Calcio, le nuove maglie del Perugia e i primi abbonati per il campionato di B

I primi abbonati (foto Settonce, ©RIPRODUZIONE RISERVATA)

FOTO | Perugia, tanti tifosi al Curi rispondono all’invito del presidente Santopadre. Il fotoracconto di Roberto Settonce

PERUGIA – Bagno di folla sabato al Curi: tanti tifosi hanno risposto all’iniziativa del Perugia, con il presidente Massiliano Santopadre e Marco Moscati come testimonial.

Una giornata tutta in biancorosso iniziata dal mattino con la visita del campo e dell’interno dello stadio, il secondo anniversario del museo con tanti ex grifoni (Tovalieri, l’eroe dello spareggio di Reggio Emilia che proprio 20 anni fa regalò la serie A al Perugia, su tutti), il primo giorno di campagna abbonamenti e il lancio delle nuove divise. Oltre alla nuova insegna apposta fuori dal Curi.

La gallery da sfogliare:

Perugia, piccoli campioni crescono: al via le iscrizioni alla scuola calcio

Le piccole leve del Perugia (foto www.acperugiacalcio.com)

Come entrare nell’Academy della società biancorossa

PERUGIA – Piccoli campioni crescono: aprono le iscrizioni per la scuola calcio del Perugia. A partire da mercoledì 11 luglio sarà infatti possibile iscriversi all’Academy biancorossa.

«Le sedute di allenamento – come spiegano dalla società – saranno effettuate dagli istruttori della scuola calcio che alterneranno giochi con la palla ad esercitazioni per lo sviluppo delle capacità coordinative. Le attività calcistiche prenderanno il via nel mese di settembre 2018 in concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico e per i bambini iscritti ai corsi sono previsti dai 2 ai 3 allenamenti settimanali, a secondo delle fasce di età, presso gli impianti sportivi del settore giovanile A.C. Perugia Calcio, sempre più attrezzati dal punto di vista strutturale e di accoglienza».
Ai corsi di scuola calcio possono iscriversi tutti i ragazzi e le ragazze di età compresa tra i 5 e i 14 anni.

Per maggiori informazioni contattare la segreteria della scuola calcio academy A.C. Perugia ai seguenti numeri:
T: 075 500 1191 – 339 1312838
Sarà possibile iscriversi anche negli uffici della scuola calcio academy A.C. Perugia situati all’antistadio Renato Curi.

Grifo, in tv cambia tutto: solo in streaming la prossima stagione

Addio Sky, addio Diletta Leotta. Ecco come seguire il Perugia su piccolo schermo la prossima stagione

PERUGIA – Qualcuno è felice: tale si dice la Lega, per voce del presidente Mauro Ballata. E qualcuno forse lo sarà: gli appassionati di hi-tech, gli utenti digitali, nativi o meno che siano. Ma di sicuro c’è chi oggi mastica amaro. I tanti abbonati di Sky; i non pochi adulatori di Diletta Leotta (comunque in odore di promozione in serie A); Santopadre, che aveva espresso parere contrario. Poi tutti quelli abituati, in generale, a godersi le partite di B in televisione. Tifosi del Perugia compresi.

Le partite del Perugia e delle altre squadre di B la prossima stagione si guarderanno in streaming. Soltanto in streaming. Nel pomeriggio di venerdì, con tanto di annuncio del presidente, la Lega ha assegnato i diritti tv 2018-2019 a Perform: operazione da 22 milioni di euro (netti), più 4 di contributo spese segnale, più bonus legati ad abbonati e fatturato. Peccato o ben venga, appunto, che la piattaforma trasmetta solo via streaming. E che salvo successivi accordi con le emittenti tradizionali (anche satellitari, come Sky) le partite si potranno guardare solo su computer, tablet, smartphone o smarttv. Al momento, le uniche dirette estrapolate dal «pacchetto originario» ceduto a Perform sono quelle degli anticipi. Che la Lega sta trattando (in chiaro) con Rai e Mediaset: trattativa che conta di chiudere in settimana.

Grifo, stagione tribolata e speranze future: le verità di Santopadre

A tu per tu col presidente del Perugia nella puntata di “Fuori campo” in replica stasera su Umbria TV

PERUGIA – Fantasmi della stagione appena conclusa e speranze per quella che deve cominciare. A tu per tu col presidente del Perugia, nella puntata di “Fuori campo” in replica stasera sull’emittente televisiva Umbria tv.

Massimiliano Santopadre da un lato, i giornalisti dall’altro: tanti quelli in studio: Riccardo Gasperini (Il Messaggero), Pietro Cuccaro (Umbriaon.it), Carlo Giulietti (Vecchia guardia), Enrico Fanelli (ac-perugia.com), Ettore Bertolini (Tifogrifo.com) e tanti altri. La puntata verrà riproposta dall’emittente umbra a partire dalle 20.30.

Calcio | Sudare, soffrire, segnare: è Samuel Di Carmine il Miglior grifone

Da sinistra Mauro Trampolini, Samuel Di Carmine, Marco Scocciolini, Stefano Mortini

L’attaccante premiato dal Coordinamento Perugia clubs e dalla gioielleria Bartoccini dopo una stagione da record

CORCIANO (Perugia) – Ventidue gol in stagione, tredici partite sul podio del migliore in campo e tanta emozione. Perché Samuel Di Carmine con il Perugia un suo campionato l’ha vinto.

«Voglio ringraziare i tifosi per l’affetto dimostrato nei miei confronti in questo anno difficile. Peccato per come è andata a finire perché noi ci credevamo, speravamo di andare in serie A. Ma ci rimboccheremo le maniche per ripartire il meglio possibile il prossimo anno». Tra gli abbracci dei supporter, le numerose strette di mano e le continue fotografie, l’attaccante del Perugia calcio Samuel Di Carmine è infatti stato premiato come Miglior grifone 2017/2018. Con tredici tappe vinte, infatti, ben sette in più di Cerri secondo classificato, l’attaccante biancorosso è stato il più votato dai supporter del grifo nel corso della stagione.

All’interno del Quasar village, di fronte alla gioielleria Bartoccini, storico sponsor del contest promosso dal Coordinamento Perugia clubs, sabato 9 giugno si è tenuta la cerimonia di consegna dei premi a Di Carmine: la tradizionale coppa del Miglior grifone e un diamante da 0,50 carati certificato dal Gemological Insitute of American e messo in palio dal Centro diamanti Bartoccini.

«È stata una stagione molto particolare – ha commentato Mauro Trampolini, presidente del Coordinamento Perugia clubs – perché siamo partiti benissimo e subito dopo, invece, la situazione si è completamente ribaltata, con tante situazioni poco chiare. Fortunatamente siamo poi riusciti a riprenderci. Noi tifosi ci aspettavamo qualcosa di meglio, in particolare nel finale. Per quanto riguarda Di Carmine, va detto che se tutti si fossero comportati come lui probabilmente oggi i risultati sarebbero stati ben altri. Ha dimostrato grande impegno, volontà e dedizione alla maglia». «La vittoria di Di Carmine – ha aggiunto il vicepresidente del Coordinamento Stefano Mortini – l’hanno decisa i tifosi ma l’ha sancita innanzitutto il campo. Con un bottino di 22 reti, è stato il giocatore più rappresentativo e più amato dai tifosi, in primo luogo perché è una gran persona, e l’ha dimostrato non solo in questi ultimi giorni ma tutto l’anno». «Un’annata particolarmente strana – ha detto anche Marco Scocciolini, direttore di Bartoccini gioiellerie –, ma siamo stati sempre vicini alla squadra e ai tifosi. Oggi premiamo una persona che ha dato molto al Perugia, un ragazzo di spessore che sicuramente rispecchia i valori che piacciono ai tifosi».

Nell’occasione, è stato premiato con un orologio griffato Perugia Calcio e offerto dalla gioielleria Bartoccini il tifoso biancorosso Daniele Miccio, estratto tra coloro i quali hanno abitualmente votato nel post partita il Miglior grifone. «I tifosi – ha detto Trampolini – stanno apprezzando molto la nuova formula tant’è che numerosissimi, e in continuo crescendo, ogni settimana hanno partecipato alle votazioni di tappa. Ormai sono 18 edizioni che portiamo avanti questa manifestazione che è ormai divenuta una tradizione per tutti i tifosi del Perugia calcio».

Serie B: Santopadre, Goretti e il Perugia deferiti al tribunale federale

Nel mirino le cessioni all’Atalanta di Mancini e Santopadre j. «Valori fittizi» rispetto a quelli effettivi: sgonfiato il primo gonfiato il secondo

PERUGIA – La bordata arriva nel tardo pomeriggio di venerdì. Il comunicato ufficiale (questo), bello evidente e marchiato di rosso, campeggia sul sito della Figc ed è destinato fare rumore. «Il procuratore federale, esaminati gli atti», ha deferito alla sezione disciplinare del tribunale federale nazionale il presidente del Perugia calcio, il responsabile dell’area tecnica e persino la società.

Quest’ultima «a titolo di responsabilità diretta e oggettiva per il comportamento posto in essere» da Massimiliano Santopadre e Roberto Goretti all’atto della cessione – all’Atalanta, anche lei additata dal procuratore federale – del difensore Gianluca Mancini e del portiere Alessandro Santopadre, figlio del presidente. L’accusa, si legge, è di avere indicato «valori fittizi» rispetto a quelli «effettivi» dei due calciatori, determinando, in tal modo, vantaggi economici per il Perugia a danno di terzi.

Nel caso di Gianluca Mancini «in violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del C.G.S., e dell’art. 8, comma 2, del C.G.S.», Santopadre avrebbe «sottoscritto in data 12.1.2017 il contratto di cessione del calciatore con la società Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A. indicando un valore fittizio di cessione di gran lunga inferiore rispetto all’effettivo valore del calciatore stesso, per come emerge dagli elementi acquisiti in atti, così determinando un significativo danno economico ad altra Società calcistica, con la quale il Perugia, in sede di acquisizione del medesimo calciatore, aveva stipulato un accordo, in data 1.8.2016, che prevedeva la corresponsione di un premio di rendimento in favore di tale società in caso di futura cessione del calciatore ad una società calcistica terza, in misura pari al 50% dell’importo del prezzo di rivendita». Goretti, di rimbalzo, viene deferito per «avere offerto il proprio fattivo contributo» alla sottoscrizione del contratto.

Nel caso di Alessandro Santopadre, in «violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del C.G.S., e dell’art. 8, comma 2, del C.G.S.», Santopadre senior avrebbe «sottoscritto in data 24.1.2017 il contratto di cessione del calciatore con la società Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A. indicando un valore fittizio di cessione di gran lunga superiore rispetto all’effettivo valore del calciatore stesso, per come emerge dagli elementi acquisiti in atti». Anche in questo caso, per il procuratore, con il «fattivo contributo» del dittì Goretti.

Di più, in «violazione dell’art. 1 bis del C.G.S. e dell’art. 8 commi 1 e 2, del C.G.S.», sempre grazie al contributo del direttore tecnico, Santopadre avrebbe «apposto o consentito che venissero apposti» o comunque non si sarebbe «opposto a che venissero apposti nelle scritte contabili e nelle comunicazioni sociali destinate ai soci e al pubblico della società A.C. Perugia Calcio s.r.l. i valori di cessione dei due calciatori Gianluca Mancini e Alessandro Santopadre, sulla base dei contratti di cessione stipulati con la società Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A. rispettivamente in data 12 gennaio 2017 e 24 gennaio 2017, in misura non corrispondente al vero».

Calcio, il Miglior grifone è Samuel Di Carmine

Un gol di Samuel di Carmine (foto Andrea Pomponi, ©RIPRODUZIONE RISERVATA)

Il premio ideato dal Coordinamento Perugia Club e offerto dalla gioielleria Bartoccini. Che premia anche un tifoso estratto a sorte

PERUGIA – È giunto al termine il campionato 2017/2018 del Perugia e, contemporaneamente, la 18esima edizione del trofeo “Miglior grifone gioielleria Bartoccini” ideato e organizzato dal Coordinamento Perugia Clubs e che quest’anno premia Samuel Di Carmine e i suoi 22 gol.

Sabato 9 giugno, alle 12, all’interno del centro commerciale Quasar village di Ellera di Corciano, di fronte alla gioielleria Bartoccini, sponsor ufficiale della manifestazione, avverrà la cerimonia di premiazione di Samuel Di Carmine al quale verrà consegnato il trofeo e un diamante da mezzo carato, entrambi offerti dalla gioielleria stessa. Ad aggiudicarsi il riconoscimento finale è stato appunto l’attaccante biancorosso che in ben tredici partite è stato votato dai tifosi del grifo come il migliore in campo.
«Alle 22 marcature – commentano dal centro coordinamento – si affiancano le qualità espresse dal bomber, partita dopo partita: impegno, serietà e professionalità. Corridore instancabile, lottatore su ogni pallone, sempre all’inseguimento dell’avversario, con la gamba mai tirata indietro». Tutte virtù apprezzate dai tifosi che hanno così eletto l’attaccante fiorentino quale vincitore del trofeo, entrando di diritto a far parte dell’Albo del ‘Miglior grifone’ al fianco di calciatori, per citarne alcuni, che hanno scritto la storia del grifo come Ravanelli, Tedesco, Miccoli, Baiocco e Dezi.

Nell’occasione verrà premiato con un orologio griffato Perugia Calcio e offerto dalla gioielleria Bartoccini anche il tifoso biancorosso Daniele Miccio, estratto tra coloro i quali abitualmente votano nel post partita il ‘Miglior grifone’.

Il mistero di Nesta, i silenzi di Santopadre, i 5mila di Cosmi

Alessandro Nesta a Venezia (foto Settonce, ©RIPRODUZIONE RISERVATA)

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | I sogni del Perugia e dei perugini che volevano tornare ambiziosi, magari con la fantomatica cordata Usa, sono annegati a Venezia? Senza stadio, senza un pizzico di grandeur e magari con Vecchi niente ritorni al passato (quello bello)

di Marco Brunacci

PERUGIA – Provate a chiedere in giro. Sentite chi la sa lunga e quelli vecchi come quelli del cambiamento. Gli addetti al ramo e i tifosi di professione o di passione. Nessuno – dico nessuno – ha una minima spiegazione plausibile per il mistero Nesta. Mai un grande campione era stato disturbato a migliaia di chilometri di distanza per fare due partite di pallone e poi concludere che era meglio non essersi mai incontrati, visti i risultati.

Uno dei più grandi difensori italiani di tutti i tempi, Alessandro Nesta, ha fatto in laguna a Venezia, per conto della piccola ma di nuovo ambiziosa Perugia calcistica, una figura di malta, quella roba con la quale si appiccicano i mattoni e poi ci si accorge che non tengono, che viene giù tutto. Com’è possibile che per mettere insieme una formazione sbilanciata, disarmonica, avventizia negli schemi, improbabile in tutte le soluzioni di gioco, che ha preso 3 gol ma ne poteva prendere il doppio, non dal Real Madrid, ma dal Venezia, giovanotti ardimentosi e anziani recuperati che hanno condotto un campionato, come fossero una gondola, un colpo qui, un colpo là, sprazzi e niente più, nella serie B in quella Italia del pallone in cui anche la serie A “un senso non ce l’ha”, secondo il filosofo Vasco Rossi.

Allora: i saputelli ti tirano la giacchetta e confidano: «Guarda che c’è una pista americana, garantito. Vogliono il Perugia calcio, altrimenti l’arrivo di Nesta non si spiega, non c’è nessun marketing, nessun senso tecnico, nessuna sfida al buon senso, che tenga. Se andava bene arrivavano i cappelli a tese larghe della Florida e si prendevano tutto».
Mah, sarà… Di sicuro c’è solo la grande delusione della gente che è tornata ambiziosa, che vorrebbe di nuovo Perugia sulle bocche da fuoco dei media nazionali, vorrebbe incontrare sul corso Higuain e Dzeko, non Zigoni e Vattellapesca, come quando c’era la Perugia dell’edilizia rampante e magari anche un po’ rompente, ma di sicuro dirompente per la stagnazione sociale ed economica di queste parti. Denaro e progetti.

Non sempre acqua limpida? La storia processuale ufficiale di questa città dice che hanno pescato con le mani nel sacco meno di un mezzo mariuolo, se escludono un paio di casi. Comunque il calcio da lì sta ripartendo. Avete presente lo stadio? I gradoni e le strutture la sicurezza e pure i bagni ma anche il tenero baretto da Borgorosso Football club, sono quelli del cavaliere Spartaco Ghini, Allora era avanguardia autentica, oggi storia dell’architettura sportiva. Comunque il Curi dovrebbero chiamarlo Ghini stadium. Onore ai meriti, dopo aver fatto l’elenco dei demeriti.

E viene da sorridere amaro che di stadio nuovo l’assessore al ramo, l’ottimo Emanuele Prisco, ora deputato, ma non dei gialloverdi, parli solo quando il Perugia sta in posizione di lancio per la serie A. Anche per la B si devono avere decoro e impegno e prospettiva.
Insieme al mistero Nesta, c’è il silenzio di Santopadre. Dopo la sconfitta di Venezia, parole di circostanza. E il futuro, per le nuove ambizioni dei tifosi e della città, cosa si progetta?
Pronti a farsi un giro con l’I-pad in mano per dire che i tempi sono cambiati e via ad ascoltare quelli del ramo. Uno ti racconta che Santopadre tace ma riflette. Un figlio suo è in amministrazione e uno in panchina. Non intende certo mollare il suo Perugia. E quindi in realtà riflette e progetta.

Sa che è decisivo il nome del nuovo allenatore per gli abbonamenti. Se ne fanno 5mila – ti raccontano – se porti Serse Cosmi, completo di cappellino e insuperabile slang dell’hinterland balanzanese. Tutti gli altri non fanno sognare neanche un po’. Se arriva – racconta un altro dell’ambiente – il Vecchi delle giovanile dell’Inter, magari è uno bravo ma lo deve dimostrare. E quindi abbonamenti in sofferenza. Colpi sul mercato? «E che vuoi Kane?», ti ribattono gli scafati, «ringrazia il signore se ti rimediano un paio di ragazzetti dai piedi discreti e non ancora con l’agente di Sergio Ramos. O qualche anziano lupo delle foreste della serie B, capaci di agguati in campo ai cappuccetti rossi che si credono qualcuno».

Tutto qui. Sì, amen. Ma non è che c’è rimasto in giro, anche dopo il naufragio di Venezia, qualche cappello a larga tesa della Florida per provare a risognare ancora, a rilanciare la Perugia del calcio e di tutto il resto?

Perugia è tornata ad avere ambizioni, lo ha detto una fake news

Il falso arrivo di una cordata americana, dietro a Nesta, nel calcio diventa un segno dei tempi: la voglia di nord, di nuovo e, insieme, di antichi splendori non solo calcistici, ne ha fatto l’argomento di conversazione di una notte. Tutti avvisati | di MARCO BRUNACCI

di Marco Brunacci

PERUGIA – Ma vi sembra il caso, in un momento così, dove ti rifilano qualunque patacca sul web e non solo, di riparlare di una fake news che è sicuramente fake e per niente news? Sì, stavolta sì, per tre ordini di motivi.

Uno: la notizia riguarda il Perugia calcio, come al solito viene fuori a tarda sera, quando non è facile fare verifiche, ed è completa, come ormai sempre più spesso avviene, di immagine taroccata con maestria.
La notizia ha viaggiato per ore sui profili Facebook, dopo esser partita da un messaggio Whatsapp che mostrava un dispaccio su un presunto (ma in realtà inesistente) Televideo con poche righe generiche, ma forti nel titolo: il Perugia calcio era a un passo dalla cessione a non meglio precisati “americani”, probabilmente una cordata.
L’abc della fake news è stato rispettato: si dice una cosa falsa ma verosimile, visto che gli americani sono in Italia nel pacchetto di proprietà della Roma calcio e come garanti nel Milan e potrebbero alal fine pur entrare in una società di serie B. E poi evocarli fa sicuramente sognare i tifosi.
Il secondo motivo per il quale val la pena tornare su una notizia palesemente falsa e su un’immagine taroccata con maestria è questo: i tifosi, che sono una community, per dirla con il linguaggio dei social, molto coesa, con propri “riti” e forti di una passione comune che accende gli animi e i sogni, hanno moltiplicato per cento la forza disinformativa della fake di cui trattiamo.
Tutti a dire la loro, per ore, ad agitare la notte in attesa di sapere poi l’unica notizia vera: il rinvio della gara di play per via del Bari.

A tutt’oggi c’è ancora chi crede che la notizia non sia infondata, come è stato palesemente dimostrato, per il motivo che è alla base – come abbiamo già accennato – di tutte le fake news: sono notizie verosimili, che muovono da un dato non confutabile. Il dato, in questo caso, è l’arrivo a sorpresa per le gare (o la gara se va tutto male) dei play off di uno dei più grandi difensori italiana di sempre, Alessandro Nesta, ora allenatore ad inizio carriera che passa gran parte dell’anno in Florida (Usa). Nesta rimanda agli americani, i sogni di gloria dei tifosi perugini anche. E il cerchio si chiude.
Ma ecco il terzo motivo per cui non è sbagliato tornare a riflettere su una palese falsa notizia. Le fake news vengono indirizzate su obiettivi sensibili, che devono dar luogo a reazioni a catena.

Non c’è dubbio alcuno che il Perugia calcio, dopo l’arrivo di Nesta, ma anche prima, è tornato a essere motivo di interesse da parte di tanti umbri, che rivogliono gli splendori del passato, calcistici e non solo calcistici, inclusa la serie A. Anche la fake news può essere – se vogliamo metterla così – un segno di vitalità. Ci si torna ad accorgere di Perugia e delle sue ambizioni. In questo caso calcistiche. Ma il calcio è molto di più di uno sport. È una cartina di tornasole della situazione economica e pure sociale di un territorio. O, prendendo il calcio per un altro verso, può essere uno stimolo e perfino del territorio in questione.
E allora: benedetta fake news, Perugia ha voglia di nord (lo ha detto alle elezioni del 4 marzo), di nuovo, non si accontenta più di galleggiare, non ha paura di credere nel futuro e pure di sognare e comunque di avere ambizioni. Per ora col calcio (Santopadre prenda nota e si attrezzi, il clima è cambiato), poi si vedrà.