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Con un caffè al parco ci si prende cura dei malati di Alzheimer

10 Gennaio 2020

A Perugia, al parco della Pescaia: l’iniziativa dell’Associazione per i diritti degli anziani Umbria

PERUGIA – L’esponenziale aumento dei casi di Alzheimer e demenza, dovuto al progressivo invecchiamento della popolazione, rappresenta ormai una vera e propria emergenza per i costi sanitari e sociali a esso associati. Per far fronte alla sempre più diffusa necessità di fornire assistenza e aiuto ai malati e alle loro famiglie, l’Associazione per i diritti degli anziani (Ada) dell’Umbria ha promosso un programma di incontri al parco perugino della Pescaia (conosciuto anche come ‘La Verbanella’) durante i quali psicologi, medici ed esperti si prenderanno cura delle persone affette da Alzheimer o da qualsiasi altro tipo di ritardo cognitivo. Organizzato in collaborazione con la cooperativa sociale Asad, patrocinato dal Comune di Perugia e sostenuto economicamente dal Fondo di beneficenza di IntesaSanpaolo, il progetto ‘Caffè al parco’ è stato presentato venerdì 10 gennaio a palazzo dei Priori. Introdotti dal giornalista Miki Russo, sono intervenuti Edi Cicchi, assessore ai servizi sociali del Comune di Perugia, Francesco Ciurnella, vicepresidente di Ada Umbria, Liana Cicchi, presidente di Asad, e Rosella Carroli, responsabile del progetto.

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«Il parco della Pescaia e le sue strutture – ha spiegato Carroli – sono il punto di forza del progetto perché non c’è medicalizzazione e il luogo è particolarmente accogliente e adatto alle persone anziane che hanno bisogno di socializzare. L’iniziativa, già sperimentata l’anno passato, mira infatti a far socializzare i nostri ospiti per stimolare le loro capacità cognitive, ma intende coinvolgere anche familiari e accompagnatori». «L’Alzheimer – ha commentato Liana Cicchi – è una patologia molto diffusa da cui non si può guarire. È però possibile migliorare la qualità della vita di chi è malato e dei loro familiari costretti, anch’essi, a una difficilissima convivenza. Il nostro vuole essere un supporto alle famiglie, per informarle e perché condividano la loro dura esperienza, riuscendo così ad affrontarla in maniera migliore».

Gli incontri, totalmente gratuiti, si terranno bisettimanalmente, dalle 15 alle 18, a partire da lunedì 20 gennaio fino al 18 giugno. I corsi, usufruibili da un massimo di due gruppi da 12/13 ospiti ciascuno, oltre agli accompagnatori, prevedono una serie di attività ludico-ricreative, educative e riabilitative come lettura, musica, ginnastica dolce e giochi di gruppo. Durante il progetto interverranno esperti esterni quali medici, psicologi, educatori, animatori, assistenti sociali e operatori socio-sanitari, anche per eventi formativi su specifiche tematiche inerenti la malattia di Alzheimer e rivolti in particolar modo ai familiari coinvolti.

«La nostra associazione – ha ricordato Ciurnella – nasce per sostenere gli anziani soprattutto nelle loro fragilità, come la solitudine o le malattie. Con questo progetto, che ci teniamo a ricordare è gratuito, cerchiamo di dare un contributo umano e specialistico alle esigenze delle famiglie”. “Il volontariato – ha affermato Edi Cicchi – è un valore aggiunto per l’intera società, in particolare quando i servizi purtroppo non sono sufficienti, e soprattutto in un parco cittadino molto complesso che andremo a riqualificare per renderlo più fruibile. Un grazie sentito a chi si sta impegnando per sostenere le persone nel loro percorso di invecchiamento, anche perché gli anziani sono una grande risorsa per tutta la comunità».

Le iscrizioni ai corsi si possono fare direttamente nella sede dell’Ada Umbria, al parco della Pescaia, in via XX settembre 132, mentre per informazioni si può telefonare ai numeri 075.8670589 o 320.7929919.

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