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Di buche, centimetri, motociclisti a rischio e “capucertole”

14 Febbraio 2020

Perugia, un viaggio per le strade insicure di Ponte San Giovanni

di Gino Goti

PERUGIA – Questa volta non sono solo buche, ma trabocchetti “mortali”. È di oltre 12 centimetri la profondità di una piccola ma pericolosissima buca in via San Bartolomeo, da mesi in….attesa di una moto distratta che possa incorrere in un capitombolo o meglio una “capucertola” drammatica.

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A nulla sono servite le segnalazioni e la buchetta-profonda resta lì imperterrita. Ma il paradosso è che quando ancora era profonda 5 o 6 centimetri è stato rifatto l’asfalto di collegamento a via della Scuola e nessuno degli operai ha gettato almeno una pala di catrame in questa malformazione lontana o vicina, a seconda delle opinioni, forse nemmeno un metro da novello rivestimento. Altro trabocchetto sull’asfalto sotto il ponte della ferrovia tra via Manzoni e via Pieve di Campo: qui una buca molto profonda e nel senso orizzontale di marcia presenta una barra di ferro proprio al centro della profondità. Anche qui il pericolo maggiore è per le moto o le biciclette che se centrano la buca rischiano un blocco improvviso della ruota anteriore con successiva “capucertola” di chi è in sella. E anche in questo caso questo pericolo esiste da mesi e ogni giorno che passa si aggrava perché nell’avvallamento della carreggiata e in particolare nella buca ristagna sempre dell’acqua e già i romani si erano accorti che “gutta cavat lapidem”.

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