quali saranno sottratte le eventuali mensilità di SIA percepite. Coloro che alla data del 1° dicembre 2017 stanno ancora percependo il SIA potranno presentare immediatamente domanda di ReI o decidere di presentarla al termine della percezione del SIA, senza che dalla scelta derivi alcun pregiudizio di carattere economico. L’ammontare dell’importo è correlato al numero dei componenti il nucleo familiare, e tiene conto di eventuali trattamenti assistenziale e redditi in capo al nucleo stesso. In ogni caso, l’importo complessivo annuo non può superare quello dell’assegno sociale.

Si ricorda che, al fine della valida presentazione della domanda, occorre essere in possesso di una attestazione ISEE in corso di validità. Il nucleo beneficiario deve essere in possesso di una attestazione ISEE valida per tutta la durata del beneficio. Dopo il provvedimento di accoglimento della domanda da parte dell’Istituto, il comune territorialmente competente provvede a contattare il nucleo familiare, ai fini della predisposizione e sottoscrizione del progetto personalizzato, il cui rispetto è condizione per la percezione del beneficio economico.