Di padre in figlia: Kora proseguirà il lavoro di Kaos, sarà addestrata ai soccorsi

Il papà-eroe di Amatrice è morto, pare, dopo essere stato avvelenato

I lineamenti sono gli stessi del padre, Kaos. Stessi occhioni intelligenti, stesso muso che fa simpatia. Kora, figlia del cane eroe del terremoto di Amatrice, torvato morto, forse avvelenato, due giorni fa. Ha tre mesi, Kora. E lo stesso Fabiano, padrone di Kaos, ancora distrutto dal dolore per la tragica perdita del fedele amico, ai taccuini de Il Messaggero si dice pronto a intraprendere una nuova avventura, addestrare Kora per farle seguire le orme del padre.

Così, l’addestratore ha deciso di continuare per la sua strada. Dal canto suo, la piccola Kora corre nei ai campi verdi dell’aquilano, dove vive insieme al suo amato compagno umano. Dovrà imparare a cercare persone scomparse, a fiutare la presenza di esseri umani sotto cumuli di macerie. «Ci vorrà tanto amore – scrive Il Messaggero –. Tutto quell’amore che Fabiano, ricambiato, aveva donato al suo Kaos. Tutto quell’amore che qualcuno, colpevolmente, ha calpestato seminando morte contro chi, invece, lottava per la vita»