Sanità, Cgil Cisl e Uil: «Ok l’accordo Regione-Università, ma ora si parli con i lavoratori»

23 Gennaio 2020

A Perugia l’iniziativa pubblica con la presidente Tesei e il ministro della Salute Roberto Speranza

di Cgil, Cisl e Uil Umbria
(riceviamo e pubblichiamo)

PERUGIA – «Bene il memorandum sulla sanità tra Regione ed Università che dovrà portare all’attesa Convenzione. Ora la presidente Tesei e l’assessore Coletto aprano una fase di confronto con chi ha garantito il servizio sanitario regionale in questi anni, cioè il personale medico, sanitario e amministrativo». Così in una nota Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria.

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«Come sindacato confederale e dei lavoratori del comparto sanitario vogliamo contribuire alla definizione del nuovo Piano sanitario regionale – continuano Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria – e lo chiederemo alla presidente Tesei il prossimo 31 gennaio, nell’iniziativa che abbiamo promosso con la presenza del ministro della Salute, Roberto Speranza. Le chiederemo di aprire un confronto finalizzato a garantire una sanità regionale pubblica ed universale. Abbiamo le nostre proposte, discusse nelle assemblee con gli operatori e con i cittadini della nostra regione, a partire dai pensionati. Chiediamo una sanità in grado di rispondere ai bisogni delle persone con maggiore qualità ed efficenza e per far questo da tempo abbiamo elaborato delle proposte sulle liste di attesa, sulle case della salute, sulla non autosufficienza, sull’edilizia sanitaria, etc. Insomma – concludono Cgil, Cisl e Uil – una serie di provvedimenti costruiti tenendo presente le necessità dei pazienti, ma anche degli operatori del sevizio sanitario. Per questo crediamo nel metodo del confronto preventivo e costruttivo, che sarà propedeutico a rilanciare la nostra sanità regionale, che rimane uno dei principali asset di sviluppo della nostra regione».

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