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«Contro l’assedio dei ladri usiamo WhatsApp. Ma ora vogliamo più controlli»

18 Gennaio 2020

Perugia, paura tra i residenti delle zone tra Olmo e Fontana per i continui furti. «Non possiamo neanche lasciare i bambini a giocare in giardino»

di Egle Priolo

PERUGIA – Una zona della città ultimamente presa di mira dai ladri e l’esasperazione dei residenti, che chiedono aiuto alle forze dell’ordine pretendendo più controlli.

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È quello che succede tra Olmo e Fontana, ai piedi della Città della domenica, al confine con il comune di Corciano: una zona sempre più popolata e che ultimamente, secondo i racconti di chi ci abita, è presa letteralmente d’assalto dai ladri. Tra furti tentati e riusciti, recinzioni tagliate e porte scardinate. Un problema, come racconta Luca Cagiola, «che ci affligge da novembre e per cui abbiamo depositato degli esposti alle autorità competenti, per mettere a conoscenza più gente possibile di questi spiacevoli eventi e chiedere anche al mondo politico di attivare delle misure di prevenzione».
«Come residenti – racconta Cagiola – abbiamo attivato un gruppo WhatsApp che ci permette di essere tutti connessi e condividere ciò che succede tra le nostre abitazioni, come i continui tagli delle reti di recinzione e tentati furti.
Nella nostra zona si sta verificando una situazione simile a quella di Villa di Magione, Soccorso e Pietrafitta (dove negli ultimi tempi i raid dei ladri sembrano essere in aumento, ndr) e vogliamo un aiuto dalle autorità».

Da qui l’esposto presentato a questore, prefetto, carabinieri, polizia municipale, Provinciale e Stradale, ma anche al sindaco Andrea Romizi e alla presidente della Regione Donatella Tesei. Esposto in cui si spiega come i residenti di via Colli della Farnesina, strada San Pellegrino, strada del Colle, via Col di lana e via Colli portuensi prima di tutto espongono «l’incresciosa situazione di totale insicurezza della zona, al fine di eseguire gli opportuni accertamenti e valutare l’adozione di eventuali azioni tese alla risoluzione dell’annoso problema. Nel mese di dicembre 2019 – proseguono i residenti – la maggior parte delle abitazioni delle vie sopra riportate sono state prese di mira da malintenzionati che hanno tagliato più volte le reti di recinzioni e, in alcuni casi, tentato di introdursi all’interno delle abitazioni stesse. Tali eventi sono stati già segnalati sia telefonicamente alle centrali operative, che con denunce presentato ai comandi di polizia e carabinieri. Alcuni residenti dotati di impianto di allarme con videosorveglianza, hanno ripreso i malintenzionati impegnati nel taglio della recinzione e nel tentativo di intrusione nell’abitazione, reso poi vano dal suono dell’impianto di allarme». «Tale situazione – ribadiscono – genera uno stato di profonda preoccupazione tra i residenti che, in apprensione, si vedono costretti a evitare di lasciare i propri figli in giardino e a rinunciare a uscire di casa al fine di proteggere se stessi e i propri cari». L’esposto si conclude quindi con la «richiesta agli organi preposti di disporre gli opportuni accertamenti, valutando la possibilità di intensificare i controlli in tali vie al fine di avere un deterrente per malintenzionati».

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