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A Cannara invece che in carcere: accusata di maltrattamenti, estorsione e rapina a soli 22 anni

4 Gennaio 2020

I carabinieri l’hanno rintracciata come il 35enne che dovrà passare qualche anno a Capanne

CANNARA (Perugia) – Avrebbe dovuto stare in carcere e i carabinieri l’hanno rintracciata per portarcela.

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È quello che è accaduto la scorsa notte a Cannara, dove la pattuglia della locale Stazione dei carabinieri ha rintracciato una giovane 22enne cannarese colpita da un provvedimento di custodia cautelare in carcere per maltrattamenti in famiglia, estorsione e rapina commessi nel 2016/17, emesso dal Tribunale di Spoleto.

Uguale destino per un pluripregiudicato 35enne, già sottoposto al regime di detenzione domiciliare, il cui 2020 non è iniziato decisamente bene. L’ufficio di sorveglianza di Perugia ha emesso nei confronti dell’uomo un ordinanza di ripristino della custodia cautelare in carcere in quanto, non ricorrendo più le condizioni della detenzione domiciliare, dovrà scontare una pena ulteriore di 5 anni e 6 mesi a seguito di cumulo di pene in ordine a vari reati contro il patrimonio, commessi nella provincia di Perugia.
I carabinieri della Stazione di Santa Maria degli Angeli immediatamente lo hanno rintracciato e dopo le formalità di rito lo hanno associato presso il carcere di Capanne.

Sempre a Cannara, invece, una pattuglia si è imbattuta in un automobilista, un 22enne del posto, che contro ogni logica e rispetto delle regole, tranquillamente stava circolando a bordo della propria autovettura Audi A1 per una delle vie principali, contromano creando notevole pericolo per la circolazione stradale ed eventuali pedoni. Visto lo strano atteggiamento tenuto e il palese stato confusionale il giovane, con l’ausilio della locale Aliquota Radiomobile, è stato sottoposto al test dell’etilometro, risultando positivo, pertanto è stato sanzionato amministrativamente.

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