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Perugia, violenta aggressione in centro: trovato il picchiatore random

7 Febbraio 2020

Prima di aggredire senza motivo una donna e l’uomo che l’ha difesa, il fermato aveva rapinato una signora

PERUGIA – Girava libero per la città, ma i carabinieri hanno rintracciato e arrestato il pericoloso soggetto considerato l’autore dell’aggressione a una donna e a un uomo in zona Tre archi.

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I militari della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile di Perugia, infatti, allo esito di serrate investigazioni, hanno sottoposto a fermo un cittadino congolese di 31 anni, già noto alle cronache giudiziarie locali, in Italia senza fissa dimora e privo di documenti di riconoscimento, con l’accusa di aver perpetrato una tentata rapina in danno a una donna italiana e due successive aggressioni che hanno provocato importanti lesioni a una ragazza ucraina e a un dipendente del tribunale di Perugia, intervenuto in suo soccorso.

In particolare, dalle investigazioni condotte, sviluppate mediante analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza e corroborate dall’acquisizione delle dichiarazioni rese dalle vittime e dai testimoni del fatto, è emerso che il fermato, alle 8 circa del 30 gennaio, nei pressi di Borgo XX Giugno, ha dapprima tentato di rapinare, con minaccia, una donna italiana del telefono cellulare e, successivamente, dopo aver percorso corso Cavour, senza alcuna causa scatenante, ha sferrato uno schiaffo al volto di una donna di nazionalità ucraina. In quel momento un dipendente del tribunale di Perugia, trovatosi casualmente nei pressi di via Marconi, nel tentativo di soccorrere la malcapitata, ha estratto il proprio telefono cellulare per contattare il 112, non riuscendo però nel suo intento. Infatti, l’uomo è stato immediatamente raggiunto dall’aggressore, il quale lo ha violentemente colpito con calci e pugni, per poi dileguarsi a piedi per le vie limitrofe, facendo perdere le proprie tracce e lasciando l’uomo svenuto e sanguinante in terra.

Le indagini, scattate nell’immediatezza, hanno quindi fatto emergere un robusto quadro indiziario a carico del 31enne, che ha consentito agli operanti di identificarlo e poi di rintracciarlo.

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