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Bracconaggio a Spoleto, nei guai padre e figlio

24 Gennaio 2020

In auto e in casa, fucili e cartucce: l’operazione dei carabinieri forestali

SPOLETO (Perugia) – Padre e figlio nei guai per caccia senza licenza e per le armi nascoste in casa.

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È il risultato di un’operazione dei carabinieri forestali che, a seguito di segnalazioni da parte dei cittadini, hanno svolto nelle ultime settimane servizi antibracconaggio con più pattuglie in località Uncinano, San Severo e Ocenelli del comune di Spoleto. I militari della Stazione carabinieri forestale di Spoleto dopo un’attenta indagine con l’ausilio di più veicoli civili e personale in borghese sono riusciti a cogliere in flagranza di reato un soggetto a cui l’autorità di pubblica sicurezza non aveva rinnovato licenza di porto d’armi.

L’uomo, nonostante il ritiro, continuava infatti a esercitare attività venatoria in orari notturni e nelle località indicate. Al momento del fermo è stato sottoposto a perquisizione il suo veicolo da cui è risultato essere in possesso di un fucile semiautomatico, 102 cartucce calibro 12 caricate con munizionamento spezzato e due esemplari di tordi uccisi.
Successivamente anche l’abitazione è stata sottoposta a perquisizione: i militari hanno rinvenuto altre armi e cartucce che il soggetto non poteva detenere. Successivamente, anche il figlio dell’indiziato è stato denunciato per omessa custodia di armi.

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