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«Riattivare l’ambulatorio per l’assistenza ai malati di tumori neuroendocrini»

27 Dicembre 2019

Incontro Manicni (Lega)-commissario straordinario Azienda ospedaliera Perugia, il consigliere: «Colloquio proficuo e risolutivo»

di Valerio Mancini*
(riceviamo e pubblichiamo)

PERUGIA – È stato un colloquio proficuo e risolutivo quello avuto con il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Antonio Onnis in merito alla possibilità di riattivare quanto prima il presidio ambulatoriale chiuso lo scorso 5 ottobre presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia.

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Già l’assessore alla sanità, Luca Coletto si era subito interessato alla vicenda e con lui abbiamo aperto un dialogo insieme ai rappresentanti di A.I.NET. per metterlo al corrente di quanto accaduto e trovare insieme una soluzione per riattivare quanto prima il presidio all’interno dell’azienda ospedaliera perugina. Vi era grande preoccupazione da parte dell’associazione, che ripetutamente aveva cercato invano un dialogo con i dirigenti amministrativi chiedendo che il servizio venisse ripristinato perché indispensabile per la presa in carico di nuovi pazienti e per il follow-up dei pazienti già in cura, che sono oltre 200 e che necessitano di assistenza superspecialistica.

All’incontro con il commissario straordinario Antonio Onnis erano presenti anche Paride Santi, segretario regionale del sindacato FSI-USAE e Giampiero Bacianino, membro di A.I.NET., che ha illustrato con chiarezza le criticità riscontrate a seguito della chiusura dell’ambulatorio”. “Dal 5 ottobre i pazienti, seppur seguiti ugualmente da medici altamente qualificati, hanno iniziato a evidenziare criticità dovute a carenze organizzative, non ascrivibili al personale medico con ripercussioni nel campo della ricerca di cure sperimentali. L’Umbria vanta innumerevoli eccellenze nel settore sanitario: il centro per la diagnosi e la cura dei tumori neuroendocrini aveva ottenuto riconoscimenti anche a livello europeo e merita pertanto di essere rimesso in funzione, anche per evitare alla Regione un aggravio di spese per la mobilità passiva.

Al termine del nostro incontro, il commissario straordinario ha manifestato la volontà di costituire una sostanziale equipe propedeutico ad un futuro dipartimento preposto all’assistenza dei malati di tumore neuroendocrino. Questa iniziativa si inserisce perfettamente nell’ottica di piena stabilizzazione delle risorse umane e della notevole capacità operativa dell’azienda ospedaliera di Perugia, che va sostenuta e stimolata.

*Consigliere regionale Umbria, Lega
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