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I vicini dello spaccio: uno vende cocaina, l’altro marijuana

23 Gennaio 2020

Un arresto e una denuncia al Trasimeno

PERUGIA – Cento involucri contenenti complessivamente circa un etto di cocaina, un bilancino di precisione, oltre 2mila euro provento dell’attività di spaccio e altro materiale utilizzato per il confezionamento, alcuni telefoni cellulari e banconote false per 100 euro.

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È ciò che la polizia ha trovato nell’abitazione di un cittadino albanese di 24 anni, già noto per reati in materia di stupefacenti, che dimorava nella zona del lago Trasimeno. Nei suoi confronti, gli uomini della Squadra Mobile di Perugia hanno quindi proceduto all’arresto in flagranza per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Gli investigatori sono arrivati a lui partendo da alcune segnalazioni di continui movimenti di persone nella sua abitazione, che dunque potevano far pensare ad una illecita attività di vendita di droga. Così, nell’ambito di un servizio mirato, i poliziotti hanno fatto ingresso in casa del 24enne, trovandolo effettivamente in possesso del materiale sopra indicato e ricavando così una conferma inequivocabile ai loro sospetti.

Peraltro, nel corso della stessa attività, gli agenti della Squadra Mobile hanno effettuato un controllo anche in un appartamento limitrofo a quello dell’albanese, e lì hanno sorpreso un 45enne italiano, anch’egli con precedenti in materia di stupefacenti, che deteneva tre etti di marijuana e 10 grammi di hashish. Naturalmente, i poliziotti hanno sequestrato anche la droga in suo possesso e hanno proceduto alla denuncia dell’uomo.

Il 23enne albanese, invece, su disposizione del pubblico ministero, è stato arrestato e immediatamente portato nel carcere di Capanne, in attesa dell’udienza di convalida.

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