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Libriamoci: studenti tra romanzi e diari di giovani migranti

24 Gennaio 2020

L’iniziativa del Giordano Bruno di Perugia

PERUGIA – All’Istituto di istruzione superiore Giordano Bruno le classi 1A e 1C Liceo Scientifico delle Scienze Applicate, 1C e 1D Liceo Linguistico e 2A Chimica, Materiali e Biotecnologie hanno incontrato Franco Monacchia autore del romanzo Ragazzi inutili nell’ambito del progetto “Libriamoci” (MIUR-CEPELL Centro Per il Libro e la Lettura).

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Ha partecipato all’incontro anche la onlus CIDIS con la testimonianza di Bakary Coulibaly, autore del libro di memorie Il castello nell’uovo e referente di struttura per la onlus nei servizi di accoglienza, oltre che mediatore culturale ed interprete.
Franco Monacchia, con “Ragazzi inutili”, è vincitore del Premio Umanistico “Onor d’Agobbio” – sezione “La verde età” – edizione 2018. Sul romanzo “Ragazzi inutili”, titolo provocatorio che intende suscitare il giudizio opposto, la Fondazione “Istituto di Formazione Culturale Sant’Anna” ha bandito un Concorso artistico-letterario per le scuole Secondarie di I e II grado dei Comuni di Perugia e di Gubbio, nel quale sono già attivamente impegnate le classi dell’IIS “Giordano Bruno”.

Al primo incontro, hanno preso parte anche le classi terze medie 3BK, 3CK e 3BM dell’ Istituto Comprensivo di Corciano, in Rete con il nostro I.I.S. “Giordano Bruno” per il Progetto “Libriamoci”.
La docente Referente, prof.ssa Patrizia Sargentini ha dichiarato: «La lettura del romanzo di Monacchia, ispirato da vicino a due storie di vita vissuta di migranti, e quella del libro di memorie di Coulibaly è stata l’occasione per i giovanissimi lettori, dai 12 ai 15 anni, per conoscere le esperienze di quasi altrettanto giovani migranti, ma soprattutto per riflettere e considerare le loro vicende “sentendone” le motivazioni, le sofferenze, le nostalgie e le speranze».
Le docenti delle diverse classi coinvolte dell’IIS “Giordano Bruno”, professoresse Giuseppina Baffa, M. Giovanna Gori e Marzia Ribecco hanno aggiunto: «La testimonianza del giovane malese Coulibaly è stata molto incisiva, il racconto di una vita che trova i suoi elementi cardine nel legame indissolubile con la terra d’origine, nel bisogno di realizzare la migliore parte di sé in condizioni degne e di libertà, ma anche nei progetti di sviluppo che Bakary ha in parte già realizzato nel povero villaggio rurale d’origine ed in parte ha nei suoi programmi e speranze per il prossimo».

Le docenti della scuola secondaria di I grado Armellini, Biscarini e Centamori delle classi terze medie 3BK, 3CK e 3BM dell’Istituto comprensivo di Corciano hanno lasciato questa testimonianza: «La lettura del romanzo-realtà “Ragazzi inutili” e l’ascolto del racconto del difficilissimo e rischioso “viaggio della speranza” di Bakary, seguito da quello del riscatto di questo giovane nel suo lavoro come operatore del CIDIS, ma soprattutto come promotore dello sviluppo democratico del suo villaggio d’origine sono state vere lezioni di vita, un’occasione preziosa per costruire l’identità di “cittadini del mondo” dei nostri studenti».

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