Dramma a Genova, in partenza dall’Umbria 6 unità cinofile dei vigili del fuoco per aiutare i soccorritori

Più di 50 intanto, tra Perugia, Terni, Todi, Foligno e Spoleto, gli interventi dei caschi rossi a causa del maltempo

PERUGIA – Momenti drammatici a Genova, dove da ore si scava – e probabilmente si andrà avanti per un bel po’ – nella speranza di raggiungere il maggior numero di persone rimaste intrappolate tra le macerie del ponte Morandi, crollato stamattina. E a infoltire le file dei soccorritori arriveranno a breve anche quattro sei unità cinofile dei vigili del fuoco, partite dall’Umbria poco dopo le 5. Quattro conduttori e quattro cani da Perugia e i restanti da Terni, fanno sapere i caschi rossi, che daranno il cambio ad altrettante unità già operative nella zona del crollo.

In Umbria intanto, si apprende ancora dalle centrali operative di Terni e Perugia, l’intensa ondata di maltempo ha provocato danni e disagi un po’ in tutta la regione, tanto da costringere i vigili del fuoco a oltre 50 interventi. Ventuno le chiamate ricevute a metà pomeriggio in provincia di Terni e in particolare nell’Amerino e nell’Orvietano. Le restanti, nel Perugino, sono arrivate soprattutto da Foligno, Todi e Spoleto. Nessun problema per le persone, fortunatamente. Solo rami e alberi caduti, abbattuti dalla violenza della pioggia e del vento.

Animali e incidenti stradali: dall’Europa oltre 4 milioni per la prevenzione

Cinghiali in fuga

La Provincia di Terni partner e coordinatore del progetto finanziato dalla Commissione europea

TERNI – Oltre 4 milioni di euro per ridurre gli incidenti fra mezzi e fauna selvatica attraverso un nuovo progetto europeo di cui la Provincia di Terni sarà partner e coordinatore di altri quattro paesi comunitari.

Il progetto si chiama “Life Safe-Crossing” (LIFE17NAT/IT/464) ed è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Life. Questo progetto fa seguito al precedente Life Strade (LIFE11BIO/IT/072), di cui la Provincia è stata uno dei partecipanti e nell’ambito del quale è stato sviluppato un dispositivo innovativo per la riduzione degli incidenti stradali con la fauna selvatica «che – spiegano dalla Provincia – ha fornito risultati estremamente significativi».

Il progetto inizierà il primo settembre e terminerà il 30 agosto 2023, il costo complessivo sarà di 4,2 milioni di euro, di cui la Commissione europea cofinanzierà il 75 per cento. Il costo della attività svolte dalla Provincia di Terni è di 128.544 euro. «Il progetto – sottolineano dalla Provincia di Terni – mira a portare avanti le attività avviate e a trasferire le buone pratiche sviluppate durante il precedente progetto LIFE STRADE in altre aree in Italia e in Europa, e pertanto si svolgerà in quattro paesi europei (Italia, Spagna, Grecia e Romania) con la partecipazione di 13 enti e associazioni».
Nello specifico saranno installati 27 dispositivi per la prevenzione degli incidenti stradali con la fauna selvatica, di cui due nel territorio della Provincia di Terni, saranno riadattati sottopassi per il transito in sicurezza degli animali selvatici e sarà sviluppata un’apposita cartellonistica per sensibilizzare i guidatori ad assumere un comportamento di guida che riduca il rischio di incidenti.

«Data l’esperienza acquisita dalla Provincia di Terni – dichiarano il presidente Giampiero Lattanzi e la dirigente al settore Donatella Venti – in questo nuovo progetto l’ente avrà il ruolo fondamentale di trasferire le buone pratiche agli altri 12 partner nei quattro paesi europei. In questo modo – concludono – prosegue l’impegno della Provincia a favore della sicurezza stradale e della tutela della biodiversità, sia nel territorio Provinciale che in altre zone d’Italia e dell’Europa».

Ast, Grimani: «Dopo la messa in vendita, Di Maio incontri Thyssenkrupp»

Il senatore Leonardo Grimani

Il senatore Pd: «Sito di eccellenza che produce utili ma non più nei progetti della multinazionale. Il ministro si renda disponibile al confronto»

(riceviamo e pubblichiamo)
di Leonardo Grimani

TERNI – La convocazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico di un tavolo di confronto per la vicenda Acciai Speciali Terni per il prossimo 13 settembre è da interpretarsi positivamente, ma è necessario che il Governo nazionale – anche alla luce delle convergenze emerse nell’ultimo incontro in Regione – si renda disponibile ad un confronto con la proprietà Thyssenkrupp, al fine di individuare le politiche industriali più idonee a consolidare e sviluppare il settore siderurgico in Italia ed in Umbria, a partire dalle specifiche caratteristiche produttive del sito di Terni, nel quale si collocano competenze e specificità tecnologiche relative agli acciai speciali che lo rendono una delle eccellenze nazionali.

Thyssenkrupp ha confermato anche nel rapporto finanziario dell’ultimo trimestre che il sito di Terni non è più considerato asset strategico ma che continua a produrre utili di alto livello. Non siamo quindi di fronte ad una azienda in crisi bensì ad un sito di eccellenza che tuttavia non rientra nel progetto di joint venture recentemente siglato dalla multinazionale con Tata Steel ed è stato messa sul mercato.
I corretti interlocutori per il tavolo del Mise non sono quindi l’ad di Ast Burelli e il responsabile delle vertenze per le aziende in crisi Castano, ma i massimi vertici di Thyssenkrupp ed il ministro Di Maio in persona. Allo stesso tempo, è importante che il Governo prenda atto di come in un mercato ristretto come quello siderurgico, il sito di Terni è fondamentale non solo per il tessuto economico di un territorio in crisi come quello nel quale insiste ma per l’economia dell’intero paese. Lasciare che perda di competitività significherebbe assestare un altro duro colpo alla crescita economica nazionale e l’Italia non può permetterselo.

Soltanto un confronto con i diretti interessati, senza intermediari, permette di individuare acquirenti che possano fornire quelle garanzie di carattere produttivo, economico e commerciale necessarie alla tenuta occupazionale ed allo sviluppo del comparto. Sollecito pertanto il Governo ad intervenire in prima persona ed altresì assumere il ruolo di garante affinchè nelle trattative di vendita vengano privilegiati interlocutori industriali a vocazione internazionale.

Caccia al capriolo, c’è lo stop dalla Regione

Sospensione fino a nuova disposizione

PERUGIA – «La caccia di selezione alle specie capriolo e daino è da ritenersi sospesa a partire dalla data del 12 agosto e fino a nuova disposizione». Lo comunica l’assessorato regionale alla Caccia.

La comunicazione è stata inviata agli Ambiti territoriali di caccia di Perugia e Terni e alle associazioni venatorie regionali ricordando l’ordinanza del Tribunale amministrativo dell’Umbria sul ricorso presentato dal Wwf riguardo al calendario venatorio per la stagione 2018/2019 e il successivo decreto del Consiglio di Stato, a cui ha fatto appello la Regione Umbria, che ha rinviato alla Camera di consiglio del 6 settembre la discussione del merito.

«C’è un rimborso dall’Inps: clicca qui». Ma è una truffa

Inps

L’Istituto avvisa di false mail con cui i truffatori possono rubare dati personali

PERUGIA – «Sono in corso nuovi tentativi di phishing ai danni di alcuni utenti che hanno ricevuto, via e-mail, false notifiche di rimborsi fiscali».

È l’avviso con cui l’Inps informa i propri utenti a prestare attenzione e a evitare di cliccare sui link attraverso i quali possono essere rubati dati personali.
«Nel messaggio di posta elettronica, che contiene il logo dell’Inps – spiegano infatti dall’Istituto di previdenza -, si informa di un presunto tentativo di rimborso non andato a buon fine e si invita ad accedere al proprio portale per elaborare manualmente la procedura. A tale scopo, viene chiesto di aggiornare le informazioni del proprio account accedendo a un link contenuto nel testo della e-mail. Il messaggio proviene apparentemente da un indirizzo di posta dell’Inps, ma è in realtà inviato da un mittente diverso, non riconducibile all’Istituto. I messaggi di posta elettronica segnalati nascondono un evidente tentativo di entrare in possesso di informazioni riservate».

Una mail truffa
Una mail truffa

«L’Inps, totalmente estraneo all’invio di queste comunicazioni – è la conclusione -, invita a non dare seguito al contenuto delle stesse e a cancellare immediatamente le false e-mail. Per accedere ai servizi Inps va utilizzato unicamente il portale ufficiale, si ricorda che è buona norma controllare sempre l’indirizzo della pagina prima di inserire i propri dati. L’Istituto ha prontamente segnalato queste attività alle autorità competenti».

Pasticcio a loro insaputa, ma Perugia avrà i soldi e Terni no

Piazza del Bacio e Broletto (foto Settonce, ©RIPRODUZIONE RISERVATA)

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | All’unanimità, senza rendersene conto, tutto il Senato vota per cancellare i soldi per le periferie degradate dei centri urbani. La Marini spara a zero, ma azzoppa anche il suo leader Renzi. Prisco svela come si uscirà dal caos. Ma affossa Latini. E la samba continua

 di Marco Brunacci

PERUGIA – I danni che in questo Paese si fanno “a loro insaputa” sono ormai difficile da calcolare. Allora. La notizia è questa, molto in breve: il Senato ha votato all’unanimità un emendamento al Milleproroghe (un abominio di provvedimento tutto italiano per mettere toppe, distribuire prebende, favorire Tizio o Caio) e ha affondato gli interventi per il risanamento delle periferie urbane.

Per stringere: un missile sui conti di Perugia e Terni, che avevano la chance di recuperare pezzi di città con l’intervento dello Stato. Prima domanda: come mai tutti sono stati d’accordo sul niet quando la decisione di dare soldi alle periferie è stata presa dal Governo Gentiloni su input del precedente Gabinetto Renzi? Perché il caldo di agosto picchia? Perché un sindaco della Lega voleva avere soldi per alcuni suoi colleghi, anche di altri partiti, e non si è accorto che, nello slancio, li toglieva ad altrettanti e forse più colleghi anche della Lega?
Seconda domanda: passi per tutti i parlamentari umbri che hanno votato per affondare il Piano, ma pure Renzi ha votato contro. Si può?

Il pasticcio a loro insaputa comunque è completato. Bene ha fatto la presidente della Giunta dell’Umbria Marini a menare contro un Governo, come sognava di fare da anni. Poco importa se una legnata è arrivata dritta in testa anche a Renzi, suo leader. Anche questo all’insaputa di tutti e due. Poco importa che Romizi, povero sindaco di Perugia, si sia trovato in braghe di tela con una compagine di parlamentari della sua parte mai così forte e mai così tutti contro di lui.
Ma il colmo per il centrodestra è stato il Giano brifronte di Fdi, l’infaticabile deputato e assessore Prisco, che ha messo una toppa peggiore del buco dopo la gaffe del Senato e il caos da Governo gialloverde, che, con i suoi sgargianti colori, fa pensare sempre più alle samba del carnevale brasiliano più che ai pensosi studi di un brain trust.
Prisco non ha intenzione di dimettersi da assessore e con questo garantisce che del doman del Governo e della Legislatura non v’è certezza, il che, francamente, per diversi, è una buona notizia. Ma in qualità di deputato sarà ora chiamato a tagliarsi i fondi per realizzare quei piani che gli hanno permesso di essere eletto.

Allora: la Marini scende come una lama calda nel burro e sbugiarda il Governo ma anche tutti i suoi, affermando che quelli lì vogliono solo fare cassa. Invece Prisco dimostra di avere informazioni riservate, perchè dice che la Camera riporterà i soldi tagliati dal Senato nelle tasche dei Comuni ma solo quelli virtuosi. Con questo infila nel costato del disgraziato, ma leghista al titanio sindaco di Terni Latini, una lama lunga 16 centimetri (il numero di milioni che gli servono per Fontivegge). Perugia avrà i soldi, Terni no. Questo è il piano per mettere riparo alla follia del voto sul Milleproroghe.

Ricapitolando: in questo momento tutti i lavori iniziati a Fontivegge vanno a farsi benedire, il bilancio del sindaco di Forza Italia, Romizi, è ufficialmente saltato, ma l’idea è quella che verrà recuperato alla Camera il finanziamento, non appena quelli della Lega realizzeranno che le leggi si fanno col cervello, non con la pancia. Però Terni si può scordare (per merito della Lega) i soldi che Gentiloni gli aveva promesso. Piove sempre sul bagnato. Tanto Latini di problemi ne aveva pochi, anche solo quello di riunire il consiglio comunale, pover’uomo. Magari potrà chiedere le dimissioni, almeno da assessore, di Prisco, tanto per consolarsi.

«Il governo blocca i soldi per le periferie: Perugia e Terni perdono 30 milioni»

Piazza del Bacio, cuore di Fontivegge (foto Settonce) - ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Approvato un emendamento al decreto Milleproroghe, la presidente Marini: «Fatto gravissimo, a rischio gli investimenti per la riqualificazione»

PERUGIA – «È gravissimo il blocco di oltre 3,8 miliardi per gli interventi di riqualificazione delle periferie urbane, approvato con un emendamento al decreto ‘Milleproroghe’ ieri in Senato dall’attuale maggioranza di Governo. Non vorrei che tale blocco si ripercuotesse anche nella nostra regione, in particolare per le città di Perugia e Terni che, grazie al Piano periferie, hanno in programma investimenti per oltre 30 milioni di euro con i quali si dovrebbe mettere in campo una ‘imponente’ operazione di rigenerazione e riqualificazione urbana di alcune aree periferiche delle due città».

È quanto afferma la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che si dice «preoccupata» da tale decisione che compromette tutto il lavoro svolto dalla Regione e dalle amministrazioni comunali interessate con il Governo Gentiloni, ricordando inoltre la firma della Convenzione avvenuta solo pochi mesi fa, a Perugia, tra il Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni e i sindaci di Perugia e Terni.
«Vorrei ricordare anche – prosegue Marini – che il progetto del Governo Gentiloni di investire risorse per la riqualificazione delle aree urbane degradate è stata una iniziativa che come Regione Umbria abbiamo sostenuto con forza perché grazie ad essa sono state messe a disposizione delle città di Perugia e Terni risorse molto importanti per agire in quartieri che, per le loro problematicità e criticità, hanno bisogno di significativi interventi di riqualificazione, anche in direzione della ricomposizione della coesione ed inclusione sociale, della sicurezza. Insomma, un grande lavoro che ora viene messo in discussione e vanificato».
Per la presidente Marini si tratta di una scelta «che rischia di rappresentare, oltre che un danno enorme ed un inaccettabile passo indietro per lo sviluppo e la ripresa di aree cittadine in particolare sofferenza, anche un gravissimo ‘vulnus’ per quanto riguarda la leale collaborazione tra i diversi livelli di Governo del nostro Paese».

«I progetti definiti insieme alle amministrazioni comunali di Perugia e Terni – aggiunge la presidente – mirano non soltanto a migliorare la qualità di queste periferie, ma soprattutto a migliorare la qualità della vita delle persone, e dunque della coesione sociale». «Voglio sperare – afferma Marini – che una chiara e ferma protesta si levi anche da parte degli stessi sindaci di Perugia e Terni che vedrebbero compromessa una straordinaria opportunità di sviluppo e crescita delle proprie comunità così come voglio sperare in chiarimenti da parte del Governo sugli effetti di tale blocco rispetto ai progetti che i Comuni hanno definito sulla base della convenzione».
«È, per certi versi, davvero triste – prosegue – dover constatare come questo Governo e la sua maggioranza più che realizzare il loro così tanto decantato cambiamento, stiano mettendo in atto scelte che di fatto mirano invece a ‘smontare’ e bloccare tutto ciò che di positivo le Città e le Regioni erano riuscite ad ottenere grazie ad una positiva, ed appunto leale collaborazione, dai precedenti Governi. Appare chiaro che la strategia politica che c’è dietro queste preoccupanti scelte è esclusivamente quella di fare cassa, ai danni dei cittadini che vivono nelle comunità locali, per una disperata ricerca di risorse, nella speranza – conclude la presidente Marini – di poter finanziare le demagogiche promesse fatte agli italiani nella loro propaganda elettorale».

Università, aperte le immatricolazioni: come iscriversi

Perugia, la sede dell'Università degli studi (foto Roberto Settonce, riproduzione riservata)

Tutte le date e le scadenze per le iscrizioni ai corsi di laurea a Perugia e Terni. Anche on line

PERUGIA – Fino al 22 ottobre sono aperte le immatricolazioni all’Università degli studi di Perugia per i corsi di laurea di primo livello e per i corsi di laurea a ciclo unico ad accesso libero. La domanda di immatricolazione può essere compilata on line direttamente da casa o recandosi nei Punti Immatricolazioni di Perugia e Terni.

Il Manifesto degli studi, spiegano dall’ateneo, e tutte le informazioni utili al fine di effettuare correttamente l’immatricolazione sono disponibili all’indirizzo: https://www.unipg.it/

Procedure specifiche sono previste per le immatricolazioni ai corsi di laurea magistrale di durata biennale (iscrizioni consentite sino al 28 febbraio 2019) e, soprattutto, per i Corsi di Laurea ad accesso programmato sia locale che nazionale, le cui scadenze sono anticipate. Per questi ultimi è necessario consultare i bandi pubblicati sia sull’home page di Unipg sia all’indirizzo internet http://accessoprogrammato.unipg.it/

In particolare:

Corso di Laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria A.A. 2018/19
Termine presentazione domande 21 agosto 2018 ore 13

Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie A.A. 2018/19
Termine presentazione domande 21 agosto 2018 ore 13

Corso di Laurea in Scienze Motorie e Sportive
Termine presentazione domande 24 agosto 2018 ore 13

Corsi di Laurea in Scienze Biologiche e in Biotecnologie
Termine presentazione domande 24 agosto 2018 ore 13

Corsi di Laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia e in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche
Termine presentazione domande 24 agosto 2018 ore 13

Corso di Laurea in Filosofia e Scienze e Tecniche Psicologiche
Termine presentazione domande 24 agosto 2018 ore 13

Corso di Laurea magistrale in Valutazione del funzionamento individuale in Psicologia clinica e della salute
Termine presentazione domande 7 settembre 2018 ore 13

Come immatricolarsi a Perugia

Il Punto Immatricolazioni è aperto presso il Complesso Monumentale di San Pietro, nei pressi dell’Orto medievale e del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali (Borgo XX Giugno, 74 – 06121 Perugia); qui è possibile avere informazioni e supporto per lo svolgimento delle procedure di immatricolazione.
Numeri telefonici: 075/5856306 – 075/5856307 – 075/5856308 – Fax: 075/5856309 – puntoimmatricolazioni@unipg.it

Orari di apertura:
AGOSTO: dal lunedì al venerdì 9 – 13 N.B. dal 13 al 17/08/2018: CHIUSO
SETTEMBRE: dal lunedì al venerdì 9 – 16 (orario continuato)
OTTOBRE (DAL 1/10/2018 FINO AL 22/10/2018): dal lunedì al venerdì 9 – 16 (orario continuato)

Come immatricolarsi a Terni

Il Punto Immatricolazioni, con sede presso l’Ufficio Gestione Carriere Studenti del Polo Scientifico Didattico di Ateneo (Strada di Pentima 4 – 05100 Terni), fornisce informazioni e supporto per lo svolgimento delle procedure di immatricolazione.
Numeri telefonici: 0744/492926-0744/492951-0744/492981 – Fax 0744/492917 – segr-studenti.terni@unipg.it

Orari di apertura:
AGOSTO: dal lunedì al venerdì 9 – 13; martedì e giovedì anche 15 – 17.30 N.B. il 16 e 17/08/2018: CHIUSO
SETTEMBRE: dal lunedì al venerdì 9 – 13, martedì e giovedì anche 15 – 17.30
OTTOBRE (DAL 1/10/2018 FINO AL 22/10/2018): dal lunedì al venerdì 9 – 16 (orario continuato).
Dal 23 OTTOBRE 2018 per le immatricolazioni occorrerà rivolgersi alle Segreterie Studenti di riferimento http://www.unipg.it/didattica/segreterie-studenti

Visite gratuite alla vista e tante offerte: apre Coop Ottica

A Foligno l’inaugurazione del secondo centro dopo quello di Terni. Tutte le novità

FOLIGNO (Perugia) – Visite gratuite, laboratorio e tante offerte. Coop centro Italia punta sull’ottica e lo fa partendo da Foligno, dove – all’interno del centro commerciale Agorà in via Madonna della Fiamenga – è stato inaugurato il nuovo negozio “Coop Ottica”.

Dotato di una superficie di 36 metri quadri, il negozio – spiegano da Coop centro Italia – gode di uno spazio espositivo, di un’area dedicata alla misurazione della vista e di un laboratorio di montaggio occhiali. «Il punto vendita – rimarcano dalla cooperativa – offre un vasto assortimento in linea con i più moderni trend del mercato: occhiali da vista e da sole (anche per i più piccoli) delle migliori marche internazionali come RayBan, Polaroid, Havaianas, Tommy Hilfiger, Vogue, Carrera e LiuJo, oltre a brand in vendita esclusiva quali In Style, C-Line, Solaris, Seen, Miki Ninn. Ampia anche la gamma di lenti a contatto acquistabili a partire da 14,90 euro ed in grado di rispondere alle esigenze specifiche di tutti i clienti».

Qualità di prodotti che si abbina alla convenienza con sconti fino al 70 per cento sulle montature da vista e fino al 50 per cento sulle grandi marche degli occhiali da sole.
A disposizione anche numerosi servizi offerti dagli ottici professionisti sempre presenti a negozio volti a migliorare il benessere visivo dei Soci Coop e dei clienti: test visivi, check up completi degli occhiali per verificarne l’assetto e la corretta vestibilità, pulizia di lenti e montature e possibilità di richiedere preventivi e consulenze personalizzate da parte del personale, il tutto completamente gratuito.

«Quello di Foligno – chiudono – è il secondo ottico di Coop Centro Italia che va ad arricchire così la propria offerta nel settore con un ulteriore investimento che si aggiunge a quello presente nella galleria commerciale dell’Ipercoop di Terni inaugurato alla fine dello scorso anno».
Il nuovo Coop Ottica rimarrà aperto per tutti i clienti dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 20 e la domenica dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Incidente sulla Statale 675 Umbro-Laziale: strada chiusa e traffico deviato

Mezzo finisce in una scarpata: squadre Anas, forze dell’ordine e vigili del fuoco al lavoro per recuperarlo

TERNI – Strada temporaneamente chiusa e traffico giocoforza «deviato in loco», comunica Anas, per consentire le operazioni di «recupero di un mezzo incidentato da una scarpata al km 1,100 è stata temporaneamente chiusa in entrambe le direzioni la strada statale 675 “Umbro Laziale”, in località Terni San Carlo, in provincia di Terni». «Sul posto – fa sapere ancora il gestore – sono presenti le squadre Anas, le Forze dell’Ordine e i Vigili del Fuoco, per la gestione del traffico e per rispristinare il normale flusso veicolare al temrine delle operazioni di recupero».