Ferragosto tra stelle cadenti e bollicine sulla Strada del Sagrantino

Appuntamento a Giano dell’Umbria. A Montefalco e Cannara, musei e cantine aperte

GIANO DELL’UMBRIA (Perugia) – “Bollicine e stelle” a Ferragosto per un evento speciale dei Weekend della Strada del Sagrantino che si terrà mercoledì 15 agosto alla cantina Moretti Omero in località San Sabino a Giano dell’Umbria.

La serata permetterà un suggestivo abbinamento tra la degustazione di vini e l’osservazione delle stelle cadenti che in questo periodo regalano uno scenario straordinario. Durante un aperitivo, dalle 19, sarà illustrato il metodo classico biologico con cui la cantina produce i suoi vini e si potrà ammirare il cielo e partecipare all’osservatorio astronomico direttamente dalle vigne. Il costo di partecipazione è di 10 euro (o gratuito con l’acquisto di 6 bottiglie di vino Metodo classico), la prenotazione obbligatoria: info@morettiomero.it, 0742.90426.

Il giovedì, poi, torna un’altra delle iniziative proposte dalla Strada del Sagrantino in questo periodo, “Sagrantino: ieri & oggi”, questa in collaborazione con il Complesso museale di San Francesco di Montefalco. Arte e vino si mescolano in questo appuntamento che prevede alle 15 l’ingresso al Museo con un focus guidato sulle antiche cantine francescane e sulla storia del Montefalco Sagrantino Docg e, a seguire, alle 16.30, la visita in cantina. Le prossime coinvolte saranno il 16 agosto Di Filippo a Cannara e il 23 Fongoli a Montefalco.

Weekend da gustare lungo la Strada del Sagrantino

Sei appuntamenti e tre degustazioni al giorno, da Montefalco a Cannara

MONTEFALCO (Perugia) – Raggiunge quota sei appuntamenti il cartellone dei Weekend della Strada del Sagrantino e triplica le degustazioni.

Gli enoturisti potranno deliziare i palati venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 luglio alla cantina Antonelli San Marco, a Montefalco, con degustazioni verticali di Montefalco Sagrantino Docg, a scelta tra tre orari: alle 10, alle 15 e alle 16.30. Il costo della visita in cantina con degustazione è di 15 euro ed è obbligatorio prenotarsi al numero 0742.379158 o scrivendo a info@antonellisanmarco.it. Da Montefalco a Cannara, sabato 14 e domenica 15 luglio, per ‘Trottando tra le vigne’, un rilassante giro in carrozza alla scoperta dell’agricoltura biologica e biodinamica, dei vigneti e del progetto ‘One goose revolution’, che vede convivere armonicamente piante e animali, in particolare oche, nelle vigne della Cantina Di Filippo. Il vantaggio è per tutti: gli animali trascorrono circa otto ore al giorno in vigna, mangiano gli insetti dannosi per le piante e concimano il terreno mentre per quanto riguarda la loro carne questa risulta essere più gustosa rispetto a quella delle oche da allevamento. Anche qui è prevista una degustazione di vini in abbinamento a taglieri di prodotti biologici locali durante la mattinata (dalle 10 alle 12.30) o nel pomeriggio (dalle 15.30 alle 18.30). Il prezzo è 25 euro e la prenotazione obbligatoria (0742.731242 – degustazioni@vinidifilippo.com; info@vinidifilippo.com).

Drink With – Musica a piccoli sorsi, c’è l’Apicella Trio a Montefalco

Tre appuntamenti della rassegna eno-musicale: si parte dalla Cantina Arnaldo Caprai

MONTEFALCO (Perugia) – Musica tra le vigne, per tre appuntamenti da non perdere. E Drink With, rassegna eno-musicale, si prepara alla sua terza edizione con tre eventi tutti da gustare.

Si comincia subito forte con il primo concerto jazz che incontra le eccellenze del territorio con sullo sfondo le eccezionali location delle grandi cantine umbre. “Drink With – Musica a piccoli sorsi”, è il format organizzato da Argilla Eventi e Comunicazione dedicato alla scoperta delle produzioni umbre di altissima qualità e che prevede come primo evento di quest’anno l’appuntamento presso la Cantina Arnaldo Caprai di Montefalco. Un ritorno, visto che già nelle passate edizioni Drink With ha fatto tappa tra i filari della cantina che ha fatto grande il Sagrantino nel mondo. Ad esibirsi, domenica 24 giugno, sarà il Marco Apicella Trio, formazione che combina jazz moderno e tradizionale con composizioni e arrangiamenti che passano da pezzi energici e ritmati a ballate introspettive. Un trio capace di toccare un’ampia gamma di sonorità attraverso la sua dinamicità e freschezza.

Marco Apicella al piano, Elvis Homan alla batteria e Johannes Fend al basso, regaleranno un’esibizione che ruoterà intorno alle composizioni di Marco Apicella, brani capaci di spaziare verso territori moderni grazie anche all’utilizzo di strumenti “ricalibrati” in modo da conferire un sapore innovativo e sperimentale alla produzione di questo trio nato nel 2016 presso il Conservatorio di Rotterdam. Lo scorso anno, dopo essersi esibiti al prestigioso North Sea Jazz Festival, Apicella e i suoi due compagni di viaggio hanno vinto il primo premio al Leiden Boonekamp Jazz Award e ora stanno lavorando a del materiale che finirà nel loro primo EP atteso per quest’anno.

Insieme alle note jazz, domenica 24 giugno, a partire dalle 18.30, si potranno scoprire le meraviglie della Cantina Arnaldo Caprai, le etichette, i processi di lavorazione delle uve e carpire qualche segreto di uno dei più grandi produttori di vini umbri. Ci sarà poi un’apericena per degustare alcune prelibatezze e che sarà preparato dai partner di Drink With, ovvero il ristorante Maninpasta, il Molino dei Trinci e la Norcineria Pizzoni.
Come detto, quello alla Cantina Caprai è un ritorno. Già nell’edizioni 2016 e 2017, infatti, Drink With ha portato musica jazz e buon cibo nella suggestiva cantina montefalchese. Da ricordare, in particolare, l’eccezionale concerto per piano solo di Giovanni Guidi che, dopo aver suonato al tramonto, ha concesso una serie di bis in notturna che hanno reso memorabile la sua esibizione.

Dopo il grande successo dell’edizione 2017, quest’anno gli appuntamenti di Drink With saranno tre – da giugno a settembre – e coinvolgeranno tre cantine. Il format anche quest’anno ha ricevuto il patrocinio della Strada del Sagrantino e del Movimento del Turismo del Vino Umbria, riconoscimento al buon lavoro fatto nella promozione turistica del territorio regionale e delle sue eccellenze.
Tornando alla rassegna 2018, gli eventi in programma saranno tre. Dopo quello di domenica 24 giugno alla Cantina Arnaldo Caprai, appuntamento il 12 agosto nella Cantina Di Filippo a Cannara con il concerto jazz degli Atrìo, mentre l’ultimo incontro sarà quello all’interno della Cantina Le Cimate di Montefalco con il quartetto jazz Dumbo Station.

La formula degli appuntamenti è collaudata: ogni “Drink With” prevede la visita alla cantina per scoprire i segreti delle produzioni, degustazioni dei vini accompagnati dai consigli di sommelier ed esperti per conoscere le caratteristiche delle etichette, apericena con gourmandise locali di altissima qualità e musica jazz per esaltare sapori e piaceri.
«Drink With è uno sguardo appassionato sull’Umbria delle eccellenze. Per questo terzo anno – spiegano da Argilla Eventi e Comunicazione –, abbiamo deciso di organizzare una edizione ancora più ricca e interessante. Sempre puntando sulla qualità dell’offerta musicale ed enogastronomica. Con questa rassegna, apprezzata anche dai turisti stranieri in soggiorno in Umbria, vogliamo dare il nostro contributo alla valorizzazione del territorio attraverso la promozione di produzioni eccezionali che vengono assaporate nei tempi giusti e in location suggestive. Drink With è un’esperienza completa che permette di scoprire la bellezza che ci circonda, gustandola a piccoli sorsi».

Partecipare a Drink With è facile. La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata online direttamente sul sito www.argillaeventi.it nell’apposita sezione e premendo il pulsante “Prenota ora”, oppure tramite messaggio sms/whatsapp indicando al numero di telefono 329 181 3629 i dati dei prenotati: nome, cognome, indirizzo email e numero di telefono di almeno uno dei partecipanti. Il costo dell’ingresso è lo stesso dello scorso anno, 25 euro e comprende tutto: visita in cantina, degustazioni dei vini, apericena e concerto. Sono previste delle riduzioni in caso di gruppi organizzati, bambini e abbonamenti a tutti e tre gli eventi.
Anche quest’anno “Drink With” ha ricevuto il sostegno di tante aziende partner che contribuiscono a rendere ancora più speciale ogni appuntamento. Eccole: Ristorante Maininpasta, Norcineria Pizzoni, Molino dei Trinci, Rossi Ecocar, Romeo Xhezairi agente immobiliare, Alto Luce, Villa dei Platani, Ligè Parrucchieri, Vivai Petrini, Leonardo Ragni allestimenti floreali e Roma Groove Session.

Tutte le informazioni su Drink With sono disponibili all’interno del sito www.argillaeventi.it, dove si possono trovare anche le foto delle passate edizioni, il form da compilare per prenotarsi e iscriversi alla newsletter e molto altro. Drink With è anche una pagina Facebook e un profilo Instagram dove verranno raccolti aggiornamenti, news e tutto quello che gli ospiti vorranno condividere utilizzando l’hashtag ufficiale #DrinkWithUmbria.

Info: www.argillaeventi.it/drink-with – Facebook www.facebook.com/drinkwithumbria – Instagram www.instagram.com/drinkwithumbria

Elezioni, Pd: tonfo a Terni e Umbertide. Ma Betti e Pasquali festeggiano

Sandro Pasquali e Cristian Betti

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Successo del centrosinistra a Corciano e Passignano. Latini sfiora il colpo al primo turno a Terni. Spoleto, ballottaggio De Augustinis-Laureti. Cannara a Gareggia, Trevi a Sperandio

di Marco Brunacci

PERUGIA – In attesa del risultato finale di Terni, la seconda città dell’Umbria, con il candidato della Lega, alla guida del centrodestra, Latini che probabilmente si fermerà a un passo dalla vittoria al primo turno (sfiora il 50%, in una sfida contro 7 candidati), il resto del quadro del voto alle comunali in Umbria è abbastanza chiaro.

Cristian Betti si è assicurato al primo turno, con il 55,53%, la conferma come sindaco di Corciano, esattamente com’era nei pronostici della vigilia. Ha vinto rispetto a un parterre di avversari sicuramente non all’altezza, ma soprattutto, come lui stesso ha sottolineato grazie al fatto che «il centrosinistra si è presentato unito». Nel suo netto successo (fino a prima del terremoto elettorale del 4 marzo sarebbe stato considerato perfino striminzito) c’è anche una rilevante componente delle varie forze civiche e anime del centrosinistra umbro, a partire dal Partito socialista. Di sicuro il volto di Betti sarà riferimento per il futuro del Pd umbro, che per il resto è andato male, se si fa eccezione per il risultato di un altro giovane emergente, Sandro Pasquali che ha vinto a Passignano (67,55 a 32,44) la sfida con Moio del centrodestra. Pasquali ha avuto un rilevante successo personale, ma è riuscito soprattutto a far esplodere le contraddizioni dello schieramento che finora aveva governato Passignano per il centrodestra. Moio, candidato vicino a Briziarelli (Lega) e inviso a tutta la componente moderata del centrodestra e soprattutto a quella ex socialista, determinante nelle precedenti amministrazioni del Comune sul lago Trasimeno, ha fatto il botto.

Ufficialmente Cannara va annoverato come un successo del centrodestra, ma a vincere è il fattore G, il sindaco Gareggia che passa dal centrosinistra al centrodestra (e nel computo tecnico dei Comuni amministrati rende la pariglia rispetto a Passignano, che era di centrodestra): 41,54 contro 34,31 di Ortolani.
Altro risultato finale, esattamente nelle attese, quello di Trevi, dove Bernardino Sperandio, sindaco galantuomo, mai sopra le righe, amministratore attento, ha avuto la meglio sullo sfidante Todini del centrodestra. L’ex direttore generale del consiglio regionale, che già si era candidato senza successo con una lista civica a Terni, si ferma al 33,27 rispetto al 45,51 del sindaco confermato Sperandio.
Fin qui i risultati acquisiti. Ora i ballottaggi previsti tra due settimane: si va allo scontro tra centrodestra e centrosinistra. A Umbertide la candidata delle due anime del Pd (Giulietti e Guasticchi) ha raggranellato un 25% che fa impressione rispetto alle percentuali bulgare del Pd fino a qualche tempo fa. Ha contato ovviamente molto il risultato dell’ex sindaco, polemico con la gestione del Pd umbertidese attuale, Marco Locchi: la sua lista ha sfiorato il 20%. Mettendo insieme però entrambi i risultati per il Pd restano lontanissimi dai tempi del 70% per Giulietti sindaco. E soprattutto questi risultati aprono scenari non del tutto tranquillizzanti per il ballottaggio: Carizia, candidato leghista alla guida del centrodestra, sta al 22% e può contare su una campagna anticostruzione della moschea che è per molti versi trasversale alle forze politiche umbertidesi.
Ora Spoleto: il Pd diviso, che si schiera dietro una non iscritta (la Laureti), la quale si porta la sua lista civica, partendo dall’attuale amministrazione comunale, dove è assessore, e ottiene un 33% neanche male ma che, con ogni evidenza, si avvantaggia dell’assenza alle urne del Movimento cinquestelle, non ha alcun motivo per festeggiare. Anzi. Il candidato del centrodestra, ma civico e centrista per tanti versi, De Augustinis, magistrato di fama, ottiene il 37% che è invece la dimostrazione che il centro dello schieramento politico, al momento, in una competizione molto radicalizzata, è ancora assai poco frequentato dagli elettori.
Il Pd, sia a Spoleto che a Umbertide, mostra quanto sia ammaccato e con un futuro tutto da cercare. Come dimostra il terribile risultato di Angeletti a Terni, a un centimetro dal baratro del 15%, la linea del Piave, del non ritorno, per l’ex gigante rosso dell’Umbria.

Elezioni comunali in Umbria: dove e come si vota

Urne aperte per eleggere otto sindaci e altrettanti consigli: al voto a Terni e per sette Comuni del Perugino

PERUGIA – Urne aperte fino alle 23 di domenica 10 giugno per le elezioni amministrative che in Umbria riguardano otto Comuni, Terni e sette nel Perugino, per il rinnovo di sindaci e relativi consigli comunali.

Al voto i residenti di Cannara, Corciano, Monte Santa Maria Tiberina, Passignano sul Trasimeno, Spoleto, Terni, Trevi, Umbertide. Una tornata elettorale che riguarda quasi 156mila votanti, di cui una parte (per Corciano, Spoleto, Terni e Umbertide, comuni sopra i 15mila abitanti) potrebbero essere richiamati al voto il 24 giugno per gli eventuali ballottaggi.
Per quanto riguarda le modalità di voto, la scheda è unica ma – nei comuni fino a 15mila abitanti – l’elettore può tracciare un segno solo sul candidato sindaco, solo sulla lista collegata al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che sulla lista collegata: in ogni caso il voto viene attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco. È eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.
Oltre i 15mila abitanti, invece, si può tracciare un segno solo sul candidato sindaco (attribuendo il voto solo a lui); solo su una delle liste collegate o anche sia sul candidato sindaco che su una delle liste collegate (in entrambi i casi il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista di candidati consiglieri). In questi quattro comuni più grandi, è possibile anche esprimere il voto disgiunto, tracciando un segno sul candidato sindaco e un altro segno su una lista non collegata, con il voto che così viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista non collegata. Viene eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50 per cento più uno): ma se nessuno raggiunge tale soglia, si torna a votare per il secondo turno di ballottaggio tra i due candidati sindaco più votati. Le preferenze si esprimono scrivendo negli appositi spazi il cognome (oppure il nome e cognome in caso di omonimia) dei candidati consiglieri comunali della lista votata.

Elezioni, la linea del Piave del Pd passa tra il 15 e il 20%

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Comunque vada a sinistra potrebbe essere un insuccesso, ma già si fissano i minimi storici. I casi “unici” di Terni e Umbertide. Spoleto (dove non c’è il M5s) dirà se esiste ancora uno spazio per i moderati

di Marco Brunacci

PERUGIA – Guardate i numeri: 150mila umbri al voto per le amministrative sono tanti, tanti davvero, ma qui è difficile dare un comune denominatore al voto del 10 giugno (primo turno in 7 municipi, poi ballottaggio eventuale per i comuni di Terni, Spoleto, Umbertide e Corciano), di fronte a situazioni molto diverse tra loro.

Che risultato sarà quello di domenica notte? Dirà qualcosa degli equilibri interni al centrodestra, premiando ancora la Lega a discapito di Forza Italia? E dirà se il centrodestra è in salute o a rischio estinzione per l’inarrestabile scalata di Salvini? Dirà se i cinquestelle ancora funzionano nell’inconsueto ruolo di partito di lotta (una volta) e di governo (appena si decidono a prendere decisioni, come dice il presidente di Confindustria nazionale, Boccia)?

No, probabilmente dall’Umbria si avrà solo una importante e significativa risposta rispetto alle questioni nazionali e riguarderà il Pd. L’ex gigante rosso, franato sotto i colpi dei picconatori verdi della Lega, deve dare urgenti segni di ripresa, pena l’estinzione (lo dice, con la solita faccia allegra come appena uscito da un accompagno al feretro, quel signore che è l’oppositore interno Orlando).

Allora: negli ambienti ben informati questo si dice. Per le elezioni di domenica in Umbria c’è una linea del Piave che corre tra il 15 e il 20%. Sopra il 20 si respira, considerando anche qualche lista civica più o meno civetta sparsa qua e là per le varie amministrazioni chiamate al voto e che divide col Pd qualche centinaio di consensi. Con meno del 15, si comincia a salutare gli amici, i conoscenti, quelli che una volta, tanto tempo fa, erano i compagni. E’ stato bello, ritroviamoci, forse, più avanti. Se Renzi ha un’altra matta idea o se Bersani ha aperto un chiosco.

Nei casi dei singoli comuni tutto cambia di città in città. A Cannara Gareggia, per dirne una, è oggi candidato di centrodestra ma è partito dal Pd. A Umbertide è una giostra più che un’elezione: lo scontro frontale di tutti contro tutti, con il sindaco uscente di centrosinistra Locchi che è furente col Pd, ha sparigliato e ridotto all’osso i voti della roccaforte delle roccaforti, la Stalingrado dei Molini popolari. Se la candidata Paola Avorio fa sopra il 30% (qui il Pd vinceva a mani basse col 60-70) si vede la luce e si può immaginare un ballottaggio per vincere, ma attenti a quel Carizia, onest’uomo della Lega, che di sola questione moschea vive di rendita per cinque ballottaggi. Qui si presenta (come pure a Terni) Blu, il nuovo movimento civico di Adriana Galgano. E i cinquestelle possono invece prendere un bagno rilevante. Attendere e vedere, ma il caso locale è ben diverso da tutti gli altri.

Come pure Terni, la seconda città dell’Umbria, che viene da vicende politiche e giudiziarie intrecciate che neanche su Marte si spiegano. Ora il candidato Pd Angeletti viene dato per vittima sacrificale, ma un ma c’è: se il voto di sinistra transitato ai cinquestelle torna a casa per antipatia a Salvini, magari arriva la sorpresa proprio nel posto più adatto per il digiuno, il cilicio e la preghiera del centrosinistra.
Ma al momento Latini, il candidato di Lega e centrodestra al seguito, non dovrebbe aver problemi ad aggiudicarsi il ballottaggio se vengono superati gli attriti con quelli di Forza Italia, mentre il cinquestelle De Luca deve sudare le sette camicie in una città dove loro hanno retto botta quasi da soli per almeno un paio di anni davanti alle incomprensibili acrobazie dell’era Di Girolamo sindaco.

Ecco Trevi e Corciano: il Pd aspetta un risultato a valanga (qualcuno dice perfino vittoria al primo turno) da Betti, che diventerebbe a quel punto la stella del mattino del partito, il segno della riscossa, e lo fanno segretario regionale dopo un minuto. A Trevi invece Todini (dal centrodestra) ha sfidato l’uscente primo cittadino Sperandio. Con qualche (ma poche) speranze di impensierirlo. Santa Maria Tiberina per carità è un caso a parte, votano ogni 3×2, invece è rilevante Passignano ma per gli equilibri interni al centrodestra. L’emergente senatore Briziarelli ha di fatto imposto alla coalizione il suo uomo. Se vince è la consacrazione per il giovane talentuoso quadro della Lega.

Finiamo su Spoleto perchè si presta a riflessione: il candidato scelto dal centrodestra, il magistrato De Augustinis, è un personaggio di grande livello, come riconosciuto da tutti, e diventerebbe una sorta di padre e garante della città. Anche perché lui ci ha tenuto molto a presentarsi non come uomo di parte, ma come candidato civico, espressione della città per eccellenza. Un suo risultato positivo confermerebbe, da un punto di vista strettamente politico, le divisioni letali del Pd e l’inconcludenza dei resti della giunta uscente. Ma soprattutto direbbe che anche il centro, in questo momento dato per morto in politica, ha un futuro. A patto che i personaggi che lo rappresentano siano di qualità.

Mister Lega Caparvi: «Tutte esagerazioni, con gli alleati ci intendiamo. A Terni? Sì, lì qualcuno ha perso il sonno»

Virginio Caparvi (foto Facebook)

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | A Spoleto tocca a Fratelli d’Italia, su Todini e Gareggia ok da tutti. A Passignano, Rossi al passo indietro. Presto un congresso regionale in grande stile, Briziarelli agli enti locali

di Marco Brunacci

PERUGIA – «Tutte esagerazioni, l’alleanza di centrodestra in Umbria ha la Lega per protagonista dopo il risultato elettorale, ma non ci sono quegli attriti di cui si dice in giro».
Ma come? Neanche a Terni, dove è arrivato un candidato leghista portato da Salvini sulle picche e sulle spade?
«Via, lì diciamo che Salvini ha fatto perdere qualche notte di sonno a qualcuno, più ipersensibile, tra gli alleati, ma ora tutto si sta risolvendo. Per altro avevamo già detto di avere un candidato nostro, come lo abbiamo detto a Umbertide. Pensiamo di avere dei numeri e su quelli lavoriamo».
Ma vuol dire che a Terni il programma condiviso si farà o, invece, qualcuno nel centrodestra andrà per conto proprio?
«Si fa il programma condiviso? Ma certo che si fa, lo stiamo già facendo e non è così difficile. Sappiamo ascoltare, oltre che fare proposte».

La Lega, oggetto misterioso del nuovo corso della politica umbra, si svela. Eccolo qui il neocoordinatore (l’ufficializzazione si avrà tra qualche tempo ma è già in azione) Virginio Caparvi che mostra la sua anima dialogante («Ma non insistete più di tanto con questa storia del moderato, che alla fine mi irrito») e si appresta a scrivere una pagina tutta nuova della storia politica dell’Umbria.
Allora dica com’è allora lo stato di salute della coalizione di centrodestra in Umbria dopo la valanga di voti alla Lega (centomila in più rispetto alle ultime elezioni)?
«Buono, l’ho detto e lo ripeto. Nessuna contrapposizione sul genere di quelle che vogliono attribuirci».
È però certo che sono cambiati i rapporti di forza, no?
«Per ora si va avanti come abbiamo detto. Quando si farà un governo vedremo meglio, approfondiremo».
Nelle altre città che vanno al voto farete pesare i vostri numeri?
«Senta, a Terni e Umbertide chiedevamo di presentare un nostro candidato e lo abbiamo fatto portandoci dietro la coalizione. A Spoleto vediamo chi ha più peso in città. Stiamo ascoltando Fratelli d’Italia. Ci confrontiamo con tutta la coalizione in settimana. Se c’è nel novero dei candidati De Augustinis? Sì, anche lui. A Passignano mi sembra che Rossi sia orientato a fare un passo indietro ed è una buona cosa. A Trevi c’è Todini, a Cannara Gareggia, a Corciano ci stiamo guardando intorno. Senza ansia, in uno spirito di coalizione, facendo accordi sensati, pensando ai bisogni degli umbri e a trovare persone giuste da mettere al posto giusto».
Lei oggi è stato in Molise, l’unica regione che ha risentito più dell’Umbria degli effetti della crisi. Ha fatto la stessa campagna elettorale di qui?
«La Lega parla a tutti la stessa lingua e gli umbri hanno capito. L’Umbria, come il Molise, ha numeri da profondo sud. L’Umbria ha già scelto il nord e lo sviluppo che la Lega ha contribuito a realizzare, speriamo che il Molise faccia altrettanto».
Sì, però, poi dovete far vedere che siete in grado di applicare le vostre ricette anticrisi, no?
«Pronti alla sfida. Ci assumiamo oneri e onori. Vedrete».

Per finire con le novità: in casa Lega stanno pensando a un congresso regionale in grande stile; il neosenatore Luca Briziarelli è il responsabile degli enti locali ed è all’opera.

Pd di Terni, mission impossible. E Martina non è Tom Cruise

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Corsi-Bucari danno le carte, inviti all’unità falliti, buon senso terminato. Il segretario nazionale potrà fare ben poco. E un rilevamento dice: in Umbria Pd terzo partito

di Marco Brunacci

PERUGIA – Mission impossible. Arriva Martina, segretario provvisorio, molto provvisorio, del Pd nazionale, in qualità di ufficiale di stato civile per certificare la morte clinica dell’unità del partito di Terni, in vista di elezioni comunali alle quali il Pd si presenta allegro come un tacchino in vista del Natale. Ormai son tutti rassegnati a non arrivare neppure al ballottaggio.

C’è da giurare che nella segreteria, convocata a Terni per lunedì, Martina lancerà l’arma segreta: un invito al buon senso. Qualcuno avrà il coraggio di dirgli subito che di buon senso non se ne trova più nemmeno un pacchetto negli scaffali del Pd di Terni ormai da anni?
A questo punto a Martina non resterà che prendere atto della situazione, che plasticamente è questa: il duo Corsi-Bucari dà le carte, gli altri girano intorno. Ogni tanto i padri nobili della sinistra ternana, da Porrazzini a Giustinelli, provano a buttare là l’invito all’unità, che vaga nel nulla come una stazione spaziale cinese prima di precipitare in un oceano di silenzio. Senza mai neanche correre il rischio di cadere in testa a qualcuno.
Solo l’inarrestabile Paparelli prende iniziative in proprio (o forse dopo aver sentito la sempre più solitaria Giovannelli), batte casa per casa, come neanche un testimone di Geova, per proporre candidature ad esponenti della società civile, che, con cortesia, lo mettono alla porta.
Eros Brega non lo dice ma non sa più che pesci prendere, l’ex senatore Sbianchettato-Rossi potrebbe essere alle isole Cook: non si hanno segnali.

Fosse vero quello che dicono ben informati, che c’è un rilevamento degli umori degli elettori che dà nell’Umbria tutta, il centrodestra in vantaggio, i 5stelle a seguire e il Pd solo terzo, a Terni c’è da capirli. Hanno un ex questore alla guida dell’amministrazione per cercare di far tornare in paro i bilanci della premiata giunta Di Girolamo, hanno questioni politiche e amministrative irrisolte da far mettere le mani tra i capelli a qualunque buon padre di famiglia, mentre per le questioni giudiziarie ognuno degli interessati risponderà per sé nei luoghi deputati. Presentarsi come Pd alle elezioni in questo momento è un atto di contrizione, cilicio e sandali di cuoio. Se toccherà alla fine all’assessore Corradi, come sembra, fare il cireneo e prendersi la croce del candidato sindaco, avrà fin da subito la comprensione di tutti.

Ma la domanda semmai è un’altra: una eventuale batosta, porrà finalmente fine al “modello Terni”, difeso in questi anni, oltre ogni limite, da una parte del Pd?
Bene. Il segretario Martina, se avrà tempo, lunedì potrà occuparsi anche delle altre liti in corso nei restanti comuni nei quali il Pd si presenta alle elezioni, che una volta erano una passeggiata o oggi un quinto grado senza corde e picchetti.

Prendiamo Spoleto. Qui il Pd è diviso metà precisa. Il segretario Cardini appare sempre più Lisci-dipendente, il restante 50% lo aspetta al varco. Lui cinguetta con Monini e la sua lista civica, punta su Laureti o Castrovillari, a seconda dei giorni e dell’umidità dell’aria. Aspetta che il centrodestra scelga il suo candidato dopo la rinuncia di Benedetti Valentini. Aspetta di sapere, soprattutto, se è vero che i suoi competitor sono a un passo dal convincere un grande personaggio della città o è tutto un bluff.

Non va molto meglio a Umbertide. La preside prescelta come candidata sindaco Pd dall’inedito duo Guasticchi-Giulietti, Paola Avorio, ha avuto l’effetto di caricare a molla l’ex sindaco Locchi, che non passa sera che non abbia un incontro, un abboccamento, un cheek-to-cheek, una spiegazione pubblica per riuscire a rivincere da cane sciolto. LeU ha deciso che non si apparenta e va da sé. Se la Lega trova un candidato giusto c’è il rischio che la Stalingrado sul Tevere, se non cade, almeno trema.

Su Passignano Pasquali prova a convincere in un’operazione trasversale parti dell’attuale giunta di centrodestra, a Trevi forse il sindaco uscente riesce a fare il bis, confidando sul lavoro fatto. A Cannara solo il Signore sa. Una prece.

Incidente tra Spello e Cannara, tra i feriti anche il capitano della Sir

FOTO | Quattro le auto. Le foto dello schianto in cui è rimasto coinvolto anche De Cecco, palleggiatore del Perugia volley fresco di matrimonio

SPELLO (Perugia) – Nell’incidente sulla statale 75 Centrale Umbra che giovedì ha provocato la chiusura di un tratto di strada è rimasto coinvolto anche Luciano De Cecco, capitano della Sir volley Perugia. È infatti lui uno dei feriti, nessuno grave fortunatamente, soccorsi dalle ambulanze del 118 e trasportati nell’ospedale di Foligno.

Brutta disavventura per il palleggiatore, fresco fresco (tre giorni fa) di matrimonio con la sua Paula. A causa del maxi tamponamento (quattro in tutto le auto danneggiate) è stato temporaneamente precluso al traffico il tratto compreso tra gli svincoli di Spello e Cannara, quindi. I veicoli in transito lungo la statale sono stati deviati su percorso secondario con uscita obbligatoria allo svincolo di Spello. A intervenire per ripristinare quanto prima la viabilità sono stati i vigili del fuoco di Foligno, polstrada, e personale Anas.

Riguardo le condizioni di Luciano De Cecco, è la stessa Sir ad aggiornare i tifosi con la seguente nota: «La società comunica che l’atleta stesso è stato dimesso dall’ospedale di Foligno e che gli esami radiologici effettuati hanno riportato esito negativo. Le condizioni generali del capitano bianconero sono buone e saranno comunque monitorate costantemente dallo staff medico societario nelle prossime ore».

La Festa è della vernaccia ma a Cannara si divertono tutti

Cinque giorni tra enogastronomia e musica: sul palco dj Mario Manero, Discoring cover band e anche i Sex Mutants. Da non perdere il Canta Cipolla

CANNARA (Perugia) – Pronta una nuova edizione della Festa della vernaccia a Cannara in programma da oggi, mercoledì 4 aprile, a domenica 8. Cinque giornate con un fitto cartellone tra enogastronomia, musica, incontri e attività all’aperto, per celebrare un vino che vanta una lunga tradizione di produzione amatoriale nel territorio, oggi riscoperto e molto apprezzato.

L’evento è organizzato dall’Avis comunale di Cannara sezione Lucio Pasqualoni con il contributo di Ente Festa della cipolla, Amici di Collemancio e Proloco di Cannara e il patrocinio del Comune. Al Cortile antico lo stand gastronomico sarà aperto tutte le sere dalle 19.30 e sabato e domenica anche a pranzo dalle 12.30, mentre l’intrattenimento musicale accompagnerà dall’ora dell’aperitivo in avanti, a seconda delle serate. Nella prima, mercoledì 4 aprile, la musica sarà quella di dj Mario Manero a partire dalle 21.30, mentre giovedì 5 alle 21 si esibirà la Discoring cover band proponendo i successi degli anni ‘80. Venerdì 6 aprile, dopo l’aperitivo in musica, il palco, dalle 21, sarà tutto per i Sex Mutans pronti a far ballare il pubblico con il loro rock’n’love. Sabato ci sarà invece spazio al teatro Thesorieri, alle 21, per l’anteprima del Canta cipolla, concorso canoro che alla sua prima edizione, nella scorsa Festa della cipolla, ha riscosso un grande successo e che sarà riproposto. E domenica la musica accompagnerà l’ora della merenda, dell’apertivo e della cena quando, Al Cortile antico, a partire dalle 21, si esibirà il duo Cogli la prima mela.

Ma la Festa della vernaccia è anche tradizione e socialità. La giornata di venerdì 6 aprile si apre al teatro Ettore Thesorieri con la premiazione degli alunni delle classi quinte della scuola primaria di Cannara che hanno partecipato al concorso ‘La vernaccia e la nostra storia’ e prosegue alle 18 all’auditorium San Sebastiano con la tavola rotonda ‘La vernaccia vs i passiti’. Nei pomeriggi del 7 e 8 aprile sono previsti alle 16 l’iniziativa ‘Merenderia: 50 sfumature di vernaccia’ in piazza Baldaccini, mentre alle 17 sabato e alle 16.30 domenica il percorso ‘#scoprire Cannara’ dal museo alla città. Sempre sabato, piazza Baldaccini alle 17 ospiterà la sfida culinaria ‘all’ultimo piatto’ a base di vernaccia che vedrà ‘in campo’ i presidenti di tutte le associazioni di Cannara. L’ultima giornata della festa, domenica 8 aprile, si aprirà alle 9 con ‘La vernaccia cammina’, percorso di 7 chilometri tra le colline di Collemancio con tappa finale al sito Urvinum Hortense e la visita guidata agli scavi. Un altro dei momenti apprezzati della manifestazione è la premiazione delle vernacce amatoriali con un’orizzontale alla cieca che si terrà Al Cortile antico domenica alle 17. In programma, inoltre, lo spettacolo ‘Libero libero’ al teatro Thesorieri alle 17.45.