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Diritti e doveri della persona fragile: a Perugia medici e giuristi a confronto

5 Febbraio 2020

Patto di sostegno e recupero delle persone obbligate a trattamento sanitario

PERUGIA – Giuristi e professionisti dell’assistenza sanitaria si incontrano venerdì 7 febbraio presso la sala Brugnoli di Palazzo Cesaroni, su un tema di crescente attualità, legata alla “fragilità della persona. Il Convegno,  organizzato da “Diritti in movimento Regione Umbria” in collaborazione con la “Camera Civile, con il patrocinio dell’Azienda Ospedaliera di Perugia e si ripropone “ di evidenziare le criticità di un fenomeno sociale di difficile gestione  come quello della fragilità umana, riflettendo sugli strumenti giuridici  esistenti in difesa delle molteplici  e differenti declinazioni della fragilità del vivere “, come sottolinea Stefania Del Canonico, coordinatrice della Umbria di “Diritti in Movimento “.

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L’incontro, che si svolge nelle due sessioni di mattina e pomeriggio, vedrà  anche la partecipazione di  avvocati e magistrati, ma anche di medici, assistenti sociale e associazioni di volontariato che faranno  il punto sullo stato dell’arte dei risultati conseguiti. Parteciperà al convegno anche il presidente dei Diritti in Movimento, Prof Paolo Cendon, accademico, i cui studi  hanno rivoluzionato la dottrina e la giurisprudenza civilistica italiana; assieme  alcuni  coordinatori regionali dell’associazione, fra cui quello dell’Umbria,  Cendon  far parte del Tavolo nazionale sui diritti delle persone fragili, insediatosi  recentemente presso il l Ministero della Giustizia con il compito, tra l’altro, di «effettuare la ricognizione e il monitoraggio dello stato di attuazione della legislazione vigente in materia di interdizione, inabilitazione, amministrazione di sostegno».

Un tema su cui gli organizzatori intendono puntare è quello legato al “Patto di rifioritura” che vuole mettere al centro  “la  persona  debole”  per un percorso di rinascita che vede impegnate Istituzioni, esperti del servizio sanitario nazionale, Amministratore di sostegno e Giudice tutelare  come garanti  dei diritti civili nel percorso di rinascita.  «Rifletteremo sui casi di un tossicodipendenza, ludopatia, alcolismo di soggetti consapevoli di  non avere la forza di  combattere la  propria dipendenza- osserva l’avvocato Di Canonico – perché possano stipulare un patto con professionisti di cui ha piena fiducia, riconoscendo al Giudice tutelare il compito di guidarlo nel rispetto degli obblighi che si è assunto».

Verrà inoltre valutata la proposta di assegnare percorsi privilegiati per il recupero di persone  sottoposte al trattamento sanitario obbligatorio (TSO), in virtù della loro fragilità psichica e sociale.Il convegno sarà anche l’occasione  per rafforzare la collaborazione tra le due associazioni Diritti in Movimento per l’Umbria e  Camera Civile di Perugia, guidata dall’avvocato  Fabiana Silvestri, disponili ad intraprendere una incisiva collaborazione con l’ospedale di Perugia.

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