Motori, GT Open: a Bucarest la Ferrari umbra sfiora il podio

Quinta gara del campionato International GT Open e quarto posto per la 488 GT3 del team RS Racing CDP guidata dal duo Di Amato-Bertolini. Si riprende a settembre a Silverstone

PERUGIA – Dopo tre podi consecutivi la Ferrari 488 GT3 del team RS Racing CDP si deve accontentare di un quarto posto a Budapest nella gara che segna il giro di boa del campionato International GT Open.

Andrea Bertolini, pilota ufficiale Ferrari Corse Clienti subentrato da questa gara all’ex F1 Andrea Montermini, parte dalla settima posizione in griglia e riesce a tenere a distanza gli agguerriti avversari nella prima parte di gara 1 permettendo al giovane Daniele Di Amato, campione in carica Ferrari Challenge Europa, di lottare per le prime posizioni. Un contatto di gara frena la rincorsa al podio dell’alfiere del team RS Racing CDP cosicché la Ferrari bianca e arancione brandizzata +Energia scende, per la prima volta in questa stagione, dai tre gradini più importanti del podio ottenendo comunque un buon quarto posto che consente ai piloti del team umbro di raccogliere punti importanti in ottica campionato.

Anche in gara 2 contatti al limite del regolamento impediscono al duo Di Amato-Bertolini di sfruttare al meglio la 488 GT3 preparata dai tecnici del team umbro RS Racing CDP. La trasferta in terra ungherese vede comunque Daniele Di Amato saldamente al quinto posto della classifica generale piloti a poche lunghezze dal campione del mondo GT Alessandro Pier Guidi che attualmente occupa la terza posizione. Andrea Bertolini, pluricampione GT e vincitore delle due 24 ore più famose al mondo, quella di Spa e quella di Le Mans, aiuterà Daniele Di Amato a scalare la classifica iridata anche nella prossima gara di Silverstone i primi di settembre.

Revisione periodica dei veicoli, dal 20 maggio si cambia

Revisione auto

Novità in arrivo per tutti

A partire dal 20 maggio, con la revisione periodica dei veicoli, oltre alla fustella adesiva da applicare sulla carta di circolazione sarà rilasciato un certificato di revisione: un vero e proprio verbale di controllo contenente i risultati dell’operazione.

Nel documento, legato a numero di targa e telaio, saranno riportati luogo e data della verifica tecnica, lettura del contachilometri, categoria del veicolo, nome del centro che ha effettuato la verifica, data entro la quale dovrà essere effettuata la revisione successiva e, soprattutto, le carenze individuate durante l’ultimo controllo, classificate in base all’entità (lievi, gravi e pericolose). La novità è figlia del decreto ministeriale 2014/2017, quello che un anno fa ha recepito in Italia la direttiva europea 2014/45.

Nulla cambia, invece, né su fronte delle tariffe (66,88 euro nei centri revisione; 45 euro, previa prenotazione, negli uffici provinciali della motorizzazione civile) né su quello della frequenza delle verifiche. La prima revisione va effettuata dopo quattro anni dall’immatricolazione, le successive entro due anni dalla revisione precedente.

Via le gomme invernali: poco tempo per mettersi in regola e multe salate per chi non lo fa

Pneumatici invernali in estate? Pessima idea: entro che giorno effettuare il cambio e quanto si rischia se non ci si adegua

L’obbligo di circolare con pneumatici invernali montati o catene da neve a bordo è cessato il 15 aprile scorso: ora, gli automobilisti hanno tempo fino al 15 maggio per sostituire le gomme del proprio veicolo con quelle estive. La sanzione, per chi trovato a circolare con montati pneumatici non conformi a quanto indicato sulla carta di circolazione, va dai 419 ai 1.682 euro. Non solo. Perché i trasgressori rischiano pure il ritiro della carta con obbligo di visita e prova nella sede più vicina della Motorizzazione Civile. Meglio passare dal gommista in tempi rapidi, insomma.

Quanto sareste disposti a pagare per una targa così? Lui centinaia di migliaia di euro

Tanto ha sborsato, anni fa, per quel “pezzo unico”. E adesso cerca acquirenti…

Il proprietario di una Bugatti Veyron, Afzhal Khan, ha messo in vendita la sua… no, non la sua auto, la targa della sua auto. Una targa speciale. Nel Regno Unito, dove l’uomo ha immatricolato la propria vettura, si è proprietari della targa a tutti gli effetti, è possibile personalizzarla, è possibile venderla.

E così vuol fare Khan, che qualche anno fa ha acquistato la sua per poco più di 500 mila euro: “F1” c’è scritto, “F1” e nient’altro. Collezionisti, sceicchi di tutto il mondo non si lasceranno sfuggire l’occasione, secondo Afzhal Khan faranno a gara per accaparrarsi questo pezzo “unico”. Un po’ quanto successo qualche tempo fa, quando un uomo d’affari degli Emirati arabi arrivò a sborsare oltre 11 milioni e mezzo di dollari per una targa con su scritto “1”.

 

Lascia l’auto in officina per ripararla, ecco cosa succede in sua assenza

VIDEO | Paga un’ora e mezza di lavoro ma l’intervento dura pochi minuti, poi i meccanici vanno a prendersi un gelato… Con la sua auto. Le immagini della videocamera nascosta nel veicolo

Daniel Sheikhan ha lasciato la sua Mercedes S63 Amg in un centro riparazioni specializzato per un lavoro di manutenzione. Un intervento di un’ora e mezza che gli è costato circa 600 euro, sembrerebbe.

Peccato che la sua auto sia rimasta appena una manciata di minuti a ponte dell’officina. E peccato che i meccanici l’abbiano usata per chilometri, guidandola pure per andarsi a prendere un gelato. A testimoniare tutto, le immagini della dash cam che Daniel aveva montato sull’auto. Il video di denuncia, finito su YouTube, ha registrato oltre un milione di visualizzazioni in un solo un giorno.

Audi sperimenta l’e-benzin: non derivata dal petrolio

La casa tedesca, da sempre impegnata nella ricerca di carburanti puliti, ha svolto più e più test con il propellente prodotto a dalle biomasse

L’Audi, in collaborazione con la Global Bioenergies, una importante azienda tedesca della Sassonia, ha prodotto 60 litri di “Audi e-benzin”, dalla quale la Casa dei Quattro Anelli detiene il brevetto.

Una quantità sufficiente per la sperimentazione con un motore. Questo carburante non è derivato dal petrolio, ma dalle biomasse, attraverso una particolare lavorazione che si compone di due fasi, ed al termine della quale si ottiene “isoottano liquido”, nel quale sono assenti sia il benzolo che lo zolfo, e che comporta una bassa emissione di sostanze nocive. L’Audi è da sempre impegnata in questo settore e la e-benzin segue l’e-diesel, la cui sperimentazione è iniziata nel corso del 2014, e l’e-gas, che AUDI ha messo sul mercato già nel 2013.

La casa tedesca si conferma quindi attivissima su questo fronte, e la e-benzin permetterà alla casa tedesca di realizzare dei motori con un maggiore rapporto di compressione e con una maggiore efficienza. Un altro obiettivo perseguibile nel medio periodo da Audi è quello di svincolare la e-benzin dalle biomasse, affinando il processo produttivo. In seguito saranno possibili applicazioni simili ai modelli “g-tron” che hanno consentito di ridurre le emissioni di circa l’80%. Questo carburante sintetico nel corso del test ha confermato le sue caratteristiche e Reiner Mangold, che in Audi ricopre la mansione di “direttore dello sviluppo prodotti sostenibili” ne ha affermato sia l’indipendenza dal petrolio che la compatibilità con i motori attualmente in produzione.

Renault, Alpine e Dacia. Tutte le novità attese per Ginevra

Il gruppo francese sarà protagonista indiscusso della kermesse svizzera che si terrà dall’8 al 18 marzo

Il gruppo Renault sarà protagonista indiscusso del prossimo Salone di Ginevra. In occasione della kermesse svizzera, che si terrà dall’8 al 18 marzo, Renault presenterà all’interno di tre stand separati le sue nuove vetture, dotate di tecnologie all’avanguardia e propulsori innovativi. Con gli ultimi modelli, il gruppo francese ha compiuto passi importanti sia nella mobilità elettriche che nella sicurezza.

Secondo gli ultimi rumors, la novità principale del gruppo Renault sarà quella di una nuova concept car, incentrata tutta attorno al concetto di mobilità urbana condivisa. I dettagli verranno resi pubblici solo durante il vernissage, visto che il progetto è “top secret”. Il Salone di Ginevra rappresenterà l’occasione giusta per conoscere tutti i dettagli del motore R110 per la compatta elettrica Zoe che, nella versione cinque porte, farà il suo debutto sul mercato ad aprile. Si sa già che la sua potenza sarà superiore di 12 kW in rapporto al modello uscente R90: in ripresa, nell80-120 km/h, si registrerà un guadagno di quasi due secondi.

In occasione del Salone di Ginevra verrà presentata anche l’ultima generazione di motori benzina Energy TCe da 1,3 litri. I benzina a iniezione diretta, sviluppati insieme ai partner della Daimler, assicureranno una migliore ottimizzazione dei consumi ed un eccellente rendimento tecnico. Il loro debutto avverrà dapprima sulla Grand Scénic e sulla Scénic e poi sugli altri modelli della casa di Losanga.

Non mancheranno, infine, i modelli inediti: ci si aspetta molto dai progressi della Alpine A110, una coupé ad alte prestazioni, e dalle nuove A110 Cup. D’altronde, prima o poi, occorreva rilanciare la tradizione sportiva delle macchine Renault.

Dacia, dopo il lancio della Duster, presenterà un modello limited edition, dedicato ai modelli della famiglia Stepway. Non resta da far altro che attendere giovedì 8 marzo, per saperne di più sulle ultime novità di Renault, Alpine e Dacia, attese per il Salone di Ginevra.

Lancia Delta Integrale? Base d’asta 120mila euro: un sogno per pochi

L’Evoluzione II Dealer’s Collection del 1995 in vendita dal 7 febbraio a Parigi potrebbe accarezzare o addirittura segnare un record…

Lancia Delta integrale: una delle auto più apprezzate per gli amanti del genere e una delle più ambite nelle aste specializzate.

Tanto da far sorgere spontanea la domanda: quanto sareste disposti a spendere per possederne una? In attesa di conoscere la vostra, personalissima risposta, vi diamo una dritta: il 7 febbraio, a Parigi, da RM Sotheby’s, una Delta integrale sarà mezza in vendita con una stima s’asta compresa fra i 90 e i 120mila euro. Una Lancia Delta Integrale Evoluzione II Dealer’s Collection del 1995 nello specifico, serie riservata ai concessionari: equipaggiamenti al top e un’incredibile somiglianza con la l’allora vettura da gara.

La Dealer’s Collaction è una delle delle serie più rare e ricercate della categoria. È stata prodotta in appena 180 esemplari. Il modello riservato ai concessionari, poi, presenta una serie di caratteristiche uniche. Prima tra tutte la colorazione. Rosso perlato per la carrozzeria, beige per i sedili (rivestiti in pelle) Recaro. Accensione a pulsante e poggiapiedi OMP. L’esemplare che andrà all’asta è il numero 113 di 180, è in perfetto stato, ha percorso solo 20.700 chilometri. Anche se parte da un base alta, in realtà, il prezzo di vendita di questa Delta difficilmente supererà l’attuale record per una Lancia Delta Integrale (stradale). Che è di 190.400 dollari (155.496 euro al cambio attuale) ed è detenuto da una Delta 400 Integrale Evoluzione Giallo Ferrari veduta a New York nel 2017.

Vespa, un mito intramontabile che ora corre anche sui social

Attraverso il sito ufficiale di Vespa si possono condividere i propri scatti in sella alla mitica due ruote, raccontando la propria storia

Ha fatto la storia ed ha superato ogni epoca portando in sella moltissime persone: Vespa è un mito intramontabile. A condurla sono stati anche gli attori in diversi film italiani ed esteri, che l’hanno resa ancora più famosa e ambita dagli appassionati. Oggi, a più di 70 anni dalla nascita della prima versione, avvenuta nel 1946, seppure con la sua evoluzione in termini di design e prestazioni, la moto più celebre d’Italia è ancora particolarmente apprezzato per la libertà e la facilità di spostamento che rappresentano. Oggi il prototipo MP6, primo prodotto sperimentale della Piaggio, vale 200 mila euro. Vespa ha saputo affrontare il mercato proponendo continue innovazioni che hanno reso lo scooter sempre all’avanguardia.

I collezionisti e i musei hanno fatto a gara per avere i modelli più cool, ma la casa motociclistica propone diversi nuovi modelli, alcuni dei quali sono concepiti con l’idea di celebrare la versione del 1946, unendo la tradizione e l’innovazione, ma c’è di più: accessori e gadget. Far parte del mondo Vespa significa contraddistinguersi dagli altri. Caschi, zaini e gadget firmati dal brand toscano sono a disposizione nello store online di Piaggio. Attraverso il sito ufficiale di Vespa si possono anche condividere i propri scatti in sella alla mitica due ruote, usando i social network e raccontando la propria storia.