Occhio quando acquistate online: ecco come hanno truffato due umbri

Carabinieri computer

A rimetterci una donna di Gualdo Tadino e un uomo di Gubbio. Denunciati un 43enne torinese e un napoletano di 23 anni

GUBBIO (Perugia) – Acquisti online: sempre più facili, veloci, diffusi. Ma anche – purtroppo – sempre più mezzo attraverso cui furbetti e truffatori riescono a mettere in atto i propri raggiri. È quanto capitato poco tempo fa a un uomo di Gubbio e a una donna di Gualdo Tadino: entrambi truffati, via ricarica su carta prepagata, con il vecchio metodo del “prendi i soldi e scappa”.

L’eugubino aveva adocchiato su un noto sito di compravendite tra privati un un carrello da trasporto per auto a un prezzo da affare, 370 euro. Il malcapitato è stato indotto, dopo uno scambio di mail per concordare l’acquisto, a versare su una postepay la somma indicata senza però mai ricevere la merce richiesta. Dall’altra parte del monitor, un torinese del 1975 che è stato prontamente individuato e denunciato dai carabinieri di Gubbio. Stessa sorte toccata a un napoletano del 1995, che ha convinto una donna di Gualdo Tadino a versare 450 euro sulla sua prepagata per stipulare una fantomatica assicurazione dal costo decisamente competitivo. Peccato, naturalmente, che fosse tutta una messinscena.

«L’acquisto sul web non va demonizzato, ma i Carabinieri raccomandano la massima prudenza e cautela durante la navigazione internet, specie se si incappa in acquisti troppo convenienti», scrivono i militari in una nota.

Desideri d’estate: come andare a caccia di stelle cadenti in Umbria

Gli appuntamenti di Astronomitaly a Gubbio e Orvieto. Tra cieli stellati e buon cibo

GUBBIO (Perugia) – Estate e desideri: come andare a caccia di stelle cadenti in Umbria grazie ad Astronomitaly, che ha stilato una lista di luoghi ideali in cui guardare le stelle, in virtù del basso livello di inquinamento luminoso che li caratterizza.

Una guida su quando e come godere al meglio di questo spettacolo naturale che regala il cielo notturno d’estate. Per vivere invece queste emozioni in compagnia e guidati da un esperto Astronomitaly ha organizzato numerose serate in diverse parti d’Italia da Nord a Sud, in stretta collaborazione con i partner locali.
«Ogni appuntamento – spiegano dall’associazione – si propone quale occasione per valorizzare le bellezze del territorio attraverso l’osservazione astronomica guidata, ad occhio nudo e con un telescopio professionale, in un connubio ideale con l’enogastronomia, le escursioni nella natura ed il soggiorno in luoghi di relax».
Il 10 agosto, con la tanto attesa notte delle stelle cadenti di san Lorenzo, i telescopi di Astronomitaly saranno puntati verso il cielo in ben cinque appuntamenti in varie parti d’Italia.
A partire proprio dall’Umbria: appuntamento con le “Grigliate Astronomiche” al Castello di Petroia, a Gubbio, dove si potranno gustare le bontà gastronomiche umbre e osservare le stelle sotto uno tra “I cieli più belli d’Italia”.
E per chi fosse fuori dall’Umbria, nella vicina Toscana sempre il 10 agosto si rinnova per il secondo anno consecutivo la “Notte di San Lorenzo a Petra”, nel Borgo di Suvereto, in provincia di Livorno, dove sarà possibile vivere un’esperienza unica nell’azienda agricola Petra Wine con visita alla cantina, degustazione e osservazione astronomica.
Il cielo stellato della Toscana sarà protagonista a san Lorenzo anche con la “Notte di San Lorenzo a Pagani de Marchi”, presso l’azienda agricola Pagani de Marchi a Casale Marittimo, in provincia di Pisa, con visita in cantina, aperitivo e cena in giardino ammirando le bellezze del firmamento.
Nel cuore delle Alpi friulane il 10 agosto sarà poi possibile godere dello spettacolo del cielo al Meublè Pa’ Krhaizar, a Sauris in provincia di Udine, in una struttura tra “I cieli più belli d’Italia” e nell’ambito della rassegna “Weekend di Stelle in Friuli” tra natura, gastronomia e stelle in un soggiorno di relax.
Non poteva mancare il Sud con le sue bellezze, le sue bontà e le sue stelle: il 10 agosto l’appuntamento è in Sicilia presso l’Agriturismo Casalicchio a Cammarata, in provincia di Agrigento, con cena a bordo piscina a base di prodotti locali, intrattenimento musicale e osservazione del cielo stellato.

L’incontro con il cielo prosegue il 12 agosto tra le bontà gastronomiche tipiche e le bellezze storiche umbre al Castello di Titignano, a Orvieto, per la rassegna estiva “Notte di Stelle al Castello di Titignano” con cena e osservazione alla scoperta del Cosmo.

Ma sono tanti e diversi gli appuntamenti in giro per l’Italia: il programma completo e tutte le informazioni su www.astronomitaly.com
– www.facebook.com/astronomitaly 
 – info@astronomitaly.com – Tel e Whatsapp: 346.0246014
Astronomitaly è la Rete Nazionale del Turismo Astronomico in Italia vincitrice del “Premio Talento Italiano”, riconoscimento nazionale promosso e ideato da Talenti Italiani e SL&A, e del “Premio Italive” per il miglior evento enogastronomico d’Italia, sostenuta da Legambiente Turismo, Associazione Italiana Turismo Responsabile, Vivilitalia, Luiss School of Government, Federparchi e Federturismo Confindustria.

“Un giorno nel Medioevo”, la vita quotidiana nelle città tra i secoli XI e X in mostra a Gubbio

FOTO | Oltre 100 opere e 19 videoapprofondimenti per documentare una delle epoche più contraddittorie e affascinanti della storia

GUBBIO (Perugia) – Le attività economiche, gli stili di vita, le pratiche religiose, gli aspetti culturali e ludici di una città italiana tra il 1000 e il 1500. Dal 26 luglio la mostra “Un giorno nel Medioevo. La vita quotidiana nelle città italiane dei secoli XI-XV” documenta un’epoca troppo spesso distorta e mistificata, ricostruita attraverso luoghi comuni e pregiudizi.

Le opere e il percorso. Una lettera in cui la figlia di Marco Polo reclama in dote i beni che il padre ha portato dalla Cina. Un trattato medico, impreziosito da figure anatomiche, per fornire consigli su come evitare la peste. Ma anche strumenti utili alla vita di tutti i giorni: dalle armi per difendere la città, ai banchi di commercio e delle attività economiche che si aprivano sulle piazze, fino agli aspetti più intimi della quotidianità: dalla dimensione religiosa al letto e alla tavola imbandita per i pasti, agli svaghi e alla musica di una società che sapeva anche gioire e divertirsi. Il percorso, progettato nelle sei sezioni “Uno spazio difeso”, “La città dei mestieri”, “Un mondo impregnato di Dio”, “La casa il primo status symbol”, “Saperi e professioni intellettuali” e “Giochi di bambini, passatempi di adulti”, illustra gli aspetti contraddittori e dinamici, multiformi e sorprendenti di “Un giorno nel Medioevo”.

Minilezioni di storia. Lo storico Alberto Grohmann regala ai visitatori la panoramica a volo d’uccello su una città medievale, mentre Franco Cardini parla di scienza e conoscenza e Massimo Montanari spiega la tavola come centro di potere. Da Maria Giuseppina Muzzarelli a Franco Mezzanotte e Giovanni Vitolo, sono diciotto gli storici autori di altrettanti video che corredano ogni sezione della mostra. Il percorso espositivo è arricchito da mini lezioni di storia su La città (A. Grohmann), I mercati e le Fiere (F. Franceschi), I porti (A. Feniello), Il sarto (E. Tosi Brandi), La preghiera (N. D’Acunto), Gli ordini religiosi (F. Mezzanotte), I Templari (S. Merli), La tavola (M. Montanari), Gli abiti (M. G. Muzzarelli), La scienza (F. Cardini), Il notaio (A. Bartoli Langeli), I Viaggi (A. Vanoli), L’Università (G. Vitolo), L’impresa della guerra (M. Vaquero Pineiro), Il gioco (E. Percivaldi), La musica (D. Bernardini) e La bombarda (M. Nardella), strumento musicale dell’epoca, per finire con Il medievalismo (R. Facchini), la disciplina che indaga sulla percezione e l’uso del Medioevo da parte della società contemporanea. Piccole perle di conoscenza che, con un linguaggio semplice e diretto, completano e approfondiscono le sei tappe di visita di “Un giorno nel Medioevo”.

I numeri della mostra. Più di 30 tra musei, Archivi di Stato, biblioteche, Diocesi, Istituzioni pubbliche, Associazioni e collezionisti privati hanno contribuito alla realizzazione della mostra, prestando opere, documenti e manufatti originali e unici, come gli Archivi di Stato di Venezia, Perugia (con sezione di Gubbio) e Ancona, il MUVIT, Museo del Vino della Fondazione Lungarotti, l’Università degli Studi di Perugia e il Museo delle Armi di Brescia. Circa 100 i pezzi in mostra, con ricostruzioni ad opera delle quattro Gaite che ogni anno mettono in scena il Mercato medievale di Bevagna, copie realizzate dalla Galleria Nazionale dell’Umbria, riproduzioni in scala del Comune di Perugia, abiti di costumisti d’arte impegnati nella ricerca filologica e opere di musicisti ricercatori che ricreano strumenti musicali dell’epoca dallo studio di fonti iconografiche. E 19 video, 18 brevi lezioni e una ricostruzione in 3D di Firenze sulla base della celebre Pianta della Catena, per offrire in ogni sezione della mostra una chiave di lettura più ampia e completa.

Il progetto. Il progetto, voluto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, è frutto della collaborazione tra la Fondazione CariPerugia Arte e il Festival del Medioevo, la manifestazione punto di riferimento nel panorama nazionale che ogni anno, nell’ultima settimana di settembre, richiama a Gubbio più di cento storici, saggisti, scrittori e giornalisti per affrontare e documentare i temi che hanno caratterizzato l’Età di Mezzo.


Un giorno nel Medioevo. La vita quotidiana nelle città italiane dei secoli XI-XV
Logge dei Tiratori della Lana – Gubbio
26 luglio 2018 – 6 gennaio 2019
Orari di apertura: dal martedì al venerdì 15-18; sabato e domenica 10-13 / 15-18
Info e prenotazioni: loggedeitiratori@fondazionecariperugiaarte.it – tel: 075 8682952


Sito web: www.fondazionecariperugiaarte.it

“Un giorno nel Medioevo, la vita nelle città italiane dei secoli XI-XV”: in mostra a Gubbio

Mercoledì l’inaugurazione del percorso espositivo realizzato dalla Fondazione CariPerugia Arte in collaborazione con il Festival del Medioevo

GUBBIO (Perugia) – Si terrà mercoledì 25 luglio, alle 18 nelle Logge dei Tiratori della Lana di Gubbio, in piazza 40 Martiri, l’inaugurazione della mostra “Un giorno nel Medioevo. La vita quotidiana nelle città italiane dei secoli XI-XV”. Voluto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e realizzato dalla Fondazione CariPerugia Arte in collaborazione con l’Associazione Culturale del Festival del Medioevo, il progetto intende raccontare attraverso sei diverse tappe, corrispondenti ad altrettanti temi, i principali aspetti della vita quotidiana della città medievale.

Lo spazio è quello italiano, con particolare attenzione alla realtà umbra. A partire dall’XI secolo, infatti, prende avvio il processo che farà dei centri urbani, in forte crescita demografica e nelle loro strutture materiali, il fulcro della vita economica, politica e culturale della Penisola e il luogo in cui si affermano nuovi bisogni e stili di vita. La peculiarità della mostra è rappresentata dalla presenza di opere molto diverse tra di loro che offrono un’idea completa ed efficace della civiltà urbana nell’Italia medievale: manoscritti, documenti, utensili, strumenti, dipinti, ceramiche originali e riproduzioni. Il percorso è arricchito da brevi filmati con lezioni di storia di alcuni dei più importanti medievisti italiani.

 

Gubbio, Polo liceale Mazzatinti: dirigente Marinangeli riconfermata. Iscrizioni: saldo in attivo

Polo liceale Mazzatinti di Gubbio

Cinque anni fa erano 700 i ragazzi e le ragazze iscritti, per il prossimo anno scolastico se ne prevedono 880. Cento i docenti

GUBBIO (Perugia) – Tempo di bilanci, meglio, di bilancio per il Polo liceale Mazzatinti. Che proprio ieri – venerdì 20 luglio – ha presentato il suo, triennale, nel corso di una conferenza cui hanno preso parte la dirigente scolastica, Maria Marinangeli, il vicario, Luigi Girlanda, e l’assessore ai Servizi scolastici del Comune di Gubbio, Rita Cecchetti.

A proposito di dirigenza scolastica: Marinangeli, in carica da sei anni, è stata riconfermata nel ruolo per i prossimi tre – riporta Cronaca Eugubina: il resoconto completo della conferenza – e la notizia non poteva essere data in un momento migliore per il Polo liceale. Che al termine dell’anno scolastico, chiude un bilancio di tutto rispetto. A cominciare dal numero di iscritti, passati in appena 5 anni dai 700 del 2013 agli 880 previsti per il 2018, e di iscrizioni, 210 per l’anno scolastico che deve cominciare a fronte di 107 ragazzi e ragazze che hanno appena terminato il proprio percorso di studi liceali.

Poi, i Pon, i Programmi operativi nazionali. Che attraverso Stato e Regioni consentono agli istiuti di ottenere finanziamenti provenienti dalla Comunità europea: «A fronte della presentazione di progetti, il Mazzatinti ha ottenuto 215mila euro», dice Marinangeli. Soldi con cui, tra le altre cose, sono stati portati avanti progetti di «inclusione dei ragazzi con disabilità fisiche o difficoltà di apprendimento di varia natura», promosse attività estive «di riparazione e rafforzamento di alcune materie più ostiche oltre a corsi di recupero che si sono svolti a titolo completamente gratuito».

Riferisce ancora Cronaca Eugubina: al termine degli esami, in tutti e quattro gli indirizzi (classico, scienze sociali, artistico e sportivo), sono stati in 19 a diplomarsi con una votazione di cento centesimi. Sette a Scienze umane, di cui 2 con lode; 5 allo Scientifico, di cui 3 con lode; 6 al Classico; 1 all’Artistico. E restando in tema di numeri, per l’anno scolastico 2018/2019, oltre agli 880 alunni di cui si diceva prima, si prevede l’impiego di 100 i docenti e 30 unità di personale Ata (compreso personale tecnico, segreteria e collaboratori).

Gubbio, a fuoco un appartamento in via Keplero

Vigili del fuoco

Le fiamme sono divampate al quarto piano di una palazzina: ignote le cause

GUBBIO (Perugia) – Non ci sono feriti, e tanto basta a rendere la notizia, di per sé pessima, una buona notizia. Ma dell’incendio che intorno alle 14 è divampato in un appartamento di Gubbio, al quarto piano di una palazzina in via Keplero, restano ancora ignote le cause e (presumibilmente) il punto di innesco. Tanto basta ad aprire un piccolo “giallo” che toccherà a vigili del fuoco e forze dell’ordine chiarire.

Gubbio, cinque ore senza acqua

Rubinetto senz'acqua

L’avviso di Umbra acque a causa di lavori di manutenzione. Le zone interessate

GUBBIO (Perugia) – A Gubbio cinque ore senza acqua dai rubinetti. Lo comunica Umbria acque spa che informa la clientela interessata che a causa lavori di manutenzione straordinaria sulla rete idrica di distribuzione giovedì 19 luglio dalle 8 alle 13 verrà sospesa l’erogazione idrica nella zona industriale di Padule.

«Si ricorda – spiegano da Umbra acque – inoltre che al momento del ripristino del servizio, l’acqua potrebbe essere caratterizzata da piccoli fenomeni di torbidità o di opalescenza. In tal caso sarà sufficiente farla scorrere per breve tempo per eliminare l’inconveniente. L’Azienda resta comunque a disposizione per le dovute informazioni o richiesta di interventi urgenti attraverso il proprio ufficio di pronto intervento 24 ore su 24 al seguente numero verde: 800.250.445».

Auto prende fuoco a pochi metri dal bosco: paura a Gubbio

FOTO | Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per arrestare le fiamme

GUBBIO (Perugia) – Giovedì sera intorno alle 20, un’automobile ha preso fuoco in una radura in località Pieve d’Agnano, a Gubbio, a pochi metri da un bosco. Il proprietario e alcuni amici si erano allontanati per una scampagnata quando è divampato l’incendio, che in poco tempo ha divorato le lamiere e (foto) aggredito le sterpaglie tutt’intorno al veicolo. Devono essere stati il fumo e le fiamme a richiamare l’attenzione del gruppetto: quando il danno, però, ormai era fatto. Sono stati i vigili del fuoco del distaccamento di Gubbio a spegnere l’incendio, impedendo che si estendesse, magari, anche alla folta vegetazione poco distante, con conseguenze potenzialmente disastrose. A tal proposito, ricordano proprio i vigili del fuco, non bisogna «mai parcheggiare le vetture sopra l’erba secca, foglie o comunque materiale facilmente infiammabile».

Contessa, coppia di anziani esce di strada con l’auto: in ospedale

FOTO | L’incidente nel pomeriggio di giovedì

GUBBIO (Perugia) – Se l’è cavata bene, tutto sommato, la coppia di anziani che giovedì pomeriggio è uscita di strada con la propria auto lungo la Contessa, mentre viaggiava in direzione Fano. L’automobile è finita al di là della carreggiata terminando la propria corsa in un piccolo fosso, restando incastrata con le ruote anteriori in un canale di scolo dell’acqua piovana. E subito è scattata la macchina dei soccorsi. Marito e moglie, raggiunti dai vigili del fuoco di Gubbio intorno alle 17.45 (sul posto anche 118 e polizia municipale), sono stati accompagnati in ospedale dove sembra se la siano cavata con un codice verde, lui, e uno giallo, lei. Tanto spavento, insomma, qualche acciacco e nulla più fortunatamente.

Il viaggio della speranza che non c’è: dall’Africa all’Umbria per farle prostituire a Perugia

Riti voodoo e vessazioni: sgominata la banda di nigeriane (sei) e nigeriani (due) che dal capoluogo gestiva un traffico internazionale di schiave del sesso

di Daniele Cibruscola

PERUGIA – Veri e propri trafficanti di esseri umani. Di fatto: schiavisti. Scoperti a Perugia ma da qui capaci di gestire l’intera filiera internazionale della tratta di donne, loro connazionali, fatte arrivare in Italia con la promessa di un lavoro e poi costrette a prostituirsi per riguadagnare la libertà perduta.

Il viaggio. E allora eccole, le accuse che in seguito all’attività della Mobile perugina – coordinata dalla Direzione distrettuale antimafìa della procura – hanno aperto le porte del carcere a cinque donne e un uomo nigeriani, e confinato ai domiciliari un’altra nigeriana: favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione e falso ideologico. Gli otto, secondo la questura, facevano parte di una comunità pseudoreligiosa che dal 2015 lucrava, e parecchio, su decine di connazionali indotte a compiere il più infame dei viaggi, quello della speranza che non c’è: a piedi o con mezzi di fortuna dalla Nigeria alla Libia, poi da lì, attraverso lo stretto di Sicilia, fino alle coste del nostro Paese infine in Umbria.

La schiavitù. È qui che le disgraziate conoscevano il vero l’inferno. Costrette a vendere il proprio corpo in appartamenti di proprietà dell’organizzazione (a Perugia, Gubbio, Spoleto, Umbertide: dovunque il mercato lo richiedesse) e in strada per restituire agli aguzzini i soldi del viaggio e tornare quindi a essere libere. Per scongiurare il rischio di ribellioni, le ragazze venivano vessate con riti voodoo e maltrattamenti. A occuparsene erano soprattutto le donne, ricostruisce la questura. Le maman, le più feroci. Che costringevano le vittime a giorni di digiuno, oppure a dormire in terrazza in inverno per redimere eventuali sgarri all’organizzazione.

L’organizzazione. I due uomini arrestati? Uno era il capo, per gli inquirenti. Mentre l’altro si occupava di gestire, illecitamente, la regolarizzazione giuridica delle malcapitate. Per farlo esibiva falsi contratti di lavoro tra le ragazze e l’attività che gestisce insieme alla moglie, un locale tipico africano nella prima periferia di Perugia, attraverso cui convertire (o rinnovare) i permessi di soggiorno umanitari in permessi di lavoro. Ma il dato più inquietante resta quello tratteggiato dal questore di Perugia, Giuseppe Bisogno: «Su otto indagati sei sono donne, donne che sfruttano altre donne», connazionali e coetanee (tutte tra i 25 e i 35 anni). La legge del più forte applicata dal meno debole ai danni del più debole.