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Che fine ha fatto la Perugia città Museo card?

20 Gennaio 2020

Odg delle opposizioni in Consiglio comunale per chiedere a sindaco e giunta la sua reintroduzione

PERUGIA – Presentato questa mattina un ordine del giorno, a firma dei capigruppo dei Gruppi consiliari Partito Democratico, Idee Persone Perugia e Rete Civica Giubilei, per chiedere un impegno «tanto chiaro quanto urgente a Sindaco e Giunta», si legge in una nota. «La reintroduzione della Perugia Città Museo Card. Una card che invita e facilita la visita ai principali luoghi culturali della città, attraverso un lungo ed evocativo percorso tra storia ed arte alla scoperta della città di Perugia, offrendo agevolazioni economiche e servizi utili a chi decide di acquistarla».

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«Perugia – prosegue il comunicato firmato dei tre capigruppo –  tra le prime città a sperimentare il biglietto unico, che rappresenta una vantaggiosa condizione d’accesso ai musei, attiva ormai da anni, e diventata un modello preso ad esempio in molte città d’arte italiane, si ritrova ora priva della sua card». Infatti, a causa del mancato rinnovo di uno dei soci, si è visto sciogliere il Consorzio Perugia Città Museo che consentiva il funzionamento della Perugia Card. «Il che significa – continuano i consiglieri –  che non sarà più possibile per perugini e turisti usufruire della Perugia Card, che risulta ormai da qualche settimana non più attiva, né acquistabile né rinnovabile».

«Un fatto grave e con preoccupanti ripercussioni, poiché era diventato ormai fecondo lo scambio tra i possessori della card e le opere d’arte, e più disinvolto il rapporto con i musei cittadini, rispetto ai quali soprattutto i residenti iniziavano a dimostrare familiarità e a muoversi con naturalezza, partecipando anche alle iniziative via via messe in campo. Un’emorragia importante dunque sul piano culturale, immiserendo quel rapporto sentimentale tra le opere d’arte, i musei che le espongono, gli operatori che vi lavorano e i possessori della card; ma anche una perdita significativa sul piano economico. Infatti, con la disattivazione della Perugia Card, è immaginabile che si riduca il numero degli ingressi senza che aumenti il numero dei biglietti staccati».

«La Galleria Nazionale dell’Umbria ha prontamente cercato di far fronte a questa grave perdita, naturalmente nei limiti delle sue competenze, con una sua card annuale, che però non cancella la gravità del fatto e non riassorbe l’emorragia sui diversi fronti, sia economico che culturale, mandando per altro il pessimo ed errato messaggio per cui la cultura è una merce da gestire, anziché un bisogno da soddisfare e un’opportunità da garantire».

«È assolutamente urgente – chiudono i consiglieri – che il Sindaco e la Giunta, finora silenti, mettano in campo tutte le azioni possibili per reintrodurre la Perugia Città Museo Card, restituendola alla città di Perugia, ai suoi cittadini, al suo bagaglio culturale e al suo patrimonio storico-artistico, ristabilendo la rete, fitta e preziosa, tra i vari musei, e tra la stessa e i possessori della card, che siano cittadini del mondo o della città di Perugia, che siano cittadini di oggi, di ieri o di un domani che abbiamo come amministratori il dovere di costruire e certamente tutelare».

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