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Regione, trovati 227 milioni per lo sviluppo. Fondi europei, finora spesi solo un terzo

23 Dicembre 2019

POLE POLITIK | Si tratta di avanzi vincolati a progetti. Da qui di riparte insieme alla spending review. Direttori: Rossetti e Baldoni salgono. Naldini e il Veneto alla sanita’ in forse. Si decide il 27

di Marco Brunacci

UMBRIA – Un passaggio istituzionale fatalmente lungo: la presidente Donatella Tesei ha esposto le linee programmatiche entro le quali si muoverà il suo Governo all’Assemblea legislativa, e ha preso i suoi niet e i suoi si’ da opposizione e maggioranza su un.lungo elenco di cose da fare che sono poi (come inevitabile) il programma elettorale sul quale e’ stata eletta.

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Al di à dell’aspetto burocratico però un paio di novità sono ora note. E sono entrambe economiche. Per il necessario rilancio dell’Umbria, vero test per la nuova Giunta, si comincia, oltre che dalla già annunciata spending review, da 227 milioni di avanzi di bilancio, vincolati a progetti, che la giunta precedente non e’ riuscita a spendere. L’altro capitolo sul quale si lavora per tentare di dare una svolta in tempi relativamente rapidi, e’ quello dei fondi comunitari. L’Umbria ne ha spesi poco piu’ del 30% e qui si può fare molto meglio anche se servono fondi di cofinanziamento che vanno reperiti.

Una curiosità: la presidente Tesei ha citato la Thatcher ma non sembra davvero che ci sia un qualunque spazio per una diminuzione della tassazione.
Infine una nota sui direttori generali: si decide il 27. Baldoni e’ in pole position per il bilancio con Rossetti all’economia. Restano in ballo Naldini e il direttore della sanita’: si discute se sia il caso, come si pensava in un primo momento, di scegliere un veneto. A quel che si dice si tornerebbe a puntare su un umbro. Ma tutto è ancora in bilico.

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