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Il 2020 si apre con tre fiocchi rosa in Umbria: benvenute Martina, Alice e Giorgia

1 Gennaio 2020

I dati sulle nascite in controtendenza: solo a Perugia 1915 nuovi nati nel 2019

PERUGIA – È Martina la prima nata in Umbria nel 2020. La cicogna, infatti, ha fatto visita all’ospedale della Media Valle del Tevere alle 2.12 del primo gennaio.

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Il secondo primo vagito, invece, è stato di un’altra femminuccia: Alice, nata all’ospedale San Giovanni Battista di Foligno alle 2.28. A seguire anche quello di Giorgia, secondogenita di genitori residenti a San Gemini, che è venuta alla luce alle 6.45 all’ospedale di Terni con un peso di ben 4,45 chilogrammi. L’ultimo nato del 2019 è stato invece Alessandro, un bel maschietto di 3,220 chili venuto alla luce alle 23.47, anche lui secondogenito, nato da genitori residenti a Castel Viscardo. Il punto nascita di Terni chiude così l’anno 2019 con 1.086 parti, di cui più di venti gemellari.

E anche l’ospedale Santa Maria della misericordia di Perugia è in controtendenza per quanto riguarda le nascite. Un segnale positivo: dai 1860 nati del 2018 si è passati ai 1915 dell’ultimo anno, con un incremento modesto, ma ugualmente sorprendente, se si tiene conto dei dati raccolti in tutta Italia, che indicano percentuali in diminuzione anche se alte. In una nota dell’ospedale, la direzione medica del Santa Maria della misericordia riferisce che sono stati 1311 i parti fisiologici, di cui 228 avvenuti a gestione esclusiva delle ostetriche per basso rischio. La nota aggiunge che sono stati 457 i parti con taglio cesareo, ed anche questo percentuale è ampiamente sotto la media nazionale. L’ultimo nato del 2019 è un bambino, al quale i genitori Susy ed Enrico hanno dato il nome di Alessandro. Il parto è avvenuto pochi minuti prima delle 21: Alessandro (peso kg 3.650) e la mamma stanno bene.

Gli incidenti

Sul fronte degli esiti dei festeggiamenti nella notte di San Silvestro, il pronto soccorso di Terni ha registrato, oltre a un trauma per caduta accidentale di un anziano e due traumi facciali per rissa di fronte a un locale, sette intossicazioni da alcol che hanno interessato tre minorenni (14-15-16 anni), un ragazzo appena diciottenne e altri tre adulti. Di questi, cinque erano in coma etilico: due minorenni e i tre adulti. Per il resto l’afflusso notturno di pazienti al pronto soccorso è stato nella media.

Per quanto riguarda gli accessi al pronto soccorso, ad Assisi una signora di 63 anni è stata colpita dalle scorie di un petardo che le hanno provocato lievi ustioni. E’ stata medicata e dimessa.

Nulla di rilevante per i pronto soccorso dell’ospedale di Pantalla e Castiglione del lago.

A Città della Pieve, un bambino di 4 anni è stato trasferito per un consulto ortopedico all’ospedale di Perugia in seguito ad una ferita da scoppio di petardo.

A Città di Castello sono stati medicati e dimessi un bambino di 4 anni ustionato ad una palpebra da una stellina e un bambino di 9 anni colpito al naso da un sasso o un frammento durante lo scoppio di un botto che gli ha provocato un’epistassi. Ricoverata in osservazione per una caduta una donna di 39 anni che risulta aver assunto alcol.

Al pronto soccorso di Umbertide, invece, una bambina di 8 anni è stata medicata per una ferita provocata dalla rottura di un bicchiere. Due donne hanno dovuto chiedere aiuto per abuso di alcol. Si tratta di due 23enni italiane, una delle quali ricoverata in osservazione.

A Gubbio-Gualdo Tadino non sono stati registrati feriti o disagi da botti mentre 5 persone, tra cui un 14enne, hanno fatto ricorso alle cure del pronto soccorso per abuso di alcol.

In generale, rende noto il responsabile della centrale operativa del 118 Francesco Borgognoni, sono state registrate numerose chiamate dai vari territori umbri per stati di ebbrezza per lo più giovani. In tutto sono stati effettuati 26 trasporti dalle ambulanze 118 e da quelle delle associazioni presenti nei luoghi di manifestazioni organizzate, come previsto dalle attuali normative. Codici verdi e gialli, nessun rosso.

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