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Diabetologia pediatrica Perugia, l’allarme. «Prestazioni dimezzate, manca il personale»

12 Febbraio 2020

L’Associazione per l’Aiuto ai Giovani con Diabete dell’Umbria: «I bimbi affetti da Diabete di Tipo 1 rischiano di doversi rivolgere fuori regione»

L’Associazione per l’Aiuto ai Giovani con Diabete dell’Umbria (AGD Umbria), che rappresenta in forma organizzata a livello regionale i genitori dei bambini con diabete di Tipo 1, esprime profonda preoccupazione di fronte alla situazione di affanno in cui versa da mesi il Servizio di Diabetologia inserito presso la Pediatria del “Santa Maria della Misericordia” di Perugia, unico centro di cura pediatrico per questa patologia cronica sul territorio umbro.

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A causa di una ormai conclamata mancanza di personale, dovuta al rallentamento dei concorsi e alle problematiche attraversate recentemente dalla Sanità umbra, non vengono infatti più garantite dal mese di ottobre le tre giornate di Day Hospital come in passato: negli ultimi tempi saltuariamente erano state ridotte a due, ma dal corrente mese di febbraio viene garantita solo una giornata e mezzo alla settimana, una periodicità che non può più contenere tutti i bambini della regione per le consuete visite di controllo trimestrali e assicurare tutti i contatti necessari ai genitori per gestire una malattia instabile, tipica nel diabete in età giovanile.

«Con molta fatica della Direzione Sanitaria dell’Ospedale, che ha sempre mostrato grande attenzione, con l’impegno del Coordinatore del Servizio di Diabetologia ed in particolare grazie alla disponibilità dei medici dell’ospedale, si cerca di tamponare come possibile le giornate di ambulatorio cancellate, che prevedevano il controllo periodico di almeno 15 bambini al giorno tra cui quelli al di sotto dei due anni”, spiega Enrico Piano, presidente di AGD Umbria. “Una situazione preoccupante – prosegue – anche perché negli ultimi anni le tecnologie disponibili per i controlli metabolici e la somministrazione dell’insulina garantiscono una cura adeguata capace di permettere a questi bambini di crescere e divenire adulti di domani senza complicanze dovute al diabete, allontanando quelle conseguenze e quelle menomazioni anche gravi che tutti conosciamo».

Il panorama che si prospetta negli ambulatori dedicati alla Diabetologia pediatrica appare ancor più complesso se si considera che le linee guida dei trattamenti prevedono anche un’ora per una singola visita diabetologcia, tenendo conto che per prendersi cura di un bambino con diabete è necessario instaurare un rapporto strutturato con il pediatra diabetologo, che non si esaurisce con una ricetta e la somministrazione di un farmaco, ed è necessaria un’attenzione stretta e costante della famiglia, con contatti anche giornalieri e confronti con realtà esterne come gli insegnanti a scuola o gli istruttori sportivi.

AGD Umbria auspica quanto prima una soluzione per far sì che si possa procedere all’assunzione di adeguato personale che porti al Servizio di Diabetologia un’equipe professionale adeguata sia numericamente che professionalmente, come previsto dal Piano Sanitario Regionale, perfetto sulla carta ma ancora non attuato, eliminando i disagi che costringono le famiglie a migrare altrove fuori regione. «Non ci rassegniamo – conclude Piano – a perdere quello che era uno dei fiori all’occhiello per la Sanità umbra, la Diabetologia pediatrica appunto, modello assistenziale che ha fatto scuola a livello nazionale e che con tanto impegno da più di 40 anni la nostra associazione ha contribuito a realizzare e sostenere in sinergia con i vari pediatri diabetologi che si sono susseguiti».

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