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Al Mazzatinti di Gubbio la storia del Vajont in mostra

14 Febbraio 2020

Il “disastro del Vajont” raccontato attraverso le eccezionali immagini scattate dal geologo Edoardo Semenza, figlio del progettista della diga

GUBBIO (Perugia) – È stata presentata questa mattina dalla dirigente scolastica dott.ssa Maria Marinangeli, insieme al prof. Francesco Rosati docente scienze naturali del Liceo Classico e Liceo delle Scienze Umane, la mostra allestita nei locali dell’Aula Magna della sede di Piazzale Leopardi, sulla tragedia del Vajont.

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L’iniziativa aperta alle scuole del territorio e a tutta la popolazione ripercorre il “disastro del Vajont”, paradigma della catastrofe di origine umana, attraverso le eccezionali immagini scattate dal geologo Edoardo Semenza, figlio del progettista della diga stessa, che riconobbe l’esistenza di un’antica massa di frana sul versante sinistro della Valle del Vajont, poco a monte della diga allora in costruzione.

Il 9 ottobre 1963, la frana staccatasi dal Monte Toc si riversò nel bacino della diga del Vajont, creando un’onda che investì con forza i comuni di Erto e Casso, Longarone ed i loro abitanti, e causandooltre 1900 vittime. Un evento che, a cinquantasette anni di distanza, viene ancora simbolicamente ricordato come immagine della superficialità e dell’inefficienza, oltre che della difficoltà di fissare il confine, non sempre così sottile,tra “disastro naturale” e “responsabilità umana”.

Dal 10 al 28 febbraio 2020 il Liceo “Mazzatinti” ospita la mostra fotografica itinerante “LA STORIA DEL VAJONT”. Organizzata dall’Associazione Italiana di Geologia Applicata (AIGA) ed Ambientale ed il Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG) e della facoltà di Scienze Geologiche della Università di Urbino, nell’ambito del Piano Lauree Scientifiche.

La mostra, di facilissima fruizione, può essere visitata tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 16.00.

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