Advertisement

Foligno, la città che invecchia

12 Febbraio 2020

Dura nota di Scatena e Bravi (Cgil): «Aumentano gli anziani e crolla il tasso di natalità. E mentre Zuccarini evita il confronto con i sindacati, peggiora la condizione della città»

di Angelo Scatena e Mario Bravi*

FOLIGNO (Perugia) – Nonostante le sollecitazioni, nonostante il presidio organizzato dalla Cgil durante il consiglio comunale, nonostante la richiesta dell’opposizione di voler discutere il provvedimento della Giunta che aumenta la tassazione Tari sui meno abbienti, la giunta di Foligno ha deciso di procedere a testa bassa.

Advertisement

Il provvedimento che colpisce i più poveri non si discute, questo il messaggio che ha voluto trasmettere il sindaco di Foligno Stefano Zuccarini – scrive la Cgil, ndr – . E tutto questo alla faccia della democrazia, del confronto civile e del dialogo con le parti sociali. Caro sindaco, l’atteggiamento suo e della sua giunta, dimostra non solo estrema arroganza, ma anche profonda insicurezza e debolezza! E mentre il sindaco continua ad evitare il confronto con le forze sociali, peggiora la condizione della città.

Incomincia a scendere la popolazione che passa dai 57.189 abitanti del 2009 agli attuali 57.059.Ed è bene ricordare al Sindaco e alla Giunta che se la popolazione scende ancora in maniera ridotta , questo è dovuto esclusivamente all’apporto dei cittadini stranieri residenti a Foligno che passano dai 6.271 del 2009 agli attuali 7.256 con un aumento del 15,8%.E’ bene sapere che anche a Foligno è iniziata la fase del declino  demografico che si produrrà in maniera piu’ evidente nei prossimi anni.Infatti la popolazione ultra 65enne è arrivata al 24,9% (in Italia siamo al 23,4%) e quella ultra 80enne rappresenta l’8,5% (in Italia il 7,4%). Non a caso l’indice di invecchiamento della cittadinanza folignate è arrivato a quota 192,8 (in Italia si colloca a quota 177).In questo quadro drammatico è il calo del tasso di natalità che passa dal 10,3 del 2009 al 6,6 del 2019.I redditi medi pro capite annui(20.147 euro lordi) sono molto al disotto della già risicata media nazionale (23.526).

Sono dati che evidenziano in maniera “lampante” le difficoltà  della terza città dell’Umbria.In questo contesto il sindaco può fare tutto meno che cullarsi sugli allori, che peraltro non ci sono. Serve un confronto vero con le forze sociali sul futuro della città di Foligno.

*Responsabile Cgil Foligno e segretario provinciale Spi-Cgil Perugia, riceviamo e pubblichiamo
Advertisement