POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Nove settimane per far partire i progetti: il memorandum Tesei-Oliviero, i compiti a casa di Agabiti e Fioroni, i collegamenti da un’ora poco più con Roma e Firenze di Melasecche

di Marco Brunacci

PERUGIA – 2020, odissea nello spazio per la Regione della nuova governance.

Ognuno dei 5 assessori, con la lady di ferro di Montefalco Donatella Tesei che li tiene in tensione come fosse la loro personal training che pretende risultati in tempi rapidi, è andato in vacanza con i compiti. Nove settimane (senza neanche la mezza) per segnare i primi punti sul tabellone. Come? Ecco. La Tesei in persona deve incassare il memorandum con l’Università che, se funziona, dovrà dare la scossa in sanità e tecnologie e diverse altre cose. Ma di questo Cityjournal ha già detto.

La Agabiti Urbani deve far partire la Regione leggera sognata da Bracalente. Ora o mai più. Un segretario generale, 3 direttori, 42 dirigenti invece di 65. Poi qualcosa da limare giù a scendere.
Ora Fioroni. Da 29 centri di spesa, passando per la riforma del digitale, si deve passare a uno massimo 2. Con vantaggi in termini di spending review (che secondo i primi calcoli vale almeno 10-12 milioni di risparmi sul bilancio regionale).
I compiti di Melasecche? Rimodulare il Freccetta rossa per il 2020 in modo che non sia solo un regalo a qualche professionista perugino ma un vantaggio per i collegamenti di tutta l’Umbria, a un costo ragionevole per il bilancio degli Enti pubblici. Insieme a questo un progetto su treni veloci che colleghino Perugia con Firenze e Perugia con Roma in poco più di un ‘ora. Una corsa al mattino, una alla sera per rientrare. Progetto ancora da definire operativamente ma già pensato nel suo complesso.

Finiamo con il vicepresidente Morroni (e il suo strategico direttore generale Nodessi): qui si tratta di lavorare sul medio periodo, dopo aver trovato in tempi rapidi una soluzione per la questione delle discariche umbre strapiene. La scommessa è realizzare un impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti che è vietato chiamare termovalorizzatore ma somiglia tanto a quelli di nuovissima generazione (con importanti investimenti).
Coletto, invece, per cominciare si gioca tutto sulle (invincibili?) liste d’attesa.
In nove settimane (senza neanche la mezza) si calcoleranno i punti realizzati sul tabellone. Aspettare per vedere. Chi sbaglia finisce dietro la lavagna (se sbagliano tutti dietro la lavagna ci finisce l’Umbria).