Dramma a Genova, in partenza dall’Umbria 6 unità cinofile dei vigili del fuoco per aiutare i soccorritori

Più di 50 intanto, tra Perugia, Terni, Todi, Foligno e Spoleto, gli interventi dei caschi rossi a causa del maltempo

PERUGIA – Momenti drammatici a Genova, dove da ore si scava – e probabilmente si andrà avanti per un bel po’ – nella speranza di raggiungere il maggior numero di persone rimaste intrappolate tra le macerie del ponte Morandi, crollato stamattina. E a infoltire le file dei soccorritori arriveranno a breve anche quattro sei unità cinofile dei vigili del fuoco, partite dall’Umbria poco dopo le 5. Quattro conduttori e quattro cani da Perugia e i restanti da Terni, fanno sapere i caschi rossi, che daranno il cambio ad altrettante unità già operative nella zona del crollo.

In Umbria intanto, si apprende ancora dalle centrali operative di Terni e Perugia, l’intensa ondata di maltempo ha provocato danni e disagi un po’ in tutta la regione, tanto da costringere i vigili del fuoco a oltre 50 interventi. Ventuno le chiamate ricevute a metà pomeriggio in provincia di Terni e in particolare nell’Amerino e nell’Orvietano. Le restanti, nel Perugino, sono arrivate soprattutto da Foligno, Todi e Spoleto. Nessun problema per le persone, fortunatamente. Solo rami e alberi caduti, abbattuti dalla violenza della pioggia e del vento.

Spoleto, chiude il cantiere in viale Matteotti: avanti un altro

Spoleto, viale Matteotti

Da lunedì nuovi lavori  da viale Martiri a piazza Vittoria via Nursina. E il traffico cambia: ecco come

SPOLETO (Perugia) – Prosegue l’attività di sistemazione del manto stradale e di asfaltatura lungo diverse direttrici della città. Sono terminati ieri, secondo crono programma, i lavori di asfaltatura in viale Giacomo Matteotti. Interventi che hanno interessato il segmento che va dall’ingresso sud di Spoleto a piazza della Libertà. Tra una decina di giorni i lavori verranno completati con la realizzazione della segnaletica orizzontale.

Lunedì 30 luglio invece inizierà un nuovo intervento che riguarda viale Martiri della Resistenza. La zona interessata coincide con il segmento stradale antistante la sede della scuola ITCG – Istituto Tecnico Economico e Tecnologico fino a porta Leonina. Altro segmento interessato dai lavori riguarda il tratto compreso tra l’incrocio tra via Flaminia e via dei Filosofi fino alla rotatoria di viale Trento e Trieste. I lavori, per complessivi 40mila euro circa, si protrarranno per circa 4 giorni.

Per consentire lo svolgimento dei lavori in condizioni di sicurezza è stata emessa apposita ordinanza che contiene una diversa disciplina del traffico nelle zone sopraindicate che saranno interessate progressivamente dai lavori.

Vertenza Maran e ReS, i sindacati «Inaccettabili 150 esuberi»

«Garantire l’occupazione. Vogliamo conoscere il piano industriale»

di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uilcom Uil
(riceviamo e pubblichiamo)

SPOLETO (Perugia) – In data odierna, 24 luglio, si è svolto l’incontro per la vertenza Maran – ReS tra i vertici aziendali e le organizzazioni sindacali, finalizzato all’espletamento dell’esame congiunto così come previsto dalla normativa (legge 223/91 e 428/90). Le organizzazioni sindacali hanno da subito contestato e rifiutato il numero di esuberi dichiarati (150) e chiesto una sensibile riduzione. Sono stati inoltre chiesti chiarimenti e informazioni sul piano industriale che deve garantire la più ampia occupazione. Un nuovo confronto tra le parti è stato fissato per il giorno 31 luglio alle ore 9.00.

Umbria Jazz e Festival dei Due Mondi: sicurezza ok

Ballerini a Umbria Jazz 2018 (foto Settonce) - ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Il piano predisposto dalla questura di Perugia ha funzionato alla perfezione. «Merito anche della collaborazione dei cittadini»

UMBRIA – Spettacoli, musica, cultura. Non solo. Perché quando metti insieme tante persone, inevitabilmente, manifestazioni come il Festival dei due mondi e Umbria jazz fanno anche rima con “sicurezza”: da garantire. Perfetta in questo senso la riuscita dei due eventi. Presidiati come ogni anno dalle forze dell’ordine, sotto diretta responsabilità e controllo della questura competente, quella di Perugia.

Non è stata registrata «alcuna significativa criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica», fa sapere la polizia. Non si sono riscontrati particolari momenti di tensione «anche grazie alla collaborazione dei cittadini, e alla costante e ampia opera di comunicazione che ha consentito agli spettatori di giungere alle manifestazioni già opportunamente informati» sulle norme da rispettare e sul comportamento da tenere per evitare disordini. Quattrocento, in tutto, le unità appartenenti alle forze di polizia impiegate, di cui oltre 100 «di rinforzo, provenienti dai reparti inquadrati», così da «garantire una costante presenza degli operatori in tutte le fasi di svolgimento» degli eventi.

Unico neo di un luglio altrimenti perfetto: l’arresto di 4 persone in centro storico a Perugia che tuttavia non ha compromesso «il regolare svolgimento della manifestazione, che ha registrato una eccezionale affluenza di pubblico». Riguardo a Umbria jazz, fa sapere la questura, «le misure predisposte rappresentano anche il frutto dell’esperienza maturata nel corso della precedente edizione», poi adattate alla «rilevante presenza di pubblico già registrata dopo il primo fine settimana». Conclude la nota: «Si è inoltre registrato un positivo impatto delle misure di difesa passiva e del complessivo sistema dei controlli, anche da parte degli spettatori. A questo si è unito il fondamentale apporto della polizia stradale, della polizia municipale e dalla polizia provinciale, al fine di garantire i servizi di viabilità sulle principali direttrici che conducono al capoluogo di Regione».

Tribunale e procura di Spoleto, i lavoratori proclamano lo stato di agitazione: «Carenza di personale»

Fascicoli tribunale avvocati

«Il rapporto tra residenti e unità di personale? È il peggiore in Italia»

di Elisabetta Rico*
(riceviamo e pubblichiamo)

SPOLETO (Perugia) – I lavoratori del tribunale e della Procura della Repubblica di Spoleto, riuniti in assemblea il giorno 17.7.2018, hanno deliberato all’unanimità la proclamazione dello stato di agitazione. Tale stato di agitazione deriva dalla gravissima, e ormai annosa, carenza di personale in cui detti uffici versano.

Come ben noto, il D. Lgs.155/2012 di Riforma della geografia giudiziaria ha comportato la chiusura di talune sedi periferiche – Sezione distaccata Tribunale di Foligno e Sezione distaccata Tribunale di Todi – con il conseguente passaggio di competenze agli uffici giudiziari di Spoleto; ciò ha quintuplicato il carico giudiziario del circondario, senza che a ciò abbia fatto riscontro la rimodulazione delle piante organiche con auspicabile incremento di personale. Basti pensare che l’utenza è passata da 80.795 a 219.651, determinando un rapporto tra residenti e unità di personale pari a oltre 400 per cento della media nazionale. Il peggiore in assoluto!

La situazione tenderà ad aggravarsi nel futuro in vista di imminenti pensionamenti.
Questa condizione – non più fronteggiabile con il numero esiguo di dipendenti – genera disservizi, rendendo impossibile un’adeguata risposta alla domanda di giustizia proveniente dall’utenza.

*Segretario regionale Cisl Fp Umbria

Blackout, allagamenti e piante cadute: notte di passione nell’Orvietano

Rapida e violenta ondata di maltempo nella notte

TERNI – L’ondata di maltempo prevista e puntualmente arrivata in Umbria nella notte tra lunedì e martedì ha causato ben più di un disagio. Nell’Orvietano soprattutto, dove allagamenti e piante cadute hanno tenuto impegnati i vigili del fuoco per buona parte della nottata, e in generale nel Ternano. Blackout in sequenza, strade interrotte: elevatissimo il numero di interventi in poche ore. Porano, Canale e la zona nordovest del comprensorio le più colpite, fino a Osa e Camorena. Nel Perugino i problemi maggiori si sono riscontrati a Todi, Foligno e Spoleto. Nonostante l’elevato numero di piante abbattute da pioggia e vento, anche a ridosso di automobili e abitazioni, non si registrano (pare) danni alle persone.

Tempesta di fulmini, allagamenti e auto schiacciate dai rami

Tuoni fulmini e grandine

Il maltempo ha colpito l’Umbria la sera di lunedì: tantissimi interventi dei vigili del fuoco

PERUGIA – Una miriade di fulmini a illuminare il cielo quasi a giorno, pioggia, in alcuni casi grandine e vento forte: il maltempo ha colpito duramente in Umbria nella serata di lunedì, come previsto dall’allerta meteo delle scorse ore.

Particolarmente colpite le zone del Folignate, Spoletino, Tuderte e Orvietano (Porano, Canale e zone nord ovest del comprensorio le zone più colpite) con i lampi e il vento che hanno creato parecchi disagi e costretto vigili del fuoco e polizie locali a tanti interventi d’urgenza per alberi caduti su case e strade (diverse auto schiacciate) e cavi della corrente che hanno ceduto provocando diversi blackout.

A Perugia il passaggio del maltempo ha creato qualche difficolta nelle zone tra San Sisto e Tavernelle soprattutto, mentre nonostante la pioggia e i fulmini l’atteso concerto dei Massive Attack al Santa Giuliana nell’ambito di Umbria Jazz si è tenuto

Pd revolution, al via la partita dei nuovi equilibri

Carlo Calenda e Marina Sereni

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Calenda definisce un harakiri la nuova segreteria di Martina, nella quale entra (alla sanità) Marina Sereni, unica umbra. L’astro rinascente Zingaretti batte Renzi nei sondaggi, Orfini e la Marini si riposizionano. E Miccioni continua a non convocare l’assemblea

di Marco Brunacci

PERUGIA – Pd revolution, si odono squilli di Calenda che giudica, con un twitter lapidario, la nuova segreteria un harakiri. Sapendo che l’ex ministro non intende accettare incarichi dalle aziende delle quali si è occupato il suo ministero (praticamente tutte), considerando che al momento fa solo lo scrittore di libri che non hanno la diffusione di quelli di Wilbur Smith, è chiaro a tutti che l’ex enfant prodige della proto-fiction italiana (Gianburrasca) resterà in politica. E ci resterà non da comprimario.

Sono sempre più gli osservatori che danno per non lontana la sua discesa in campo per un Fronte repubblicano che, a questo punto, dovrebbe avere un futuro al di fuori dei confini del Pd. Chi darà credito in Umbria all’ex ministro? Sono in diversi al momento alla finestra, ma tutti con poca fede e molto desiderio di toccare con mano le potenzialità di questa spericolata aggregazione.

Di sicuro Renzi con Calenda non ha, al momento, rapporti. Non solo: Renzi viene considerato poco meno che un Caino da evitare dovunque lo si incontri sulla faccia della terra di qualunque elezione. È vero – secondo la battuta che circola con tanto di vignetta sul web – che Renzi è stato il primo bambino a mangiarsi i comunisti, ma è anche vero che i “comunisti” della battuta sono da considerarsi indigesti per chiunque. E così bisogna attendere per sapere se è stato almeno abbastanza coriaceo. Per il momento un sondaggio Pagnoncelli per il Corriere della Sera segnala che l’elettorato del Pd sceglie Zingaretti rispetto a Renzi con venti punti di vantaggio. E però il monito di Renzi che aleggia sul Pd di oggi, di ieri, ma soprattutto di domani (“Non vorrete andare dietro a chi vuol tornare ai Ds”) potrebbe presto suonare come una maledizione biblica, la condanna per l’eventuale Pd siffatto a una percentuale da Pli di Malagodi della primissima Repubblica.

Anche questa considerazione ha un pesante risvolto umbro: tanti renziani della seconda ora, ma anche quelli della prima, potrebbero smontare la tenda all’ombra del Gran Toscano per accamparsi nel campo dell’ortodosso Zingaretti, che saprà anche di naftalina, Trabant e Comintern, ma almeno fa intravedere uno spiraglio per non morire pentastellati, sepolti all’ombra di una foglia di Fico. Sarà la presidente Marini a fare il primo passo? O invece resterà con Orfini per costruire nel Pd un’alternativa renziana senza Renzi? O sarà invece Orfini a indicare la strada verso un futuro ex Ds, portandosi dietro i resti malconci di quelli che fu l’orgogliosa truppa del Giovani turchi umbri?

La verità è che è in corso una partita a scacchi dove si preferisce far scadere il tempo che fare una qualunque mossa col rischio di sbagliare. Davvero Renzi farà il divo della Tv, come Trump, per un periodo (e magari si trova bene e resta)? Ci sarà per Calenda uno spazio per inserirsi e il tempo per spiegare quel che vuol fare? Avrà modo Zingaretti di far intendere anche agli elettori, e non solo ai quadri e quadretti di partito, che lui, l’usato sicuro, è meglio dei nuovi fiammanti?

A quest’ultimo proposito: il caso Umbria può essere un insegnamento proprio per l’astro rinascente Zingaretti. È vero: basta darsi una voce, mostrare appena un po’ di impegno per superare qualche attrito personale, che gli ex Ds si annusano e si riconoscono e si rimettono insieme che è un piacere. È esattamente quello che è successo nelle ultime elezioni comunali di Spoleto. Ma è anche vero che gli elettori che li seguono (Spoleto docet ancora) sono tanto pochi nella rossa Umbria, figurarsi dove gli ex Ds non hanno alcun radicamento, nessun potere nelle coop e nei molini popolari, nessuna moral suasion da far valere nelle assunzioni di questa o quella impresa.

Ma fino a settembre di tutto questo poco si riuscirà a capire, se non ci sarà qualche improvviso strappo in seguito a esternazione sotto l’ombrellone, da intervista canicolare.

Il resto è routine. Martina Sereni (areadem) viene indicata come unica umbra nella ristretta segreteria-harakiri (secondo la versione Calenda) del segretario Martina. Curioso: sarà la referente della sanità. Ultimamente il colpo principale lo aveva fatto con convincendo il ministro Franceschini a dare un milione di euro al festival Umbriajazz, contribuendo alla salute del suo bilancio (e infatti Pac2000A Conad – con il super manager Toppetti – ha subito annunciato che sarà l’ultimo anno che sborsa tanti soldi).

Routine anche per le segreterie del Pd. I reggenti reggono in attesa del cambio di ottobre. Miccioni convoca tutto, anche le riunioni di condominio e i consigli di classe, ma non l’assemblea. Segno che ha le idee già abbastanza chiare. Come dimostrano, inequivocabilmente, le batoste alle elezioni comunali di Spoleto e Umbertide.

Ivan Zaytsev in tv. «Così sono diventato lo Zar»

Il campione di volley che ha fatto sognare la Nazionale e Perugia racconta la sua vita. Partendo dai suoi tatuaggi

«La mia storia. Sulla mia pelle». Questo il titolo del documentario sulla vita Ivan Zaytzev che andrà in onda mercoledì 18 luglio su Italia 1.

È lo stesso campione d’Italia di volley ad annunciarlo con un post e un video su Facebook: «Nel film – scrive – ho voluto raccontarmi partendo dai miei tatuaggi. Ognuno di loro rappresenta un momento significativo del mio percorso personale e sportivo. Tutto quello che c’è da sapere su di me è inciso con l’inchiostro sulla mia pelle. Quindi, riunite famiglia e amici e non prendete impegni per mercoledì 18».

Zaytsev allora racconterà la vita vita: Spoleto, il papà («Il più forte palleggiatore di tutti i tempi»), lo storico triplete con la Sir Conad nella passata stagione e la nuova vita con il Modena volley. Più la Nazionale. E come è diventato lo Zar.
Il trailer è già tutto un programma:

Spoleto, ovitrappole per contrastare la zanzara tigre

Zanzara tigre

Attivata la stazione di monitoraggio e controllo delle infestazioni, allo scopo di ridurre il rischio di propagazione delle malattie collegate

SPOLETO (Perugia) – È stata installata nei primi giorni di luglio – in un’area compresa tra via delle Lettere, piazza Garibaldi, viale Martiri della Resistenza, via dei Filosofi, via Marconi, piazza d’Armi e la zona “casette” – la stazione entolomolgica per il monitoraggio delle arbovirosi (gruppi di virus) trasmessi dalla zanzara tigre.

La stazione è composta da una serie di ovi trappole, 14 contenitori in plastica con all’interno un listello di masonite, dove vanno a deporre le uova le zanzare. La stazione, definita anche cellula di monitoraggio, produrrà una stima settimanale dell’abbondanza di popolazione e l’andamento stagionale (da luglio a ottobre) dell’infestazione da zanzara tigre. Le attività vengono svolte dal’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Umbria e delle Marche (Izsum) con la collaborazione del Dipartimento di prevenzione della Ausl Umbria 2 sezione territoriale di Spoleto.

I dati di monitoraggio saranno riportati ai Comuni e ai Dipartimenti come numero di uova deposte per ovitrappola, fornendo la stima indiretta della popolazione vettoriale.
Alla luce di alcune recenti epidemie di albovirus, specialmente nel Lazio e in Calabria, l’Izsum affinacherà i Comuni nel controllo delle infestazioni, allo scopo di ridurre il rischio di propagazione delle malattie collegate. II monitoraggio, e‘ uno strumento imprescindibile per la valutazione della dinamica stagionale di popolazione delle zanzare, permettendo di orientare gli interventi di disinfestazione. Per la Stagione vettoriale 2018 sara‘ offerta ai Comuni delle Regioni Umbria e Marche, in collaborazione con i Dipartimenti di Prevenzione, una consulenza per la sorveglianza ed il controllo dell ‘infestazione della zanzara tigre (Aedes albopictus).