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Rischio amianto: Usl1 attiva servizio di controllo per lavoratori

20 Gennaio 2020

Ventitré casi l’anno di mesotelioma in Umbria dal 2011 al 2015. Nel 2018 l’Inail ha riconosciuto 26 patologie professionali da amianto di cui 6 mortali

PERUGIA – Nell’ambito di un’ampia attività di prevenzione dai rischi da amianto e come previsto anche dalla normativa vigente, il dipartimento di prevenzione della Usl Umbria 1 ha istituito un servizio per il controllo sanitario dei lavoratori ex esposti ad amianto. In particolare, il servizio ha lo scopo di fornire ai cittadini informazioni sui rischi per la salute derivanti dall’esposizione ad amianto, assistenza per la diagnosi delle malattie, anche professionali, correlate al materiale e per il riconoscimento dei benefici previdenziali legati alle pregresse esposizioni ad amianto. Il servizio è gratuito. Per informazioni è possibile contattare il numero 075-5412483 lunedì e mercoledì dalle 10 alle 12.

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L’amianto è un materiale in grado di provocare molteplici effetti dannosi sulla salute delle persone, effetti legati all’inalazione delle sue fibre. Attualmente costituisce un rischio soprattutto per i lavoratori che operano nel settore della bonifica e smaltimento dei materiali che lo contengono, essendo stato vietato dal 1992, ancora largamente presenti sia nei luoghi di vita che in quelli di lavoro.

L’inalazione può causare, generalmente a distanza di molti anni dall’esposizione, patologie diverse che vanno dalle placche pleuriche, all’asbestosi fino ad arrivare ai tumori, soprattutto mesoteliomi e tumori delle vie respiratorie. Secondo il Registro tumori umbro di popolazione, organismo istituzionalmente preposto al monitoraggio epidemiologico dei tumori, nel quinquennio 2011-2015, nella nostra regione i nuovi casi di mesotelioma sono stati circa 23 all’anno. Le malattie professionali da amianto riconosciute in Umbria dall’Inail nel 2018 sono state, invece, 26 di cui 6 mortali.

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