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Tumori alla tiroide e la degenza protetta: i 10 anni all’ospedale di Perugia

8 Gennaio 2020

Un convegno per celebrare l’anniversario della struttura del Santa Maria della misericordia

PERUGIA – Un anniversario per festeggiare con i pazienti umbri affetti da tumore tiroideo 10 anni di attività di “degenza protetta” nella struttura complessa di Medicina nucleare del Santa Maria della Misericordia.

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Una attività, come ricorda una nota dell’ospedale, che ha permesso di fornire prestazioni assistenziali di elevato livello, bloccando i trasferimenti fuori regione di oltre 700 malati. A distanza di dieci anni dalla inaugurazione, le associazioni dei pazienti umbri affetti da tumori tiroidei “La Lumaca” e A.I.NET (Associazione Italiana Tumori Neuroendocrini), promuovono un incontro per condividere con i cittadini, istituzioni e i professionisti i risultati ottenuti e annunciando i prossimi progetti. Il convegno si svolge sabato 11 gennaio, nell’Aula Rita Levi Montalcini del C.R.E.O con la partecipazione di professionisti provenienti da centri nazionali tra i più qualificati.

«La nuova sfida è quella di avviare finalmente anche in Umbria la terapia con radioattivi della somatostatina – dice il dottor Massimo Dottorini direttore della Medicina Nucleare – , un altro tassello importante che va ad aggiungersi alla rete multidisciplinare che garantisce diagnosi e terapia dei tumori neuroendocrini, che fanno della nostra struttura una eccellenza». Il convegno si pone anche come obiettivo quello di rafforzare la cultura della presa in carico del paziente da parte dei specialisti e mondo del volontariato: «L’attività clinico-assistenziale condivisa tra personale sanitario e associazioni consente, di offrire oltre a trattamenti innovativi, una sempre migliore umanizzazione delle cure», garantiscono le presidenti di A.I.NET e La Lumaca, Adele Santini e Anna Maria Biancifiori.

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