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Castiglione contro la violenza nelle parole sul web

16 Gennaio 2020

È il primo Comune dell’Umbria a sottoscrivere il “Manifesto della comunicazione non ostile”

CASTIGLIONE DEL LAGO (Perugia) – Primo Comune in Umbria, Castiglione del Lago ha bruciato sul tempo tutti gli altri 91 nel sottoscrivere un decalogo che propone un nuovo stile di comunicazione per il web, nato all’interno di un progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza nelle parole.

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Si tratta del “Manifesto della comunicazione non ostile” la cui adozione, promossa anche dall’Anci, in Umbria è stata poi approvata anche da altri due Comuni del Trasimeno: Panicale e Paciano.
Elaborato dall’associazione “Parole O_Stili” di Trieste nell’ambito di un progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza nelle parole, il Manifesto costituisce un’occasione per ridefinire la comunicazione sul web (in particolare sui social network) e per incoraggiare gli utenti a scegliere con cura le parole, partendo dal presupposto che la rete, pur essendo un luogo virtuale, non è un porto franco, ma il centro in cui si incontrano persone reali. Il Manifesto è il frutto di un lavoro di partecipazione collettiva a cui hanno contribuito 300 esperti della comunicazione, del marketing, del giornalismo, utenti e appassionati della rete. In pochi mesi è nata una comunità con oltre decine di migliaia di aderenti. Promosso anche dall’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), il Manifesto è stato sottoscritto da oltre venti Comuni in tutta Italia, oltre che dalle Università Luiss, Lumsa, Cattolica, di Trieste, Brescia, L’Aquila, Genova, Camerino, Udine e Teramo: tradotto in 30 lingue e declinato in 6 ambiti (politica, pubblica amministrazione, sport, educazione, aziende e scienza), il Manifesto ha ricevuto due medaglie del Presidente della Repubblica e vinto diversi premi. Il Comune di Castiglione del Lago si impegna a dare attuazione del Manifesto in tutte le attività e in tutti i canali di comunicazione, non sono online ma anche offline, e a divulgarne il contenuto sul territorio, consapevole della necessità di riportare a un uso corretto del significato delle parole per lo sviluppo di una comunità educante.

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