Calcio: la Ternana retrocede, il Perugia blinda i playoff

Ternana vs Virtus Entella Campionato di Calcio Lega Serie B (foto Andrea Pomponi) - @RIPRODUZIONE RISERVATA

Verdetti agli antipodi: rossoverdi matematicamente in serie C, i biancorossi col Novara pareggiano e adesso possono giocarsi la A

UMBRIA – Tempo di verdetti, in serie B. Per fortuna e purtroppo. Per fortuna del Perugia, che dalla partitaccia con il Novara strappa un punto (1-1 il risultato finale, con tanto di gol dell’ex Moscati) e blinda un posto nei playoff. Purtroppo per la Ternana, che invece perde in casa della Pro Vercelli (2-1) e con una giornata di anticipo abbandona, dopo 6 anni consecutivi, la serie cadetta.

A 90 minuti dal termine della stagione regolare, con l’Empoli già promosso di diritto in serie A, le vittorie di Parma e Frosinone rinviano all’ultima giornata ogni discorso su secondo posto e relativa promozione diretta. In coda alla classifica, invece, retrocessione certa per la Pro Vercelli (cui il successo sulle Fere non basta per ingannare la sorte), salvezza matematica per la Cremonese (5-1 al Venezia oggi), mentre Virtus Entella e Novara si giocheranno tutto alla fine, in uno faccia a faccia da dentro o fuori: vincendo in trasferta, e agganciando quindi i piemontesi a 44 punti, sarebbero i liguri (grazie agli scontri diretti) a restare in serie B.

Ternana-Entella 0-1. La fotogallery

 

FOTO | La partita negli scatti di Andrea Pomponi

Salernitana-Ternana 2-2. Sotto subito, pari infine. E Pochesci salta

FOTO | L’ennesimo pareggio costa il posto all’allenatore: esonerato

TERNI – Finisce in pareggio. Ancora. E Pochesci (a dare per primo la notizia è Sky sport) ci rimette la panchina. La Ternana sempre in cerca del guizzo buono a risalire la classifica dovrà aspettare, e insistere. I tre punti arriveranno, ma non oggi.

Una partita «noiosa nel primo tempo», la descrivono alcuni addetti ai lavori, ma scoppiettante alla fine. Con la Ternana che agguanta il 2-2 allo scadere grazie all’ennesimo sigillo (il 13esimo) di Montalto. Pronti con Pochesci a scegliere la difesa a quattro. In avanti spazio al recuperato Montalto e a tre mezze punte alle spalle. Colantuono, di contro, si affida a una retroguardia a tre uomini, con Zito e Pucino pronti a dare una mano e Sprocati trequartista.

È proprio l’ex Perugia a rompere gli indugi. Sfruttando un errorein uscita di Defendi con un diagonale che dopo appena 20 minuti taglia fuori Plizzari. La Ternana accusa. Trova la forza di reagire in un paio di occasioni (dalla distanza) ma deve aspettare il 68′ per fare 1-1. Con un fulmine a illuminare la noia dellanpartuta a firma Signori. Che rilancia suoi. Per provare a vincere Pochesci mette Piovaccari per Paolucci. Ma è la Salernitana a passare, all’86′. Sembra finita. Ma al quarto dei cinque minuti di recupero Montalto trova lo slancio e infila i granara per il 2-2 definitivo.

Ternana-Pro Vercelli 4-3. Le Fere tornano a vincere: tutto merito di Montalto

Non succedeva da due mesi. Prima lo svantaggio, poi la rimonta con poker dell’attaccante: inutili i tentativi nel finale dei piemontesi

TERNI – Tornano a vincere le Fere. Statisticamente parlando, un evento: il successo in casa Ternana mancava da due mesi.

E devono ringraziare Montalto, i rossoverdi: protagonista indiscusso, autore di un poker, il primo in carriera, che alleggerisce la classifica e, forse, salva la panchina di Pochesci. Ciliegina sulla torta: il successo arriva in rimonta. Nonostante la Pro Vercelli, a sua volta, rischi di riacchiappare il risultato alla fine. Cronistoria di una partita dalle emozioni forti, fortissime. I piemontesi dell’ex Atzori, in panchina, passano al 4′ con Morra. Al 6′ Montalto ristabilisce l’equilibrio. E 20 minuti esatti più tardi, imbeccato, da Ferretti, raddoppia. Il 3-1, personalissimo, arriva al 39′ in contropiede. Il massimo vantaggio rossoverde, 4-1, al 46′. A rimettere in partita la Pro è Vajushi (67′). A illuderla invece è un fallo di Favalli su Bifulco, che al 76′ ingenera il calcio di rigore che riapre, solo idealmente, la partita. Finisce 4-3: vince la Ternana, ed era ora.

Pescara-Ternana 3-3. Tanti gol ma la sostanza non cambia: pari è, ancora

Sandro Pochesci (foto Settonce, riproduzione riservata)

Prima il doppio svantaggio, poi il sorpasso e infine la beffa. Come nel derby: extra time fatale per i rossoverdi

PESCARA – Come nel derby: pari e patta. Come nel derby: rossoverdi riacciuffati nell’extra time. Con il trascorrere delle giornate, i problemi della squadra di Pochesci non trovano soluzione. Al contrario, si fanno cronici: quello con il Pescara è il sesto pareggio di fila per la Ternana.

A regalare un punto ormai insperato ai padroni di casa è un eurogol di Valzania (47’st). Ma la partita già dal primo tempo aveva regalato emozioni. Forti. In altalena. Perché era stato proprio il Pescara e proprio con Valzania (30’pt) a passare in vantaggio nel primo tempo. Di Pettinari (46’pt) il raddoppio: un 2-0 che ipoteticamente poteva chiudere la partita. Invece no. Le Fere si accendono nella ripresa. E segnano a raffica: accorciano con Varone (3’st), pareggiano con Tremolada (13’st), mettono il muso davanti con Valjent (31’st). Tutto inutile. Lo shock, il sesto pareggio consecutivo arriva al secondo minuto di recupero dell’ennesima gara stregata.

Ternana-Perugia: derby diverso

Domenica più che mai: partita a sé. Intanto la vigilia: l’arbitro, i precedenti, le probabili formazioni. La protesta dei tifosi ospiti

TERNI – Di sicuro non sarà un derby come gli altri. A prescindere dall’epilogo. Saranno le premesse a rendere unica questa partita: stavolta più che mai. A cominciare dai momenti altrettanto ma diversamente delicati di Ternana e Perugia. L’una affetta da pareggite acuta e apparentemente cronica. L’altra reduce dal periodo più buio della sua storia recente. Entrambe in una scomoda, mal digerita posizione di classifica.
Ternana-Perugia
CityJournal_banner300x250_derbyPoi i silenzi. Imposti. Quello dell’effervescente Pochesci (post caos Nazionale), quello del posato Breda e di tutti i biancorossi (nell’ameno ritiro di Cascia). Il Perugia ai suoi calciatori ha persino ordinato l’utilizzo razionato del cellulare: dalle 8.30 alle 9.30 poi un paio d’ore la sera. Come si fa coi ragazzini, che guardano troppa tv e si dimenticano di fare i compiti. Il bello è che la soluzione sembra produrre benefici. Assurdo? Forse neanche più di tanto.
Ternana-Perugia
Infine, i tifosi. Che poi sarebbero il motivo per cui si giocano i derby, la ragione dell’esistenza stessa del gioco del calcio. Quelli biancorossi diserteranno. Forse non molti hanno capito i motivi alla base della decisione di gruppi e club della Nord. Ed è un peccato, indipendentemente da come la si pensi. Perché l’arma della rinuncia, della privazione volontaria di qualcosa cui si tiene fortemente, da che mondo è mondo è un efficacissimo megafono del dissenso: si può essere d’accordo oppure no, però si dovrebbe ascoltare.
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Così in campo
Ternana-Perugia
Qui Ternana – Pochesci ne ha provate tante in questi giorni. A inizio settimana ha lavorato sul 3-4-1-2. Nella seduta dell’antivigilia, invece, ha dapprima sperimentato un inedito 3-4-2-1, con Valjent, Gasparetto e Signorini in difesa, Ferretti e Favalli sugli esterni, Defendi e Paolucci in mediana e Tremolada e Tiscione alle spalle di Montalto, poi strambando sul 4-2-3-1, con Valjent e Favalli esterni bassi. Insomma: un rebus che verrà sciolto solo a ridosso della partita.
Qui Perugia – A prima vista per il Perugia, per Breda sarà un derby da giocare con l’imbarazzo della scelta. Ni. Perché è vero che l’organico torna completo, ma è vero anche che del largo successo sul Carpi (prima vittoria in biancorosso per l’ex tecnico rossoverde) va tenuto conto. Pronto allora il remake di modulo (4-3-1-2) e undici titolare domenica. Salvo sorprese, che in un derby non mancano mai.
Ternana-Perugia
L’arbitro
Ternana-Perugia
È Gianluca Aureliano, 37 anni, della sezione di Bologna, il fischietto designato per il derby. Quinta stagione in serie B per il direttore di gara emiliano. Che nel corso della sua carriera ha diretto la Ternana 7 volte e il Perugia 11. Con lui i rossoverdi hanno vinto tre volte, perso altrettante e pareggiato una. Migliore invece lo score biancorosso: cinque vittorie, tre sconfitte e tre pareggi con Aureliano in campo. A coadiuvarlo saranno gli assistenti Mauro Galetto di Rovigo e Pietro Dei Giudici di Latina, e il quarto uomo Marco D’Ascanio di Ancona.
Ternana-Perugia
I precedenti
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Al Liberati le statistiche del derby sono favorevoli ai padroni di casa.  In campionato la Ternana ha vinto 17 volte, contro le appena 6 del Perugia. I pareggi sono 15, risultato che stavolta davvero servirebbe poco alle due squadre che, c’è da capirle, stanno riempiendo questa partita di ambizioni di rilancio. L’ultima volta furono gli ospiti a sorridere, grazie al gol di tacco di Nicastro. E al Perugia andò bene anche l’anno prima (rigore Ardemagni) con Breda seduto sulla panchina rossoverde.
Ternana-Perugia

Derby senza tifosi ospiti. I biancorossi disertano in polemica

Tifosi della Ternana

Si muove però la macchina organizzativa della sicurezza: le decisioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

TERNI – L’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive l’ha rubricata come partita a elevato profilo di rischio. Ma i tifosi ospiti, quelli del Perugia, stavolta non ci saranno. Il derby dell’Umbria – domenica, fischio d’inizio alle 15 – si giocherà in una cornice surreale. Senza dubbio inconsueta.

«Manifestiamo il più completo sdegno e disappunto per aver lasciato che il nome della propria squadra divenisse uno sponsor», scrivevano i gruppi organizzati biancorossi in un comunicato diramato mesi fa sull’argomento: «La storia, il blasone, la dignità di una tifoseria, o quello che ne resta, non si vendono al miglior offerente». Non ci saranno, quindi, domenica al Liberati. Non acquisteranno nessuno dei comunque pochi tagliandi, 1300, messi a loro disposizione per la partitissima.


Procede spedita però, d’obbligo, la macchina organizzativa della sicurezza. Mercoledì si è riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefettodi Terni, Paolo De Biagi. Allo stesso tavolo il questore e i comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza. Per l’incontro sono state disposte misure organizzative volte a elevare il livello di sicurezza che, accompagnate da servizi preventivi delle forze di polizia, sono state valutate idonee e sufficienti a garantire il pacifico svolgimento della competizione. Sono state poi adottate, da parte del sindaco, ordinanze per vietare la vendita di bevande alcoliche all’interno dello stadio e la mescita in contenitori di vetro nei locali ubicati nei pressi del Liberati.

Cittadella-Ternana 1-1. Fere sotto nella prima frazione, pari al 70′

Tante occasioni per parte. A fissare il risultato sull’1-1, per i rossoverdi, è un diagonale di Carretta

CITTADELLA – In sintesi: finisce in parità una partita che, per occasioni e gioco, avrebbero potuto vincere entrambe, Cittadella e Ternana. Ancora in sintesi: il punto riportato dai Pochesci e i suoi non cambia la posizione dei rossoverdi, fanalino di coda (insieme ad Ascoli, Pro Vercelli e Cesana) di una classifica comunque cortissima, con 22 squadre strette in appena 10 punti.

Più pericoloso il Cittadella all’avvio. Arrighini prova due volte la conclusione di testa, Schenetti calibra il destro: nessuno dei due ha particolare fortuna. Il primo squillo della Ternana è invece firmato da Favalli, ma il suo bolide finisce alto sopra la traversa. I rossoverdi si ritagliano (senza sfruttare) ualche buona chance con Carretta. Ma i veneti spingono di più sul pedale dell’acceleratore e con Arrighini (43’pt), sugli sviluppi di un corner calciato da Bartolomei, si portano avanti. Nella ripresa, con le squadre allungate e gli spazi più ampi, è la Ternana esce fuori e prova a infilarsi nelle porte che il Cittadella lascia aperte nel tentativo di raddoppiare il primo vantaggio. Così Carretta si presenta tutto solo davanti ad Alfonso, ma si lascia ipnotizzare. L’attaccante si rifarà poco più tardi, al 25’st, superando Alfonso per l’1-1 di fine gara. Prima dello scadere, Chiaretti appoggia per Arrighini, respinto da Bleve. Dall’altra parte è Alfonso a dire «no» a Finotto.

Ternana-Carpi 0-0. Punto e rimpianti per le Fere: sesto pareggio stagionale

Ternana-Carpi (foto Settonce, riproduzione riservata)

FOTO | I rossoverdi le provano tutte per sbloccare il risultato, colpiscono anche un palo. Il Carpi però riesce a difendere il fortino

TERNI – Uno 0-0 stretto, a tratti strettissimo per la Ternana. Che dal monday night con il Carpi deve accontentarsi di strappare un punticino, allungando l’elenco di pareggi stagionali (in tutto 6) ma ritrovando un’imbattibilità difensiva che, calendario alla mano, ai rossoverdi mancava da settembre scorso.

Risultato a parte, è stata la squadra di Pochesci a fare la partita. Tanto nel primo tempo quanto nella ripresa. Il copione della gara? Gli umbri a costruire, cercando in tutti modi di presentarsi dalle parti di Colombi, gli emiliani a coprire, più attenti a non prenderle piuttosto che a darle. La Ternana colpisce anche un palo, ma la fortuna non la aiuta.

Frosinone-Ternana 4-2. Le Fere si schiantano nel finale di gara

Prima in vantaggio, poi recuperati, poi sotto, poi di nuovo in parità. Negli ultimissimi minuti il cortociruito rossoverde

PERUGIA – Ternana sconfitta. Per 4-2. La spunta il Frosinone al Benito Stirpe. I ciociari costruiscono la vittoria nella ripresa, coi rossoverdi a soccombere, a schiantarsi solo nell’ultimo quarto d’ora.

È Gasparetto (11’pt) ad aprire le danze, a portare le Fere su un illusiorio primo vantaggio, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Soddimo (18’pt) recupera gli ospiti appena sette minuti più tardi. Nella ripresa Matteo Ciofani (2’st) ribalta la gara con un missile sotto la traversa. Poco dopo Angiulli (29’st) riporta i suoi in partita, 2-2. Poi, il cortocircuito rossoverde. Tutto alla fine. Tutto in appena sei minuti disgraziati: le reti che congelano il risultato sul 4-2 finale sono di Citro (38’st) e Ciano (44’st).