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Pubblica amministrazione, i codici di comportamento a Villa Umbra

13 Gennaio 2020

Il seminario nella Scuola umbra di amministrazione pubblica di Perugia

PERUGIA – Conformare la propria condotta ai principi costituzionali di buon andamento e di imparzialità. Non accettare regali. Prevenire illeciti nella pubblica amministrazione.

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I doveri a cui dipendente pubblico deve ispirare la propria condotta nello svolgimento di compiti e funzioni saranno al centro del prossimo seminario organizzato dalla Scuola umbra di amministrazione pubblica, diretta da Alberto Naticchioni. Il corso, intitolato “I codici di comportamento delle Pubbliche Amministrazioni”, si svolgerà a Villa Umbra il 21 gennaio. Interverrà Francesco Duranti, avvocato e professore associato di Diritto pubblico comparato e di Istituzioni di diritto pubblico nell’Università per Stranieri di Perugia.

Al centro del corso l’etica professionale dei dipendenti pubblici codificata nei contratti collettivi nazionali di lavoro, nei novellati codici di comportamento e nella legge. Strumenti volti al perseguimento degli obiettivi di integrità e trasparenza nelle Pubbliche Amministrazioni.

Naticchioni, ricordando l’attività svolta da Transparency International Italia, sottolinea che “sono tre settori più critici, in particolare Pubblica Amministrazione, sanità e politica, e che la tipologia di reato contestato vede la corruzione come la più diffusa con il 40% dei casi”.

Dopo la giornata della trasparenza organizzata lo scorso dicembre e il prossimo evento del 21 gennaio, la Scuola Umbra continua il suo impegno per gli enti pubblici a sostegno di una cultura amministrativa sempre più orientata all’accessibilità e alla legalità. È già programmato, infatti, sempre a gennaio un altro seminario sulla trasparenza nella Pubblica Amministrazione: il 31 gennaio, su “La trasparenza amministrativa e l’accesso agli atti della PA dopo il FOIA. Orientamenti della giurisprudenza e del Garante della privacy” con Anna Corrado, Magistrato Tar Campania ed esperto del Consiglio dell’ANAC (Autorità nazionale Anticorruzione).

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