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Trasporto pubblico e Fondi Ue, la nuova Giunta si ritrova in mare di debiti

28 Gennaio 2020

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | 15 milioni all’anno di spese extra e in più le ingiunzioni di Busitalia per gli anni precedenti. Per non parlare dei cofinanziamenti. Come se ne uscirà?

di Marco Brunacci

PERUGIA – Ora si capisce perché l’assessore ai trasporti della nuova giunta regionale, Melasecche, appare così accigliato: se solo la metà dei rumors che arrivano sono veri, i conti dalla Giunta del reggente Paparelli sono un problema da toglierti il sonno.

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Sintetizziamo: secondo un’indiscrezione la Regione Umbria, per dare i servizi che oggi fornisce in trasporto pubblico, spende ogni anno 15 milioni in più di quelli che ha come Fondo. Il che vorrebbe dire che la spending review fatta dalla nuova Giunta (13-14 milioni l’anno risparmiati) è già tutta bruciata. Ma magari fosse finita qui: altri dicono che la Regione non ha saldato i conti con Busitalia e Trenitalia per gli anni 2016-2018. Da qui le ingiunzioni di pagamento che sarebbero già arrivate nel maggio scorso. Un bel mucchietto di altri soldi da trovare (una ventina di milioni?).

Finite le cattive notizie? No, pronti per l’ultima: i fondi europei sui quali di punta per far ripartire la ferma economia umbra devono essere cofinanziati e le risorse vanno trovate sull’esangue bilancio regionale a ricominciare dal 2021. Fino al 2020 infatti l’Umbria era esentata in quanto Regione colpita dal terremoto. E questi soldi qui vanno cercati da subito, in quanto nessuno ha fatto la formica previdente nella vecchia Giunta e non c’e’ un baiocco nelle pieghe del bilancio che non sia tutto speso.

Avete presente cos’e’ una partenza in salita? Proprio questa qui. E non basterà un po’ di fantasia al potere per raddrizzare i conti.

O qualcuno si mette a fare miracoli (l’assessore Fioroni è quello che più ha il fisico del ruolo come Sai-Baba) o tutti insieme progettano un piano di sacrifici. A patto pero’ che si lavori con ogni energia a un gran rilancio.

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