Instagram: in arrivo le domande all’interno delle Storie

Instagram

L’opzione al momento è in fase di test

Già si può condurre un sondaggio nelle Storie di Instagram. Presto, però, potrebbe essere addirittura possibile porre domande ai propri follower. Il rumor ha inziato a circolare in rete e Android Police – un’autorità nel campo – ha persino fatto vedere come potrebbe apparire la maschera per inserire la domanda da proporre nelle Storie. Al momento l’opzione non è presente, ma il test sembra avviato e, nel caso in cui tutto fosse confermato, consentirà un maggior dialogo fra gli utenti.

Sanità, a Spoleto e Foligno operazioni con il super robot Leonardo da Vinci

Il super robot in ospedale a Spoleto

Interventi complessi a ridotta invasività per Chirurgia, Urologia e Ginecologia. Barberini: «Investimento importante che innalza la qualità dei nostri presidi»

SPOLETO – Interventi chirurgici complessi con un’invasività ridotta, riducendo anche le complicanze e i tempi di ricovero e favorendo così un più rapido recupero funzionale del paziente.

A pochi giorni dalla ‘presa di servizio’ del nuovo robot chirurgico “Leonardo Da Vinci XI” ad alta definizione, acquistato dalla Usl Umbria 2 e a servizio da inizio giugno della Chirurgia, dell’Urologia e della Ginecologia dei presidi ospedalieri di Foligno e Spoleto, si è tenuta nell’ospedale di Spoleto una conferenza stampa che, oltre ad illustrare le caratteristiche dello strumento, è servita per fare il punto su quanto è stato fatto finora con la ‘vecchia’ strumentazione, e quante nuove opportunità si aprono grazie alla nuova tecnologia.
All’incontro con la stampa sono intervenuti Luca Barberini, assessore regionale alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare, Umberto De Augustinis, sindaco di Spoleto, Imolo Fiaschini, direttore generale della Usl Umbria 2, Luca Sapori, direttore del presidio ospedaliero di Spoleto, Graziano Ceccarelli, Giampaolo Castagnoli e Luigi Mearini, rispettivamente direttori delle strutture complesse di Chirurgia generale di Foligno, Chirurgia generale di Spoleto e Urologia del presidio ospedaliero di Foligno, il responsabile della Ginecologia dell’Ospedale di Spoleto, Fabrizio Damiani.

«Oggi è una giornata importante – ha detto l’assessore Barberini – perché si realizza un intervento in collaborazione tra la Regione, le Usl, gli operatori e i professionisti per mantenere, non solo la storia che ha caratterizzato il presidio ospedaliero di Spoleto, ma per guardare avanti e con un occhio diverso al futuro che si apre anche a nuove prospettive. A Spoleto è nata una scuola di chirurgia robotica – ha proseguito – ma forti di questa tradizione, ora occorre cambiare passo per rispondere alle nuove esigenze di salute dei cittadini. Con la scelta di acquistare questo strumento di avanguardia – ha aggiunto – abbiamo voluto guardare ad una sanità innovativa che non si ferma. Per questo robot abbiamo investito 3 milioni di euro facendo la scelta di mettere a disposizione un robot ogni 300mila abitanti».

L’assessore ha quindi evidenziato che «questi investimenti sono fatti anche grazie alla collaborazione e dietro la spinta di professionisti esperti e motivati che hanno fatto esperienza anche fuori dalla regione e che ora si mettono a disposizione dei presidi ospedalieri, come quelli di Spoleto e Foligno, che lavorano in collaborazione in queste due realtà ospedaliere che possiamo definire come il terzo polo della sanità umbra».
«Il lavoro di squadra e la collaborazione tra i due ospedali – ha detto Barberini – è la sfida che abbiamo per i prossimi anni che sarà portata avanti potenziando le strutture nell’ottica di un modello attrattivo anche per altre realtà grazie all’innovazione e alla competenza dei professionisti e con l’idea di abbattere sempre di più le distanze».

Sapori, De Augustinis, Barberini e Fiaschini
Sapori, De Augustinis, Barberini e Fiaschini

Concludendo l’assessore ha ricordato che «l’Umbria è ancora una volta regione benchmark per la sanità italiana grazie al lavoro di tutti e che “il 95 per cento degli umbri, pur avendone la possibilità, sceglie di farsi curare nelle strutture sanitarie e con i professionisti che operano all’interno della regione. Ciò significa che i servizi sanitari e i professionisti che vi operano sono in grado di dare risposte di assoluta qualità. Questo è il lavoro che continueremo a fare nei prossimi per fare il meglio possibile e per elevare la nostra sanità».
Il direttore generale della Usl Umbria 2, Imolo Fiaschini, ha affermato che l’Azienda ha creduto fortemente in questo investimento all’ultimo grido e ha voluto ringraziare, oltre ai professionisti, i servizi che fanno gli acquisti e quelli tecnici dell’Ospedale per la velocità con la quale è stato effettuato l’acquisto, nonché per i tempi rapidi dell’espletamento di tutte le pratiche burocratiche che hanno bloccato solo per pochissimi giorni l’attività.

Nel corso dell’incontro i medici responsabili delle strutture complesse che utilizzano il robot hanno spiegato che si tratta di uno strumento di ultima generazione per la chirurgia robotica mininvasiva più evoluta, grazie al quale l’atto chirurgico diviene sensibilmente più preciso garantendo il rispetto delle strutture ‘nobili’ da cui spesso dipende la qualità di vita del nostro paziente. Nella maggior parte dei casi il robot infatti, è dedicato al trattamento delle patologie oncologiche, dove la radicalità ‘curativa’ deve trovare il giusto bilanciamento con la necessità di preservare quanto più possibile la funzione dell’organo ammalato.

In ambito di Chirurgia Generale, il robot è utile nel trattamento della patologia oncologica del fegato, vie biliari, pancreas e di tutto il tratto intestinale (in particolare colon e retto) e in alcune patologie disfunzionali del tratto gastroenterico.
In ambito di Urologia, il Da Vinci è utile nel trattamento della patologia oncologica del rene, prostata, vescica, e in alcune patologie disfunzionali dell’alto e basso apparato urinario.
Tale mole di prestazioni, se da una parte rappresenta un notevole impegno economico per l’Azienda Sanitaria, dall’altra permette il corretto raggiungimento del giusto rapporto costo-beneficio, tenendo conto che il robot Da Vinci, oltre al costo di acquisto iniziale, ha dei notevoli costi di manutenzione ordinaria, che non sarebbero giustificati nel caso di un suo impiego ridotto.

Per l’anno in corso ed i successivi, le previsioni di impiego saranno di almeno 6 procedure maggiori alla settimana, suddivise fra le varie specialità, fino ad un numero annuo di prestazioni che dovrebbero agevolmente raggiungere le oltre 200 procedure.
Con riferimento al 2017 e fino al marzo 2018, le strutture che hanno impiegato tale tecnologia, vale a dire le Strutture di Chirurgia Generale di Spoleto e di Foligno e la Struttura di Urologia, hanno eseguito in totale 116 procedure. Nel dettaglio sono state eseguite:6 procedure per neoplasie dello stomaco, 14 procedure per neoplasie del colon, 5 procedure per neoplasia del retto;13 procedure per neoplasie del rene, 63 procedure di prostatectomia radicale, 1 cistectomia. Sono stati inoltre eseguiti ulteriori interventi di ginecologia, chirurgia generale ed urologia per patologie di tipo funzionale.

Da tutta Europa a Foligno per il terzo Social Hackathon Umbria

La terza edizione della maratona digitale porterà in città esperti provenienti da 8 Paesi europei. Tanti gli appuntamenti aperti al pubblico, anche una play Zone per tutti

FOLIGNO (Perugia) – Torna il Social Hackathon Umbria (Shu) e Foligno si prepara ad accogliere partecipanti provenienti da tutta Italia e da otto Paesi Europei. La maratona digitale giunta alla sua terza edizione torna a Foligno dal 5 all’8 luglio 2018 e porta in città esperti e appassionati di tecnologia e innovazione provenienti da tutta Europa. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Centro Studi “Città di Foligno” in collaborazione con 7 progetti europei gestiti da agenzie e scuole della Regione.

«Un evento di livello nazionale ed europeo che vuole mantenere accesa l’attenzione sui temi legati ai giovani e al loro inserimento nel mondo del lavoro accrescendo le loro competenze nel campo digitale. – dice Mario Margasini, presidente del Centro Studi – La maratona digitale, i laboratori e gli incontri organizzati in quei giorni vogliono inoltre contribuire, attraverso esperienze diverse, alla creazione di una smart community Umbria». Lavoro, partecipazione e imprenditorialità sono questi i temi al centro della sfida 2018. Sei le squadre che lavoreranno ininterrottamente per 48 ore per creare dei prodotti digitali concreti.

Gli organizzatori di SHU2018 sono al lavoro e prevedono la presenza di oltre 150 partecipanti, tra cui 30 stranieri provenienti da Portogallo, Spagna, Francia, Svizzera, Slovenia, Grecia, Belgio e Romania. All’evento saranno presenti anche 20 giovani provenienti da tutta l’Umbria che hanno già preso parte a percorsi formativi gratuiti su competenze digitali avanzate; 10 rappresentanti della cooperazione giovanile, provenienti da diverse realtà italiane e 30 rifugiati che sono stati formati come volontari di facilitazione digitale in collaborazione con Caritas e Arci. Inoltre negli stessi giorni, proprio in Umbria a Bevagna, si svolgerà l’evento nazionale annuale degli Stati Generali dell’Innovazione e i partecipanti saranno presenti a SHU in vari momenti.

Saranno tre gli ambiti tematici su cui si snoderanno le sfide di SHU2018: B-KIDS, B-YOUTHS e B-WORK. Per ogni ambito sono state selezionate due idee che verranno sviluppate dalle sei squadre di hacker guidati da esperti team manager. Anche i progetti che verranno sviluppati sono di portata internazionale infatti arrivano da: Slovenia, Francia, Belgio, Svizzera e Italia.

Non si tratta, però, di un evento per soli esperti, mentre gli hacker lavoreranno allo sviluppo delle idee saranno molti gli appuntamenti di scoperta e approfondimento aperti a tutti. Conferenze e non solo, infatti, durante i giorni della manifestazione, sarà sempre aperta la Play Zone, un’area per tutti, uno spazio per immergersi nel futuro. Sono invitati ragazzi e non solo che vogliono giocare, provare e scoprire in prima persona la realtà aumentata, la realtà virtuale, la tecnologia kinect, la stampa 3D e molto altro. Non solo: nel pomeriggio di sabato 7 luglio la zona riservata alle squadre verrà aperta al pubblico, tutti potranno entrare nell’area di lavoro per conoscere gli hacker, scoprire in anteprima i progetti, fare domande e conoscere le storie di successo imprenditoriale che verranno raccontate, alle 18, durante l’evento StartUp Grind e INDIRE.

Tutto l’evento si svolgerà presso la sede distaccata dell’Università di Perugia in Via Oberdan 123, nel centro storico di Foligno, è qui che lavoreranno le 6 squadre e prenderanno vita gli eventi collaterali aperti a tutta la cittadinanza. L’evento si concluderà domenical 8 luglio con la presentazione finale dei progetti realizzati dai partecipanti all’Hackathon 2018, la premiazione dei migliori progetti e il lancio dell’edizione 2019.

Da Mantignana a Marte: la cava Marinelli aiuta la missione spaziale ExoMars 2020

Esperimenti e test all’interno del sito di Corciano per preparare il viaggio verso il pianeta rosso

CORCIANO (Perugia) – Scienziati nella cava Marinelli per preparare una missione spaziale. La cava Marinelli di Mantignana non è, evidentemente, solo un importante volano per lo sviluppo economico, ma anche un sito che ha acquisito rilevanza scientifica internazionale.

Nel mese di maggio scorso, all’interno della cava di calcare, infatti, sono stati impegnati alcuni ricercatori in vista della preparazione della missione spaziale su Marte “ExoMars 2020” per l’Agenzia spaziale europea e russa. Ricercatori che hanno svolto una serie di esperimenti e test utili a verificare l’integrazione tra i dati del radar e dello spettrometro di bordo del rover che sarà inviato su Marte.
Il radar WISDOM, è stato spiegato, utilizza le onde radio per indagare il sottosuolo generando immagini simili alle comuni radiografie mentre, lo spettrometro MA-MISS, fornirà la composizione mineralogica del pianeta rosso.
Responsabili degli esperimenti sono la professoressa Valeria Ciarletti del LATMOS di Parigi e il dottor Alessandro Frigeri, dell’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali dell’INAF di Roma.
I due ricercatori della missione “ExoMars 2020” sono stati accompagnati da due esperti locali di misure geofisiche, Massimiliano Mazzocca dello studio GeoPro e Maurizio Ercoli dell’Università di Perugia.
L’ingegner Marianna Marinelli, responsabile delle attività estrattive, ha commentato con soddisfazione «la possibilità di poter offrire un contributo ad una importante ricerca che ha destato grande interesse scientifico e, per qualche giorno, reso Mantignana più vicina al pianeta rosso».

Daimler sfida Uber e investe in uno dei suoi principali competitor: Taxify

Il servizio conta già 10 milioni di passeggeri e 500mila guidatori in 25 Paesi

Il gruppo Daimler entra a gamba tesa nel business dei taxi 3.0, quello di Uber tanto per intenderci, e lo fa investendo proprio in uno dei maggiori competitor della celebre app: la startup Taxify, 10 milioni di passeggeri e 500mila guidatori in 25 Paesi, sparpagliati tra Usa e vecchio continente.

Daimler – già azionista di maggioranza di MyTaxi, attivo in Germania, di Chauffeur-privé in Francia e di Careem nel Middle East – investe adesso su Taxify alla testa di una cordata da 175 milioni di euro. È già previsto un incremento delle attività sulla piattaforma, fanno sapere dall’azienda, ma prima dovrà essere risolta la situazione in Inghilterra: qui infatti, dove Taxify ha recentemente debuttato, il servizio è stato subito sospeso perché in contrato con le normative vigenti.

Tecnologia | Iliad: nuovo operatore telefonico con offerta rivoluziona mercato: 5,99 euro tutto incluso

#RivoluzioneIliad: la tariffa nel dettaglio, la copertura di rete, tutto ciò che c’è da sapere per rispondere alla domanda «Conviene davvero?»

A chi non fa gola un’offerta del genere? Poco meno di 6 euro, 5,99 per essere precisi, tutto compreso: 30 gb di traffico internet in 4g, minuti illimitati verso i numeri mobili nazionali e verso i fissi di 65 Paesi, sms illimitati, 2gb di dati da utilizzare in tutta Europa. Si è presentato in Italia con l’obiettivo di stupire e sembra proprio esserci riuscito, Iliad: operatore francese di telefonia mobile che con la sua proposta può davvero spaccare il mercato. Perché al momento, nel belpaese, non c’è competitor capace di offrire altrettanto, né virtuale né tantomeno tradizionale, a queste cifre. Restano però tante domande, cui proveremo a rispondere qui.

Costi, reali e nascosti

Nell’offerta Iliad non ci sono costi nascosti, né servizi aggiuntivi: quelli disponibili sono già inclusi nell’offerta, secondo la formula (purtroppo mai abbastanza diffusa) ciò che vedi è ciò che hai e ciò che paghi. L’unico costo, oltre a quello di 5,99 euro pari al canone di abbonamento mensile, è quello di attivazione, da versare una tantum: 9,99 euro. Come pagare? Tramite prelievo dalla carta di credito indicata o dal conto corrente, oppure scalando il costo dal credito residuo della Sim, ricaricabile nei punti vendita Sisal o Lottomatica. C’è poi un altro vantaggio: l’abbonamento può essere sospeso in qualsiasi momento, senza alcun tipo di penali.

Copertura di rete

In fondo è la madre di tutte le domande, quando un nuovo attore si affaccia sul mercato della telefonia mobile: «Sì, ma prende?». Intanto, c’è da dire che Iliad non è un operatore virtuale, che quindi si appoggia alla rete di altri. Al contrario, ha acquistato parte delle antenne dismesse dopo la fusione Wind-Tre (mappa sul sito www.iliad.it), prevede di installarne di nuove, e dove al momento non ne ha andrà in roaming su piattaforma Wind. La velocità di connessione in 4g sembra essere buona in alcune zone, meno buona in altre. I primi test effettuati nelle grandi città indicano tuttavia valori più bassi rispetto a Tim, Vodafone e al duo Wind-Tre.

Roaming europeo

Per la connessione dati in Europa sono disponibili 2 gb, naturalmente in roaming: tanti, in effetti, e soprattutto conteggiati a parte rispetto ai 30 da poter spendere sul territorio nazionale. Se però ci si trova spesso all’estero, potrebbe tornare buono il vecchio adagio: non è tutto oro quel che luccica. Perché non sono presenti opzioni forfettarie aggiuntive, esauriti i 2 gigabyte. Ciascun mb consumato in più costerà 0,00732 euro, cioè 7.32 euro a gb.

Dove si acquista

Ci sono due modi per acquistare una Sim Iliad. La più pratica, è senza dubbio quella online. Basterà inserire i propri dati sul sito dell’operatore, scegliendo poi, per confermare la spedizione, se essere identificati via video (tramite una procedura in cui l’utente si presenta e mostra un documento) o tramite corriere al momento della consegna della Sim. L’altra via è quella di trovare una “SimBox”, buffi distributori automatici di Sim che però, al momento, sono praticamente introvabili.

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Tecnologia, Pixel 3 e Pixel 3XL: con o senza notch? Forse entrambi

Si inseguono i rumor sul prossimo smartphone di casa Google…

La gamma 2018 degli smartphone Pixel sarà annunciata, da mamma Google, solo quest’autunno. Ma le indiscrezioni sui prossimi dispositivi di Mountain View non mancano. Si susseguono di giorno in giorno. L’ultimo rumor? Riguarda il design dei due modelli in prossima uscita.

Su Weibo è apparsa un’immagine che ritrae i presunti – ma probabilissimi – proteggi schermo di Pixel 3 e Pixel 3 in versione XL: se la fotoindiscrezione trovasse conferme, sarebbe evidente la volontà di Google di differenziare i due dispositivi adottando il notch (l’incapsulamento di auricolare e sensori nella parte alta e centrale del display) soltanto nella variante “pompata”, quella più grande. Caratterizzando il modello “light” con un design più tradizionale, con cornici laterali stondate e ridotte. Quella in alto, quindi, dovrebbe integrare fotocamera anteriore, sensori e capsula auricolare. Ancora: si tratta di rumor. E in quanto tali privi di conferme da parte di fonti ufficiali. Se ne riparla dopo l’estate.

Università, il calendario degli esami? In una app. E il libretto diventa elettronico

Perugia, presentato il progetto innovativo con cui gli studenti potranno gestire tanti servizi. La soddisfazione di Azione Universitaria e Siamo Ateneo: «Realizzata la nostra proposta»

PERUGIA – Il telefono squilla e avvisa di un nuovo appello in più. Oppure consente di visualizzare direttamente sullo schermo il calendario della prossima sessione d’esami. E l’università è tutta in una mano.

Queste alcune della novità rese possibili dall’app per device mobile per la gestione dei servizi agli studenti, presentata venerdì mattina a palazzo Murena, insieme al libretto elettronico che andrà a sostituire quello cartaceo.
«Con la App gli studenti potranno gestire, attraverso il proprio smartphone, tutta una serie di servizi ora fruibili dal portale di Ateneo: agenda, bacheca esiti, calendario esami, libretto on line – ha detto la dottoressa Antonella Bianconi, dirigente della Ripartizione didattica -. Inoltre, i nuovi iscritti saranno muniti di tesserino magnetico di identità, con foto, che verrà richiesta al momento dell’immatricolazione, che potrà essere utilizzato in diverse situazioni, dal riconoscimento in occasione degli esami all’identificazione quale studente dell’Ateneo di Perugia, per poter accedere a servizi, sconti».

L’applicativo è stato sviluppato da CINECA per l’attuale sistema di servizi on line dell’Ateneo di Perugia, gestiti dalla Ripartizione didattica, al fine di rispondere alle esigenze degli studenti e fornire al contempo agli operatori dell’amministrazione modalità gestionali più efficaci.
«App e libretto partiranno fra qualche mese, con il nuovo anno accademico – ha spiegato il professor Federico Rossi, delegato del Rettore per i Servizi agli studenti -. Rappresentano un passaggio importante nel rapporto fra studenti e amministrazione universitaria e sarà modo per migliorarli e implementarli. L’introduzione del nuovo tesserino sarà graduale, partendo con i nuovi immatricolati; a regime, quando tutti saranno sostituiti, avremo un risparmio, ipotizzando un numero di 24.000 ‘libretti’, di 5 tonnellate di anidride carbonica: un contributo significativo in termini di sostenibilità», ha concluso il professor Rossi che ha portato il saluto del Rettore Franco Moriconi.

Intervenuti alla presentazione il professor Giuseppe Liotta, delegato del Rettore per l’Informatizzazione, Agenda digitale e I.T.C. e la dottoressa Rosella Penci, dirigente della Ripartizione Servizi Informatici e Statistici a testimonianza di un impegno corale dell’Ateneo in questo settore che ha visto la partecipazione anche del professor Massimiliano Marianelli, delegato del Rettore per la Didattica. Presenti, inoltre, il personale universitario delle segreterie studenti e le rappresentanze studentesche. Alessandro Biscarini, presidente del Consiglio degli Studenti dell’Ateneo perugino, ha assicurato che una commissione interna al Consiglio si adopererà per fare proposte per migliorare i servizi informatici dell’Università di Perugia.

Soddisfazione per la presentazione del progetto è stata espressa da Azione Universitaria e Siamo Ateneo: «Non nascondiamo la nostra felicità nel vedere realizzata la proposta che ci è stata così tanto a cuore», avanzata proprio durante l’ultima campagna elettorale.
«Ringraziamo – dicono Azione Universitaria e Siamo Ateneo – inoltre gli uffici per la celerità e la competenza messa in campo per la realizzazione di questa app. Ricordiamo infatti che appena il 24 aprile scorso è stata approvata a larga maggioranza dal Consiglio degli Studenti dell’Università degli Studi di Perugia la mozione presentata dalle associazioni Azione Universitaria e Siamo Ateneo che proponeva l’introduzione di un’app con il fine semplificare la vita dello studente e rendere tutti i servizi a portata di mano. Azione Universitaria e Siamo Ateneo ringraziano tutti coloro che si sono spesi per questa importante battaglia, in modo particolare Riccardo Galdini, Rappresentante di farmacia e primo ideatore».

Scoprire e disattivare le app che ci tracciano su Facebook: la guida

Preoccupati per la vostra privacy? Allora date uno sguardo a questo tutorial

La storia è arcinota. La bufera che ha travolto Mark Zuckerberg anche. Parliamo del caso Cambridge Analytica, azienda di marketing e consulenza online che, pare attraverso un utilizzo illecito di dati personali estrapolati da Facebook, avrebbe monitorato (altrettanto illecitamente) attività e comportamenti di oltre 50 milioni di utenti. Il tutto per influenzare le intenzioni di voto nell’ultima campagna elettorale statunitense, a tutto vantaggio di Trump e dei Repubblicani.

Tecnicamente, però, Facebook non si sarebbe fatta sottrarre i dati; piuttosto li avrebbe ceduti attraverso un’app, This is your digital Life, presente sul social network dal 2014. Un breve sondaggio che invitava gli utenti a scoprire il proprio profilo di personalità online:  usato da 270 mila persone e capace di “sniffare” da tutte loro, attraverso social login, informazioni personali come indirizzo mail, età, sesso e altro.

Spesso dimentichiamo che accedendo a un sito via Facebook, o scaricando un’app collegata al social network, consentiamo l’accesso al nostro profilo e ad alcune delle informazioni che contiene. Potreste rimanere stupidi dal numero di app che hanno accesso ai vostri dati attraverso Facebook. E allora, volete scoprirlo? Ecco una brevissima guida su come fare.

  • Andate nella pagina iniziale di Facebook
  • Cliccate sul simbolo a forma di freccia in alto a destra
  • Selezionate “Impostazioni” e poi “App”, nel menù a sinistra

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Dicevamo: potreste rimanere sorpresi, a questo punto, dal numero di servizi che hanno accesso ai vostri dati. Passandoci sopra con il mouse, potete scegliere di cancellare completamente quelle applicazioni (crocetta) o di modificare le impostazioni. Cliccando su “Applicazioni usate dagli altri”, potrete persino vedere a quali dei vostri dati possono accedere le app che utilizzano i vostri amici: anche qui, potete deselezionare e scegliere.