Vandali scatenati, rompono i giochi nel parco e sistemano i pezzi per ingannare i bambini: denunciati

Giochi per bambini. Repertorio

«È stato solo un caso che nessuno si sia fatto male»

GUALDO TADINO (Perugia) – È stata la segnalazione del sindaco a innescare le indagini dei carabinieri e a portare, a Gualdo Tadino, alla denuncia di due 18enni per danneggiamento aggravato. Uno svago potenzialmente pericolosissimo per i bambini della città, quello dei due giovani. Che stando a quanto ricostruito dai militari avrebbero più volte manomesso i giochi nel parco pubblico dell’ex ospedale, rompendone alcune componenti e poi sistemandole per mascherare il danno arrecato.

Una trappola in piena regola per i tanti bimbi che ogni giorno, soprattutto nel periodo estivo, affollano l’area verde. «È stato solo un caso che nessuno si sia fatto male», il commento dei carabinieri che insieme alla polizia municipale sono risaliti ai due giovani del 1998, già noti alle forze dell’ordine per reati analoghi. Entrambi, maggiorenni, sono stati segnalati alla procura della Repubblica per danneggiamento doloso aggravato.

Occhio quando acquistate online: ecco come hanno truffato due umbri

Carabinieri computer

A rimetterci una donna di Gualdo Tadino e un uomo di Gubbio. Denunciati un 43enne torinese e un napoletano di 23 anni

GUBBIO (Perugia) – Acquisti online: sempre più facili, veloci, diffusi. Ma anche – purtroppo – sempre più mezzo attraverso cui furbetti e truffatori riescono a mettere in atto i propri raggiri. È quanto capitato poco tempo fa a un uomo di Gubbio e a una donna di Gualdo Tadino: entrambi truffati, via ricarica su carta prepagata, con il vecchio metodo del “prendi i soldi e scappa”.

L’eugubino aveva adocchiato su un noto sito di compravendite tra privati un un carrello da trasporto per auto a un prezzo da affare, 370 euro. Il malcapitato è stato indotto, dopo uno scambio di mail per concordare l’acquisto, a versare su una postepay la somma indicata senza però mai ricevere la merce richiesta. Dall’altra parte del monitor, un torinese del 1975 che è stato prontamente individuato e denunciato dai carabinieri di Gubbio. Stessa sorte toccata a un napoletano del 1995, che ha convinto una donna di Gualdo Tadino a versare 450 euro sulla sua prepagata per stipulare una fantomatica assicurazione dal costo decisamente competitivo. Peccato, naturalmente, che fosse tutta una messinscena.

«L’acquisto sul web non va demonizzato, ma i Carabinieri raccomandano la massima prudenza e cautela durante la navigazione internet, specie se si incappa in acquisti troppo convenienti», scrivono i militari in una nota.

«Per questo governo la dignità dei lavoratori è solo uno slogan»

Emanuele Prisco

Emanuele Prisco (Fdi) interroga il ministro Di Maio: «Scongiurare 160 licenziamenti a Gualdo Tadino»

GUALDO TADINO (Perugia) – Un’interrogazione al ministro Luigi Di Maio è stata presentata dal parlamentare umbro Emanuele Prisco per sapere «cosa osta alla concessione della cassa integrazione guadagni straordinaria alle maestranze della Tagina per scongiurare il licenziamento di 160 lavoratori che metterebbe in ginocchio 160 famiglie e un territorio il cui tessuto produttivo è stato smantellato dalla crisi economica».

L’atto è stato avanzato dall’esponente di Fratelli d’Italia al Mise. «I lavoratori della Tagina di Gualdo Tadino – è spiegato – stanno dimostrando grande dignità nell’affrontare sacrifici impensabili e inaccettabili per un Governo che ha fatto della dignità dei lavoratori il suo slogan principale». Soltanto un mese fa – ricorda Prisco – il ministero del Lavoro e dello sviluppo economico ha comunicato che non avrebbe dato seguito alla convocazione dell’azienda e dei sindacati rispetto all’istanza di cassa integrazione straordinaria avanzata il 7 giugno. «Senza ammortizzatori – conclude la nota – l’azienda dovrà mettere mano ai licenziamenti, una tegola per un territorio già colpito da crisi come quella della ex Merloni, della Faber e di tutto il settore delle costruzioni».

Vertenza Tagina, Cgil e Cisl: «Di Maio non risponde: 150 lavoratori a rischio»

Tagina

Lavoro, la lettera di Filctem e Femca al prefetto di Perugia. «Pronti a mobilitazione»

(riceviamo e pubblichiamo)
di Filctem Cgil e Femca Cisl

PERUGIA – Le segreterie di Filctem Cgil e Femca Cisl di Perugia hanno inviato una lettera con richiesta di incontro alla prefettura di Perugia per la vertenza Tagina. Di seguito e in allegato il testo della missiva, inviato per conoscenza anche alla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e al sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti.

Le scriventi OO.SS. congiuntamente ai lavoratori della sopra citata azienda, sono a richiedere con urgenza un incontro con S.E. il Prefetto di Perugia per denunciare il forte malessere che i lavoratori stanno vivendo a causa dell’incertezza del loro futuro lavorativo.
Non più tardi della scorsa settimana, in mancanza di una risposta che tarda ad arrivare dal Ministero del lavoro e dello Sviluppo economico vista la scadenza (il 03 agosto 2018) della cassa integrazione ordinaria, per mantenere i lavoratori in forza ed evitare il licenziamento in massa della maggioranza delle maestranze, abbiamo con sacrificio, sottoscritto un accordo con l’azienda che prevede la copertura del mese di agosto con ferie e R.O.L. fino a capienza e, per i giorni restanti, con permessi giustificati ma non retribuiti.
Questo ennesimo sacrificio economico metterà nuovamente a dura prova i lavoratori e le loro famiglie che ormai da tempo stanno soffrendo.
Data la situazione di cui sopra e in assenza di segnali confortanti dalle sedi opportune, ci vedremo costretti a mettere in campo delle iniziative di mobilitazione presso le stesse sedi ministeriali anche durante la pausa estiva.
Riteniamo infatti vergognoso che non si stia tenendo in giusta considerazione il fatto che i 150 lavoratori e le loro famiglie siano a rischio, in una zona quale quella della fascia appenninica, colpita pesantemente dalla crisi, che non può permettersi una perdita di posti di lavoro di questa entità.

Ancora incidenti sulle strade dell’Umbria: le immagini

Illesa una donna, peggio è andata alla protagonista dell’altro scontro

GUALDO TADINO (Perugia) – Ancora incidenti sulle strade dell’Umbria. Almeno due nelle prime ore di oggi, che hanno coinvolto un mezzo pesante e due automobili. Il primo intorno alle 8 di stamattina, a Gualdo Tadino, in via Flaminia. Dove per motivi ancora tutti da chiarire un’utilitaria è uscita di strada e si è ribaltata, con gli effetti che si vedono in foto ma – miracolosamente – con nessuna conseguenza per la donna a bordo del veicolo, uscita illesa dalle lamiere. Sul posto carabinieri, 118 e vigili del fuoco del distaccamento di Gaifana.

Peggio è andata alla donna protagonista dell’altro incidente, un paio d’ore più tardi, sulla strada statale 77, in direzione Macerata. Anche in questo caso la dinamica è da appurare. Certo è che l’avantreno dell’auto su cui viaggiava la donna, lievemente ferita in seguito allo scontro, ha impattato violentemente contro il posteriore di un camion, finendo in mille pezzi. Lo schianto, in galleria. Intervenuti i vigili del fuoco di Foligno, 118, Anas e polizia stradale per ripristinare la viabilità temporaneamente rallentata.

Cade un cavo elettrico e dà fuoco a un campo

Il campo andato a fuoco a Gualdo Tadino

Andato in fiamme un ettaro di terreno vicino alle abitazioni

GUALDO TADINO (Perugia) – Per colpa di un cavo elettrico e del vento, andato in fiamme un campo di stoppie e rotoballe vicino ad alcune abitazioni nella zona industriale.

L’incendio è avvenuto intorno all’ora di pranzo: sul posto è immediatamente intervenuta una squadra dei vigili del fuoco di Gaifana con due autobotti. Dalle prime informazioni, sembra che l’incendio sia stato causato dalla caduta di un cavo della linea dell’alta tensione che attraversa il campo. Il fuoco, alimentato dalla paglia secca e dal vento, ha divorato velocemente oltre un ettaro di terreno e lambito un uliveto.
Sul posto anche i tecnici dell’Enel per ripristinare la linea elettrica e alimentare nuovamente le abitazioni della zona.

Gualdo Tadino, perde il controllo e si ribalta con l’auto

L'intervento dei vigili a Gualdo Tadino

Incidente sabato sera lungo la strada dalla Valsorda: conducente ferito

GUALDO TADINO (Perugia) – Perde il controllo della sua auto che si ribalta: conducente ferito ma per fortuna solo con lievi contusioni.

È successo sabato sera lungo la ripida e tortuosa strada che riporta a Gualdo Tadino dalla Valsorda. Dai primi accertamenti pare che l’uomo sia salito sul ciglio della strada e si è ribaltato su un lato, al centro della carreggiata e non, fortunatamente, verso il lato opposto della strada dove vi è una ripida scarpata in mezzo alla pineta.
I soccorsi sono stati allertati da un automobilista di passaggio: sul posto i vigili del fuoco di Gaifana che hanno estratto il ferito, un uomo di Gualdo Tadino, portato all’ospedale di Branca dal 118 per accertamenti, anche se risulta avesse solo lievi contusioni. Le cause del sinistro sono al vaglio dei carabinieri di Nocera Umbra, giunti anche loro sul posto assieme alla polizia municipale di Gualdo Tadino. La strada è stata riaperta dopo circa due ore, tempo necessario per i rilievi del caso e la rimozione della vettura incidentata.

FOTO | Gualdo, palazzina in fiamme nella notte: tutti salvi. Un miracolo

Il fuoco ha divorato tutto ciò che ha trovato. Non i sei occupanti dello stabile però, riusciti così a sfuggire alle fiamme

GUALDO TADINO (Perugia) – Salvi per miracolo. Difficile definire altrimenti quanto capitato la scorsa notte a sei persone a Gualdo Tadino, dove il primo piano di un edificio, in piena notte, è stato divorato dalle fiamme. Un miracolo. Perché il capofamiglia, svegliato dall’odore acre del fumo, è riuscito a dare in tempo l’allarme e a far mettere in salvo gli altri abitanti della palazzina: un bambino e una donna incinta, oltre alla famiglia che risiede al piano terra.

L’incendio è divampato intorno alle 1. Ed è stato proprio l’uomo a richiedere per primo l’intervento dei vigili del fuoco. Le fiamme hanno completamente distrutto la cucina e la sala da pranzo, raccontano le foto e i pompieri del distaccamento di Gaifana. Solo il rapido intervento del 115 ha evitato che il fuoco si estendesse all’intera abitazione. Le fiamme si sono propagate velocemente, raggiungendo temperature altissime tanto da distruggere gran parte degli arredi e causare danni seri ai solai e alle pareti dello stabile. «In seguito alle operazioni di spegnimento e bonifica – fanno sapere i caschi rossi – è stata disposta la parziale inagibilità della palazzina e l’allontanamento degli occupanti, in attesa di verifiche di stabilità più approfondite».

FOTO | Cade sul Penna durante un giro in bici: soccorso con l’elicottero

Diverse ferite e probabile frattura del bacino per il 46enne

GUALDO TADINO (Perugia) – È finito con un viaggio in elicottero che si sarebbe risparmiato volentieri, il giro in bici di un 46enne di Jesi, rimasto ferito nel pomeriggio di sabato dopo una caduta sul monte Penna.

L’uomo sembra fosse in compagnia di almeno altri tre ciclisti al momento dell’incidente, provocato con tutta probabilità dal terreno sconnesso che in quel momento stava percorrendo: sospetta frattura del bacino e diverse ferite lacero-contuse, il primissimo bilancio della caduta. L’uomo è stato raggiunto e trasportato a valle intorno alle 15.30 dall’elisoccorso Icaro. In appoggio, sul posto, i vigili del fuoco del distaccamento di Gaifana.

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Gubbio-Gualdo Tadino, come cresce il polo ospedaliero

Riqualificata la sede del Centro regionale fibrosi cistica, Barberini: «Struttura di eccellenza». Le prossime novità, tra rianimazione e nuovi posti letto

GUBBIO (Perugia) – «Nel primo trimestre 2018, l’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino è il polo ospedaliero cresciuto di più in tutta l’Umbria, sia in termini di prestazioni sia di fatturato, grazie all’ottima organizzazione e alla presenza di realtà di eccellenza come il Centro di riferimento regionale per la cura della fibrosi cistica».

Lo ha reso noto l’assessore regionale alla Salute alla Coesione sociale e al Welfare, Luca Barberini, intervenendo all’inaugurazione della riqualificata sede del “Centro regionale fibrosi cistica”, all’interno del nosocomio di Gubbio-Gualdo Tadino, presenti fra gli altri il direttore generale della Usl Umbria 1, Andrea Casciari, il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti e il vice sindaco di Gubbio, Rita Cecchetti.
«I dati rilevati – ha spiegato Barberini – evidenziano che in questo ospedale, nei primi tre mesi dell’anno, si è registrato l’incremento più alto del fatturato per ricoveri ordinari e in day hospital, con le migliori performance di crescita, grazie alla professionalità degli operatori sanitari, agli investimenti fatti e alle nuove infrastrutture stradali che lo hanno reso più facilmente accessibile. Continueremo a potenziare questo presidio ospedaliero, sviluppando anche la rete dei servizi sanitari territoriali, attraverso la prossima riqualificazione della Casa della Salute di Gubbio e dell’ex Calai di Gualdo Tadino».

Riguardo il rinnovato Centro regionale fibrosi cistica, l’assessore ha sottolineato che «si tratta di una struttura di grande qualità, che dà risposte importanti a circa 80 pazienti affetti da quella che è considerata la malattia genetica rara più diffusa, provenienti non solo dall’Umbria ma anche da fuori regione».
Il direttore generale della Usl Umbria 1 ha parlato di «fiore all’occhiello della sanità regionale, che sarà ancor più efficiente grazie al miglioramento della qualità e della sicurezza degli spazi dedicati alla cura dei pazienti affetti da fibrosi cistica e altre patologie polmonari croniche».
Casciari ha anche snocciolato i dati relativi all’attività dell’ospedale, sottolineando che «l’andamento del tasso di utilizzo dei posti letto è passato dal 78,3 per cento del 2016 all’85 per cento del 2017 e si stima che nel 2018 si raggiunga l’89, 5 per cento. Contemporaneamente è aumentata l’appropriatezza delle prestazioni e il fatturato complessivo è passato dai 29 milioni di euro del 2016 ai circa 30 milioni del 2017, mentre stimiamo che nel 2018 si raggiugano gli oltre 32 milioni di euro».

In questo quadro, sono stati annunciati i prossimi interventi che verranno realizzati nel presidio ospedaliero: la ristrutturazione della rianimazione per l’attivazione della terapia subintensiva multidisciplinare, con ulteriori 2 posti letto e l’attivazione, dal 23 luglio, di 8 nuovi posti letto di cui 4 lungodegenza multidisciplinare e 4 di medicina.
All’inaugurazione del rinnovato Centro regionale fibrosi cistica sono intervenuti anche Teresa Tedesco, direttore medico dell’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino, Guido Pennoni, direttore del reparto di Pediatria e del Centro Regionale Fibrosi Cistica, Maurizio Biscontini, vice presidente della Lega Italiana Fibrosi Cistica Umbria, rappresentanti di associazioni del territorio che hanno donato alcuni arredi e strumenti alla struttura.
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Il Centro svolge attività di prevenzione, diagnosi precoce, cura e riabilitazione delle persone affette da questa patologia, con presa in carico totale, assistenza domiciliare e approccio multidisciplinare.
La struttura fa parte dell’unità operativa di Pediatria Area Nord e attualmente segue circa 80 pazienti, provenienti dall’Umbria e dalle regioni limitrofe, di età compresa fra 0 e 49 anni, di cui il 47,5 per cento di età superiore a 18 anni. Nei mesi di giugno e luglio, ospita pazienti fibrocistici provenienti dalla Bielorussia. Oltre alla fibrosi cistica, vengono seguite anche patologie polmonari croniche complesse.
La nuova sede del Centro, separata dal reparto di Pediatria seppure adiacente ad esso, è composta da due ambulatori, uno per bambini e uno per adulti, una segreteria, una palestra con laboratorio di funzionalità respiratoria, un laboratorio per la diagnostica e per il test del sudore, una sala d’attesa. Sono presenti anche due camere di degenza per i pazienti con fibrosi cistica, presi in carico dai medici della Pediatria quando ricoverati.
L’associazione “Correre a Perdifiato” di Gualdo Tadino, attraverso una raccolta fondi, ha donato arredi e strumenti. In particolare, 6 sedute e un tavolino per la sala d’attesa, una bacheca, una bilancia con altimetro, un personal computer. A questo si aggiungono le donazioni recenti, da parte della stessa associazione, di un apparecchio per la rilevazione non invasiva della PCO2 transcutanea e per la determinazione della PCR su sangue capillare. Il Leo Club di Gubbio ha inoltre donato un orchidometro e un otoscopio al reparto di Pediatria.