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«Sono incinta, posso usare il suo bagno?». E le svaligia casa

3 Gennaio 2020

La polizia arresta tre donne a Bastia, beccate subito dopo il furto ad un’anziana

BASTIA (Perugia) – Sono entrate con una scusa in casa di un’anziana, dopo aver perlustrato la zona, e hanno rubato i suoi gioielli. Ma ad aspettarle fuori c’era la polizia che le aveva notate già prima del colpo.

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È successo nel pomeriggio di ieri a Bastia, durante un servizio mirato alla prevenzione e alla repressione dei reati contro il patrimonio, nell’ambito dell’intensificazione dei controlli predisposti dalla questura di Perugia per contrastare i furti in abitazione, personale del Commissariato di polizia di Assisi che ha proceduto all’arresto in flagranza di reato di tre donne, responsabili di furto aggravato in abitazione ai danni di un’anziana signora 83enne di Bastia.

Nel corso del servizio, gli agenti hanno infatti notato un’auto con vetri oscurati muoversi con fare sospetto all’interno di una via isolata di Bastia. L’autovettura ha effettuato svariate soste nei pressi di alcuni casolari per poi riprendere a marciare. Insospettiti da quelli che potevano apparire a tutti gli effetti dei sopralluoghi di furto, i poliziotti in borghese hanno attuato un vero e proprio pedinamento all’esito del quale hanno appurato che dall’auto, che nel frattempo si era fermata all’interno di un cortile, sono scese tre donne entrate subito nell’abitazione. Dopo qualche minuto le donne sono uscite per risalire a bordo dell’autovettura al fine di dileguarsi velocemente.

A quel punto, i poliziotti hanno deciso di bloccarne la corsa e procedere con il controllo. Si tratta di donne di 39, 33 e 21 anni, tutte parenti fra loro ed originarie di Assisi e già note alle forze dell’ordine a causa dei numerosi precedenti di polizia specifici per reati contro il patrimonio. La perquisizione personale, effettuata anche grazie al personale della squadra volante nel frattempo intervenuta sul posto, ha dato esito positivo rinvenendo addosso alle due donne banconote di vario taglio per il valore complessivo di 360 euro. All’interno del bagagliaio dell’autovettura sono stati ritrovati invece tre paia di orecchini e un orologio antico che sono stati immediatamente riconosciuti dalla padrona di casa la quale, accortasi di essere stata derubata, era uscita dalla propria abitazione nel tentativo di fermare le donne, trovando però gli agenti che hanno provveduto a restituirle i monili. All’interno del bagagliaio sono stati anche reperiti arnesi atti allo scasso come una mazzetta da muratore e due grossi cacciaviti che, unitamente al denaro rinvenuto, sono stati sottoposti a sequestro.

La vittima, intanto, giunta in Commissariato per formalizzare la denuncia ha riferito di aver sentito suonare il campanello della propria abitazione e che alla porta si sono presentate le tre donne le quali hanno chiesto di poter usare il bagno in quanto una di loro era in stato di gravidanza. A quel punto guadagnata la fiducia della signora, le donne sono entrate in casa e mentre la più giovane intratteneva in cucina la 83enne, le altre due, con la scusa di recarsi in bagno, hanno passato al setaccio la camera da letto dove sono riuscite a prendere da due distinti portafogli della signora il denaro e, custoditi dentro un portagioie, degli orecchini e l’orologio del defunto marito.

Le tre ladre sono state portate in Commissariato in stato di arresto in flagranza per il reato di furto aggravato e denunciate in stato di libertà per il possesso di oggetti atti ad offendere. Dopo aver esperito le formalità di rito, su disposizione del pubblico ministero di turno, sono state collocate ai domiciliari nelle rispettive abitazioni in attesa del giudizio della direttissima all’esito del quale gli arresti sono stati convalidati e nei confronti delle due donne più grandi disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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