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Bracconaggio, l’allarme degli ambientalisti: «In Umbria situazione alterata»

30 Gennaio 2020

La dura presa di posizione dei volontari del Cabs, organizzazione antibracconaggio con sede a Bonn (Germania)

di Comitato contro la mattanza di uccelli (Cabs)*

UMBRIA – Un cacciatore, così come riportato nel comunicato dell’Arma dei Carabinieri, presunto autore di abbattimenti di animali protetti; nel comune di Spoleto sarebbero stati abbattuti quattro Fringuelli. I Carabinieri del Comando Regionale Umbria, hanno altresì aggiunto dell’avvenuta perquisizione domiciliare durante la quale, in due congelatori, sarebbero stati trovati ben 170 animali appartenenti alla stessa specie.

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Un fatto grave per numero e specie di appartenenza. Quanto riferito dai Carabinieri induce a considerare una situazione alterata che vede ancora una volta vittima la fauna selvatica. Sottolineiamo poi come, per la Regione Umbria, si tratta della seconda notizia riguardante uccelli appartenenti alla fauna protetta. Una quindicina di giorni addietro i giornali riportavano dell’abbattimento di dodici fringuelli ed un frosone in provincia di Terni.

Vale appena la pena ricordare che l’Unione Europea già da alcuni anni ha aperto nei confronti del nostro Ppaese un fascicolo propedeutico alla procedura d’infrazione. L’accusa è quella di non avere ottemperato a quanto previsto dalla Direttiva Europea di settore. In risposta a tale procedura l’Italia, con molto ritardo, ha varato un Piano nazionale contro il bracconaggio rimasto ancora in gran parte inattuato. Nel frattempo si continuano a registrare notizie come quelle riportate, in appena quindici giorni, dai giornali.

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