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Perugia e i riscatti delle aree Peep. «Proprietari in difficoltà»

8 Febbraio 2020

L’ordine del giorno dei consiglieri Bistocchi e Zuccherini

PERUGIA – «Abbiamo depositato un ordine del giorno, che discuteremo nei prossimi giorni in Commissione, tornando ad affrontare, come fatto anche durante la scorsa consiliatura, il tema dei riscatti per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà degli immobili che sorgono in aree PEEP (Piano Edilizia Economica Popolare)».

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L’ordine del giorno è stato depositato dai consiglieri Zuccherini e Bistocchi del Partito Democratico. Le aree P.E.E.P. sono aree concesse dai Comuni a prezzi agevolati. Dette aree fanno parte di piani di zona, elaborati dai Comuni, da destinare alla costruzione di alloggi, e possono essere in diritto di superficie – in cui viene concesso l’uso del  terreno (la superficie), su cui sorge l’abitazione, per un tempo determinato massimo di 99 anni – o in proprietà – la proprietà convenzionata dell’area obbliga anch’essa al rispetto di alcune norme, previste dal legislatore o dall’ente pubblico, in caso di vendita o d’affitto dell’alloggio.

«La crisi che ha colpito il settore immobiliare – affermano i consiglieri – ha reso molto difficile la vendita degli immobili in tempi rapidi. In particolare, a incidere negativamente sono i problemi di accesso al credito soprattutto per i più giovani che, oltretutto, sono coloro che nell’ultimo decennio hanno sostenuto la domanda di abitazione». «In alcune zone della città in cui insistono aree P.E.E.P., in particolare nella zona di Montegrillo – proseguono i consiglieri democratici – alcuni proprietari di appartamenti intenzionati a vendere il proprio immobile devono preventivamente pagare una somma al Comune di Perugia, somma che però è in molti casi assai ingente. Importi consistenti, dunque, che in questo particolare momento di crisi economica ed immobiliare mettono in difficoltà i proprietari, al punto che molti sono costretti a rinunciare alla vendita. Si registra la preoccupazione – continuano i proponenti – che inizia a prendere corpo nei fatti, che, a causa della mancata soluzione delle questioni legate al riscatto delle superfici abitative, l’intero quartiere nel prossimo decennio possa subire uno spopolamento significativo. Già oggi alcuni indicatori ci segnalano questa difficoltà, a partire dal sensibile calo delle iscrizioni alla scuola primaria e secondaria di primo grado presenti nel quartiere, segno del mancato ricambio generazionale».

«Chiediamo quindi – concludono Zuccherini e Bistocchi – alla Giunta di relazionare sulle azioni messe in campo per superare queste difficoltà ed aiutare i cittadini di queste zone ad affrontare le ingenti spese. Chiediamo anche di valutare la possibilità di istituire un importo di riscatto “popolare” ad abitazione, a vantaggio dei cittadini proprietari degli immobili, ma anche dell’Amministrazione che vedrebbe incassare ingenti somme nelle casse comunali».

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