Musica e Umbrò: da UmbriaEnsemble a Danilo Rea e Sergio Cammeriere

Gli appuntamenti del Summer Fest tra Spello, l’Isola Polvese e Trevi

SPELLO (Perugia) – Jazz e musica d’autore a Spello con Umbrò Summer Fest, rassegna di concerti estivi targata Umbrò – Arci Perugia, con il patrocinio di Umbria Jazz.

Appuntamento domenica 19 agosto delle Torri di Properzio alle 21.30 con UmbriaEnsemble e il suo progetto “Heaven”. Presentato per la prima volta qualche anno fa in occasione di Rockin’Umbria perché pensato proprio per dare “nuova voce” agli artisti che nel corso degli anni sono stati ospiti dello storico festival, “Heaven” – spiegano gli organizzatori – è nato oltre i confini della musica classica e del rock, nell’ambito di una ricerca musicale oltre le barriere accademiche degli stili e delle scuole. UmbriaEnsemble ha scelto un repertorio dalla fisionomia originale, dove la musica di Nick Cave, Robert Wyatt, R.E.M., David Byrne e tanti altri rivive nelle raffinate sonorità degli archi, che ne valorizzano la preziosità timbrica e il fascino melodico.
Così, ispirata dal desiderio di “rileggere” musiche eclettiche e complesse, ma profondamente incisive e comunicative, si è venuta delineando una playlist con una fisionomia originale, tanto autentica quanto lontana dalle lusinghe commerciali. ‘Heaven’, diventato anche un disco, è stato premiato anche come ‘CD del mese’ e “tra i migliori dell’anno” dalla rivista Prog Italia.

Questa la formazione: Angelo Cicillini, violino, Luca Ranieri, viola, Maria Cecilia Berioli, violoncello, Graziano Brufani, contrabbasso, Leonardo Cherri, pianoforte, con gli arrangiamenti inoltre curati da Fabrizio Volpi. Come solisti e come cameristi, i musicisti di UmbriaEnsemble possono vantare esperienze e riconoscimenti considerevoli in ambiti linguistici sia classici che contemporanei. UmbriaEnsemble si presenta quindi come un ensemble di alta qualità artistica e costante ricerca musicale, definito dalla critica come “punta di diamante” dell’attuale produzione cameristica italiana, modulare e agile nell’organico – dal Trio all’Ottetto, fino alla compagine orchestrale con l’Orchestra da Camera I Solisti dell’Umbria – che rende l’Ensemble polifunzionale e sempre competitivo. L’approccio di repertorio di UmbriaEnsemble è caratterizzato da vitale dinamismo aperto al confronto ed alla sinergia anche con le altre arti.

Gli altri concerti in programma per Umbrò Summer Fest: 24 agosto Danilo Rea (Rocca di Isola Polvese, 15 euro, inedita location tenuta a battesimo il 4 agosto scorso quando gli Avion Travel hanno toccato l’Umbria con una data del tour di presentazione del loro ultimo disco ‘Privé’, per l’unica tappa nella regione); 7 settembre Sergio Cammariere (Villa Fabri – Trevi, 18 euro).

Le prevendite sono disponibili online sul sito di Ticketitalia e presso i punti vendita di Umbrò (via Sant’Ercolano 2, Perugia), Circolo Arci Sant’Erminio (Strada Sant’Erminio 48, Perugia), Impact 0 Beach Bar (Isola Polvese), Circolo Arci Moiano.

Per informazioni e prenotazioni: prenotazioni.umbro@gmail.com – tel. 800246850 – www.umbrosummerfest.it

Tra Spello e Trevi, entra nel vivo il festival Federico Cesi Musica urbis

Musica classica e luoghi suggestivi: nel programma tra il 5 e il 10 agosto, belcanto, paesaggi italiani in musica e la sezione archi

TREVI (Perugia) – Entra nel vivo il Festival Federico Cesi Musica Urbis: domenica 5 agosto a Trevi è in programma il concerto ‘Povero Cor T’Inganni’. Protagonisti il soprano Annalisa Pellegrini e Stefano Palamidessi alla chitarra. Il repertorio è totalmente ispirato al belcanto italiano, interpretato non solo nel senso più stretto del termine, ma anche come un modo più ampio di comporre musica da fine ‘700 a tutto l’‘800 europeo. Particolare e ricercato, il programma prevede l’esecuzione di brani operistici di Martin Soler, autore coevo di Mozart ma ancor più famoso del grande genio alla corte degli Asburgo, Sor e Giuliani: due tra i più famosi compositori di brani per chitarra, ma anche profondi conoscitori dell’opera italiana.

Lunedì 6 agosto spazio all’ironia anche nella musica classica. Il duo pianistico compsto da Lamberto Lugli e Roberto Murra si cimenterà nell’esecuzione di brani contemporanei e non, ‘Appunti semiseri’ del quotidiano, per uno sguardo leggero e bizzarro della realtà che ci circonda. Apre martedì 7 agosto la sezione festivaliera riservata agli archi: il trio pugliese ‘Gioconda De Vito’ omaggerà i meravigliosi ‘Paesaggi Italiani’ descritti nelle musiche di Donizetti, Clementi e Martucci per violino, violoncello e pianoforte. Mercoledì 8 agosto, a Spello, un’anteprima del violino virtuoso anticiperà il concerto spumeggiante di venerdì 10 agosto a Trevi: Firework Violin, il violino pirotecnico di Vadim Brodsky, ancora una volta in Italia, ammalierà il pubblico con brani di estrema maestria che hanno attraversato le epoche. Brani senza tempo di Schumann, Sarasate, Monti e i Beatles ma anche Mc Cartney, per un concerto estremamente frizzante e godibile.

Meravigliosi i luoghi in cui si svolgeranno i concerti del Festival Federico Cesi Musica Urbis: a Spello sarà possibile visitare in notturna la Chiesa di Sant’Andrea che si fregia del famoso affresco del Pinturicchio, a Trevi la location prescelta è il ritrovato Chiostro di San Francesco nel trecentesco Complesso museale San Francesco, riaperto al pubblico dopo il restauro e in orario serale proprio per i concerti di questo festival. Oltre a rivelare la propria bellezza al grande pubblico, permetterà una fruizione estremamente fresca e godibile degli eventi. “Importante novità per l’edizione 2018 – spiegano gli organizzatori del Festival Federico Cesi –, poiché grazie alla collaborazione con Sistema Museo di Trevi e Montefalco, per cui si ringraziano la responsabile, la dottoressa Marinelli, e il dottor Petrini, e la collaborazione con Sistema Museo di Spello, per cui si ringrazia la responsabile, la dottoressa Giuglietti, per coloro che esibiranno il biglietto di visita alla mostra ‘I Capolavori del Trecento’ di Montefalco e Trevi oppure alla Villa dei Mosaici di Spello sarà consentito l’ingresso ridotto ai concerti a pagamento di questa edizione del Festival Federico Cesi”.

 

Trevi, uno dei borghi più belli di Instagram

Trevi (foto www.comune.trevi.pg.it)

In programma il primo instawalk estivo di Igers Umbria. Come partecipare

TREVI (Perugia) – Scoprire le bellezze di Trevi attraverso foto e social network. Questo il programma del primo instawalk estivo di Igers Umbria, organizzato per il 21 luglio, quando sarà possibile scoprire quanto di più bello ha da offrire questo pittoresco borgo osservando panorami unici da un’altezza di 412 metri sul livello del mare.

«Andremo a spasso per i vicoli di Trevi, piccolo paese incastonato tra le dolci colline umbre – dicono gli organizzatori – accompagnati dall’archeologo e guida turistica Stefano Ferrari @archeogatto) e, ovviamente, instagramer».
Sviluppata in verticale con una serie di terrazzamenti, la cittadina offre visuali e scorci davvero suggestivi. Trevi, inserita nel Club Borghi più belli d’Italia, è sorta in epoca romana nei pressi della via Flaminia e delle rive del fiume Clitunno, vicino alla città di San Francesco d’Assisi e alla patria del Sagrantino. La passeggiata fotografica avrà inizio alle 15.30 in piazza Garibaldi, il punto più alto della città. Si farà poi una visita a Villa Fabri con le sue suggestive sale affrescate ed il bellissimo panorama aperto sulle colline coltivate ad olivo che caratterizzano il territorio di Trevi. Passeggiando tra i vicoli del borgo si attraverserà piazza Mazzini, costeggiando la Torre civica e il Palazzo del Comune, fino a raggiungere il grande complesso di San Francesco. Con alle spalle la città alta si potrà visitare l’ampia parte del borgo che si sviluppa intorno al complesso di Santa Chiara, caratterizzata da vicoli, palazzi (come palazzo Valenti), scalette e piccole piazze con suggestivi affacci sulla valle e insoliti scorci urbani. È questa la “Trevi Nascosta”, quella meno frequentata dai turisti ma che invece rappresenta una parte importante dell’allegro borgo medievale. Infine si salirà nuovamente verso il centro della cittadina, per entrare nella chiesa di Sant’Emiliano passando vicino alla casa medievale e raggiungere nuovamente, la centrale Piazza Mazzini, con visita a Palazzo Valenti sede dell’Hotel Antica Dimora alla Rocca e Palazzo Petroni sede del ristorante Taverna del 7, attraversando viuzze e vicoli.

Per partecipare all’evento della community IgersUmbria ci si può iscrivere su Eventbrite. Durante l’instawalk si ricorda di usare sulle tue foto e storie gli hashtag #trevinascosta #igersperugia e #igersumbria.

Arte: “Capolavori del Trecento”, la grande mostra si fa in quattro

“Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino”: due giorni di presentazioni e inaugurazioni tra Trevi, Montefalco, Spoleto e Scheggino. Il programma

PERUGIA – Due giorni intensi per la grande mostra “Capolavori del Trecento. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino”, curata da Vittoria Garibaldi, Alessandro Delpriori e Bernardino Sperandio. Si inaugura infatti il 22 e 23 giugno l’esposizione nelle quattro città di Trevi, Montefalco, Spoleto, Scheggino e che sarà visitabile fino al 4 novembre 2018.

La mostra vanta l’esposizione di circa 70 dipinti a fondo oro su tavola, sculture lignee policrome e miniature, che raccontano la meraviglia ambientale dell’Appennino centrale e la civiltà storico-artistica, civile e socio-religiosa nell’Italia di primo Trecento.
Il programma di inaugurazione nelle varie sedi è il seguente: venerdì 22 giugno alle 17.30 sarà il Complesso museale di San Francesco a Montefalco a presentare ufficialmente la mostra. Seguirà alle 19.30 la presentazione della sezione di Trevi presso il Museo di San Francesco. Sabato 23 ottobre l’appuntamento è alle 12 a Scheggino, all’interno dello Spazio Arte Valcasana, da cui, durante la mostra, partiranno gli itinerari che coinvolgono 29 comuni di Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Nel pomeriggio sarà la volta della città di Spoleto: alle 17.30 presentazione dell’esposizione al Museo Diocesano – Basilica di Sant’Eufemia e alle 19.30 presentazione a Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato.

Parteciperanno all’evento, con i curatori, la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, Fernanda Cecchini, assessore regionale alla Cultura, il direttore del Polo Museale dell’Umbria Marco Pierini, i sindaci delle città coinvolte. E ancora, Lucia Borgonzoni, sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali e per il turismo, Stefano Candiani, sottosegretario per l’interno, Giovanni Luca Delogu, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, Guido Cornini, delegato per i Dipartimenti Scientifici e i Laboratori di Restauro dei Musei Vaticani, monsignor Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia, Gaudenzio Bartolini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Sergio G.G.E.W. Zinni, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, Salvatore Finocchi, presidente Associazione Rocca, e Giampiero Fusaro, presidente GAL Valle Umbra e Sibillini.

La mostra, organizzata da Civita Mostre e Sistema Museo, è promossa dai comuni di Trevi, Montefalco, Spoleto e Scheggino, dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, dal Polo Museale dell’Umbria, dalla Regione Umbria, dall’Archidiocesi di Spoleto-Norcia, con il contributo di Gal Valle Umbra e Sibillini.
La mostra gode del prestigioso patrocinio dei Musei Vaticani e dell’International Council of Museums (ICOM) Italia.
Partner dell’evento sono Associazione Rocca Albornoziana, ATI 3 Umbria, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto e VUS COM; sostenitori Banca Popolare di Spoleto e azienda Fabiana Filippi

Antifestival, al via la rassegna di musica alternativa a Cannaiola di Trevi: il programma

Tutto pronto per l’edizione numero undici. Gli organizzatori: «Un viaggio alla scoperta di nuove sonorità»

TREVI (Perugia) – Musica indipendente, arte e cultura tornano all’Antifestival 2018, che accenderà i riflettori sul palco dell’ex campo sportivo di Cannaiola di Trevi da mercoledì 20 a domenica 24 giugno. E’ tutto pronto infatti per l’edizione numero undici, nata dalla passione per la musica e l’amore per il territorio di un gruppo di amici. Ragazzi che mettono a disposizione le proprie professionalità per un progetto condiviso e di qualità.

«L’Antifestival – dichiarano gli organizzatori – quest’anno rivendica il proprio ruolo evolutivo. Per questo abbiamo scelto come tema il ‘Perpetual Movement’. Siamo un’associazione culturale a cui piace evolversi nel tempo – sottolineano -. L’obiettivo è che il viaggio verso la scoperta di sonorità nuove – concludono – non si fermi qui».

Ad aprire il festival, mercoledì 20 giugno, una serata ad ingresso gratuito che vedrà protagonisti i Giuda, con un esplosivo live dalle sonorità punk rock, ma anche Delmoro, JM e Dead Poet Society. A seguire, giovedì 21 giugno, sarà la volta del noto rapper torinese Willie Peyote, tra gli artisti più interessanti e innovativi della scena hip-hop, oltre a Masamasa e I Giocattoli; mentre l’aftershow sarà affidato a Capibara. Venerdì 22 giugno ospite di punta della serata sarà Dasha Rush, affermata dj che già alla tenera età di 14 anni ha iniziato ad immergersi nella realtà multiforme dell’elettronica; ma a salire sul palco saranno anche Makai, Franco B & Marco Ragni (Dancity Festival DJ’S) e Dmitri; a seguire è prevista una navetta per l’aftershow al Rec Room. Sabato 23 giugno, invece, appuntamento con Dargen D’Amico, rapper che vanta già otto album all’attivo e molte collaborazioni con artisti come Fabri Fibra, Crookers e Fedez. D’Amico si esibirà dopo il cantautore romano Galeffi. Nella stessa serata spazio anche a Francesco De Leo, frontman della band ‘L’Officina della Camomilla’, Viito e Lemandorle. A chiudere il festival, domenica 24 giugno, ad ingresso gratuito, saranno i TootArd, straordinario gruppo blues-rock orientale, che saliranno sul palco dopo I Cieli di Turner, Monkey OnCanObey e Eezu. A dare il via a tutte le serate dell’Antifistival il sunsest stage con i gruppi selezionati all’UmbraRock contest, che si esibiranno a partire dalle 19.45.

Insomma, un cartellone ricco di eventi per l’edizione 2018 dell’Antifestival, che quest’anno ha allargato gli orizzonti proponendo, oltre alle mostre d’arte e al consueto mercatino dell’artigianato, anche uno Street Food Village. Sarà quindi un’edizione pensata per dare spazio alle novità del panorama musicale italiano ed internazionale, con l’obiettivo di proporre un festival del tutto alternativo.

Estate, amore e musica: i Borghi più belli d’Italia festeggiano il solstizio

Passignano (foto www.comune.passignano-sul-trasimeno.pg.it)

Appuntamento il 21 e 23 giugno con la “Notte Romantica”. In sedici “gioielli” umbri, ecco dove saranno gli eventi tra arte e cultura

PERUGIA – Musica, arte e cultura per festeggiare il solstizio d’estate nei Borghi più belli d’Italia.

In occasione di un appuntamento molto atteso perché dà il via ufficialmente all’estate, il 21 e il 23 giugno l’associazione dei Borghi più belli d’Italia – di cui è presidente Fiorello Primi – daranno vita alla “Notte Romantica”. L’Umbria che, con i suoi 27 Borghi, detiene il primato per numero di cittadine certificate dal sodalizio, è già in fermento per rendere indimenticabile questa notte, che fa dell’amore il suo filo conduttore.
All’appello a partecipare lanciato dall’associazione I Borghi più belli d’Italia Umbria, presieduta da Antonio Luna, hanno risposto in 16: Allerona, Bettona, Bevagna, Castiglione del Lago, Citerna, Lugnano in Teverina, Massa Martana, Monte Castello di Vibio, Montecchio, Montefalco, Montone, Panicale, Passignano sul Trasimeno, San Gemini, Spello e Trevi.
Gli eventi si concentreranno sabato 23 giugno con momenti di grande suggestione tra musica, poesia, arti figurative, visite guidate tra i “gioielli” dei Borghi che faranno da cornice a prelibate cene romantiche con i piatti della tradizione, innaffiati dagli eccellenti vini che contribuiscono al successo dell’Umbria, terra sempre più amata da turisti italiani e stranieri.

Elezioni, Pd: tonfo a Terni e Umbertide. Ma Betti e Pasquali festeggiano

Sandro Pasquali e Cristian Betti

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Successo del centrosinistra a Corciano e Passignano. Latini sfiora il colpo al primo turno a Terni. Spoleto, ballottaggio De Augustinis-Laureti. Cannara a Gareggia, Trevi a Sperandio

di Marco Brunacci

PERUGIA – In attesa del risultato finale di Terni, la seconda città dell’Umbria, con il candidato della Lega, alla guida del centrodestra, Latini che probabilmente si fermerà a un passo dalla vittoria al primo turno (sfiora il 50%, in una sfida contro 7 candidati), il resto del quadro del voto alle comunali in Umbria è abbastanza chiaro.

Cristian Betti si è assicurato al primo turno, con il 55,53%, la conferma come sindaco di Corciano, esattamente com’era nei pronostici della vigilia. Ha vinto rispetto a un parterre di avversari sicuramente non all’altezza, ma soprattutto, come lui stesso ha sottolineato grazie al fatto che «il centrosinistra si è presentato unito». Nel suo netto successo (fino a prima del terremoto elettorale del 4 marzo sarebbe stato considerato perfino striminzito) c’è anche una rilevante componente delle varie forze civiche e anime del centrosinistra umbro, a partire dal Partito socialista. Di sicuro il volto di Betti sarà riferimento per il futuro del Pd umbro, che per il resto è andato male, se si fa eccezione per il risultato di un altro giovane emergente, Sandro Pasquali che ha vinto a Passignano (67,55 a 32,44) la sfida con Moio del centrodestra. Pasquali ha avuto un rilevante successo personale, ma è riuscito soprattutto a far esplodere le contraddizioni dello schieramento che finora aveva governato Passignano per il centrodestra. Moio, candidato vicino a Briziarelli (Lega) e inviso a tutta la componente moderata del centrodestra e soprattutto a quella ex socialista, determinante nelle precedenti amministrazioni del Comune sul lago Trasimeno, ha fatto il botto.

Ufficialmente Cannara va annoverato come un successo del centrodestra, ma a vincere è il fattore G, il sindaco Gareggia che passa dal centrosinistra al centrodestra (e nel computo tecnico dei Comuni amministrati rende la pariglia rispetto a Passignano, che era di centrodestra): 41,54 contro 34,31 di Ortolani.
Altro risultato finale, esattamente nelle attese, quello di Trevi, dove Bernardino Sperandio, sindaco galantuomo, mai sopra le righe, amministratore attento, ha avuto la meglio sullo sfidante Todini del centrodestra. L’ex direttore generale del consiglio regionale, che già si era candidato senza successo con una lista civica a Terni, si ferma al 33,27 rispetto al 45,51 del sindaco confermato Sperandio.
Fin qui i risultati acquisiti. Ora i ballottaggi previsti tra due settimane: si va allo scontro tra centrodestra e centrosinistra. A Umbertide la candidata delle due anime del Pd (Giulietti e Guasticchi) ha raggranellato un 25% che fa impressione rispetto alle percentuali bulgare del Pd fino a qualche tempo fa. Ha contato ovviamente molto il risultato dell’ex sindaco, polemico con la gestione del Pd umbertidese attuale, Marco Locchi: la sua lista ha sfiorato il 20%. Mettendo insieme però entrambi i risultati per il Pd restano lontanissimi dai tempi del 70% per Giulietti sindaco. E soprattutto questi risultati aprono scenari non del tutto tranquillizzanti per il ballottaggio: Carizia, candidato leghista alla guida del centrodestra, sta al 22% e può contare su una campagna anticostruzione della moschea che è per molti versi trasversale alle forze politiche umbertidesi.
Ora Spoleto: il Pd diviso, che si schiera dietro una non iscritta (la Laureti), la quale si porta la sua lista civica, partendo dall’attuale amministrazione comunale, dove è assessore, e ottiene un 33% neanche male ma che, con ogni evidenza, si avvantaggia dell’assenza alle urne del Movimento cinquestelle, non ha alcun motivo per festeggiare. Anzi. Il candidato del centrodestra, ma civico e centrista per tanti versi, De Augustinis, magistrato di fama, ottiene il 37% che è invece la dimostrazione che il centro dello schieramento politico, al momento, in una competizione molto radicalizzata, è ancora assai poco frequentato dagli elettori.
Il Pd, sia a Spoleto che a Umbertide, mostra quanto sia ammaccato e con un futuro tutto da cercare. Come dimostra il terribile risultato di Angeletti a Terni, a un centimetro dal baratro del 15%, la linea del Piave, del non ritorno, per l’ex gigante rosso dell’Umbria.

Elezioni comunali in Umbria: dove e come si vota

Urne aperte per eleggere otto sindaci e altrettanti consigli: al voto a Terni e per sette Comuni del Perugino

PERUGIA – Urne aperte fino alle 23 di domenica 10 giugno per le elezioni amministrative che in Umbria riguardano otto Comuni, Terni e sette nel Perugino, per il rinnovo di sindaci e relativi consigli comunali.

Al voto i residenti di Cannara, Corciano, Monte Santa Maria Tiberina, Passignano sul Trasimeno, Spoleto, Terni, Trevi, Umbertide. Una tornata elettorale che riguarda quasi 156mila votanti, di cui una parte (per Corciano, Spoleto, Terni e Umbertide, comuni sopra i 15mila abitanti) potrebbero essere richiamati al voto il 24 giugno per gli eventuali ballottaggi.
Per quanto riguarda le modalità di voto, la scheda è unica ma – nei comuni fino a 15mila abitanti – l’elettore può tracciare un segno solo sul candidato sindaco, solo sulla lista collegata al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che sulla lista collegata: in ogni caso il voto viene attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco. È eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.
Oltre i 15mila abitanti, invece, si può tracciare un segno solo sul candidato sindaco (attribuendo il voto solo a lui); solo su una delle liste collegate o anche sia sul candidato sindaco che su una delle liste collegate (in entrambi i casi il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista di candidati consiglieri). In questi quattro comuni più grandi, è possibile anche esprimere il voto disgiunto, tracciando un segno sul candidato sindaco e un altro segno su una lista non collegata, con il voto che così viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista non collegata. Viene eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50 per cento più uno): ma se nessuno raggiunge tale soglia, si torna a votare per il secondo turno di ballottaggio tra i due candidati sindaco più votati. Le preferenze si esprimono scrivendo negli appositi spazi il cognome (oppure il nome e cognome in caso di omonimia) dei candidati consiglieri comunali della lista votata.

Elezioni, la linea del Piave del Pd passa tra il 15 e il 20%

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Comunque vada a sinistra potrebbe essere un insuccesso, ma già si fissano i minimi storici. I casi “unici” di Terni e Umbertide. Spoleto (dove non c’è il M5s) dirà se esiste ancora uno spazio per i moderati

di Marco Brunacci

PERUGIA – Guardate i numeri: 150mila umbri al voto per le amministrative sono tanti, tanti davvero, ma qui è difficile dare un comune denominatore al voto del 10 giugno (primo turno in 7 municipi, poi ballottaggio eventuale per i comuni di Terni, Spoleto, Umbertide e Corciano), di fronte a situazioni molto diverse tra loro.

Che risultato sarà quello di domenica notte? Dirà qualcosa degli equilibri interni al centrodestra, premiando ancora la Lega a discapito di Forza Italia? E dirà se il centrodestra è in salute o a rischio estinzione per l’inarrestabile scalata di Salvini? Dirà se i cinquestelle ancora funzionano nell’inconsueto ruolo di partito di lotta (una volta) e di governo (appena si decidono a prendere decisioni, come dice il presidente di Confindustria nazionale, Boccia)?

No, probabilmente dall’Umbria si avrà solo una importante e significativa risposta rispetto alle questioni nazionali e riguarderà il Pd. L’ex gigante rosso, franato sotto i colpi dei picconatori verdi della Lega, deve dare urgenti segni di ripresa, pena l’estinzione (lo dice, con la solita faccia allegra come appena uscito da un accompagno al feretro, quel signore che è l’oppositore interno Orlando).

Allora: negli ambienti ben informati questo si dice. Per le elezioni di domenica in Umbria c’è una linea del Piave che corre tra il 15 e il 20%. Sopra il 20 si respira, considerando anche qualche lista civica più o meno civetta sparsa qua e là per le varie amministrazioni chiamate al voto e che divide col Pd qualche centinaio di consensi. Con meno del 15, si comincia a salutare gli amici, i conoscenti, quelli che una volta, tanto tempo fa, erano i compagni. E’ stato bello, ritroviamoci, forse, più avanti. Se Renzi ha un’altra matta idea o se Bersani ha aperto un chiosco.

Nei casi dei singoli comuni tutto cambia di città in città. A Cannara Gareggia, per dirne una, è oggi candidato di centrodestra ma è partito dal Pd. A Umbertide è una giostra più che un’elezione: lo scontro frontale di tutti contro tutti, con il sindaco uscente di centrosinistra Locchi che è furente col Pd, ha sparigliato e ridotto all’osso i voti della roccaforte delle roccaforti, la Stalingrado dei Molini popolari. Se la candidata Paola Avorio fa sopra il 30% (qui il Pd vinceva a mani basse col 60-70) si vede la luce e si può immaginare un ballottaggio per vincere, ma attenti a quel Carizia, onest’uomo della Lega, che di sola questione moschea vive di rendita per cinque ballottaggi. Qui si presenta (come pure a Terni) Blu, il nuovo movimento civico di Adriana Galgano. E i cinquestelle possono invece prendere un bagno rilevante. Attendere e vedere, ma il caso locale è ben diverso da tutti gli altri.

Come pure Terni, la seconda città dell’Umbria, che viene da vicende politiche e giudiziarie intrecciate che neanche su Marte si spiegano. Ora il candidato Pd Angeletti viene dato per vittima sacrificale, ma un ma c’è: se il voto di sinistra transitato ai cinquestelle torna a casa per antipatia a Salvini, magari arriva la sorpresa proprio nel posto più adatto per il digiuno, il cilicio e la preghiera del centrosinistra.
Ma al momento Latini, il candidato di Lega e centrodestra al seguito, non dovrebbe aver problemi ad aggiudicarsi il ballottaggio se vengono superati gli attriti con quelli di Forza Italia, mentre il cinquestelle De Luca deve sudare le sette camicie in una città dove loro hanno retto botta quasi da soli per almeno un paio di anni davanti alle incomprensibili acrobazie dell’era Di Girolamo sindaco.

Ecco Trevi e Corciano: il Pd aspetta un risultato a valanga (qualcuno dice perfino vittoria al primo turno) da Betti, che diventerebbe a quel punto la stella del mattino del partito, il segno della riscossa, e lo fanno segretario regionale dopo un minuto. A Trevi invece Todini (dal centrodestra) ha sfidato l’uscente primo cittadino Sperandio. Con qualche (ma poche) speranze di impensierirlo. Santa Maria Tiberina per carità è un caso a parte, votano ogni 3×2, invece è rilevante Passignano ma per gli equilibri interni al centrodestra. L’emergente senatore Briziarelli ha di fatto imposto alla coalizione il suo uomo. Se vince è la consacrazione per il giovane talentuoso quadro della Lega.

Finiamo su Spoleto perchè si presta a riflessione: il candidato scelto dal centrodestra, il magistrato De Augustinis, è un personaggio di grande livello, come riconosciuto da tutti, e diventerebbe una sorta di padre e garante della città. Anche perché lui ci ha tenuto molto a presentarsi non come uomo di parte, ma come candidato civico, espressione della città per eccellenza. Un suo risultato positivo confermerebbe, da un punto di vista strettamente politico, le divisioni letali del Pd e l’inconcludenza dei resti della giunta uscente. Ma soprattutto direbbe che anche il centro, in questo momento dato per morto in politica, ha un futuro. A patto che i personaggi che lo rappresentano siano di qualità.