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“Mister 100 miliardi”, Mauro Ferrari inaugura l’anno accademico dell’Università di Perugia

11 Febbraio 2020

POLE POLITIK | Il grande scienziato italiano arriva come presidente del Consiglio europeo della ricerca che decide su 2 miliardi di finanziamenti e l’Ateneo già sogna. Ospite del rettore Oliviero anche il ministro Manfredi

di Marco Brunacci

PERUGIA – Potrebbero chiamarlo “mister 100 miliardi”. È quanto è passato e passa per le sue mani per essere impiegato nel migliore dei modi nella ricerca “blue sky”, di frontiera, quella che apre strade inesplorate, che dà consistenza al sogno, che comincia da un’intuizione, la possibilità di aprire una porta che tutti gli altri credono inesorabilmente chiusa, prosegue come progetto visionario, finisce per confrontarsi con la realtà fino a modificarla radicalmente, creando possibilità fino a quel momento neanche ipotizzabili. Lui è Mauro Ferrari, 58 anni, italianissimo ma una storia tutta a Berkeley, Università della California.

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Matematico, una travolgente carriera da ricercatore, 60 brevetti, 30mila citazioni in riviste scientifiche, una fama da demiurgo delle nanotecnologie e della bioingegneria applicata alla medicina.Sarà Mauro Ferrari a inaugurare l’anno accademico dell’Università di Perugia, 20 febbraio, anno primo dell’era del rettore Oliviero. E c’è già chi sogna. Perchè Mauro Ferrari ha passato una vita ai vertici dello Houston Methodist Research Institute, ma dal primo gennaio è presidente dell’European Research Council (Erc), il Consiglio europeo della ricerca, che distribuisce due miliardi per finanziare progetti innovativi, il meglio della ricerca europea.

Una borsa di studio Erc è il sogno dei ricercatori e qui a Perugia ce ne sono che, messi nelle condizioni di operare, sono in grado di competere ai massimi livelli internazionali. Si tratta di occasioni e anche di tante, nuove risorse.Per questo l’inaugurazione di quest’anno non sarà una stanca celebrazione, ma potrebbe perfino essere un nuovo inizio se la barra punta decisa verso una internazionalizzazione vera e in mare aperto dell’Ateneo, con un forte incentivo alla professionalità e al merito,  Il 20 febbraio, all’Aula magna, sarà presente anche il ministro Manfredi, che di Università ha grande competenza. Ci potrebbero essere le condizioni per una ripartenza. Ma le occasioni passano e non vanno sprecate.

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