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«Niente ticket per gli invalidi, la Usl restituisca i soldi a chi ha pagato»

1 Febbraio 2020

La nota di Mario Bravi, segretario dello Spi Cgil Perugia

di Mario Bravi – Spi Cgil Perugia

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(riceviamo e pubblichiamo)

PERUGIA – Dopo le sollecitazioni della CGIL e dello SPI-CGIL, la USL Umbria 1 conferma le valutazioni relative al fatto che nel recupero delle evasioni sui ticket sanitari si è sbagliato nel chiedere somme anche agli invalidi al di sopra del 67%, che in base alla legge hanno diritto all’esenzione totale.

Infatti, la USL Umbria 1 in una nota ufficiale sostiene che «In ogni caso la USL Umbria 1 ha previsto tra i motivi di accoglimento delle istanze di riesame avanzate dagli assistiti l’essere titolari di un’esenzione totale per invalidità, rilasciata in data antecedente a quelle delle prescrizioni oggetto di controllo». Al di là del linguaggio “burocratese” si dà sostanzialmente ragione allo SPI- CGIL. Non si possono chiedere somme agli invalidi al di sopra del 67%, cosa che invece è stata fatta. Ora di fronte a questa situazione che costituisce un passo in avanti in termini di chiarezza, rimane da risolvere il problema degli “indebiti” cioè di tutte quelle persone che pur non dovendo farlo hanno pagato somme non dovute. Invitiamo la USL Umbria 1 a restituirle nel tempo più veloce possibile.

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