Minacciata con la pistola una dipendente della sala: oltre 4mila euro il bottino del colpo

CITTÀ DI CASTELLO (Perugia) – La procura di Perugia ha notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari a carico di un 30enne di Città di Castello per rapina aggravata, consumata il 10 aprile ai danni di una sala scommesse alle porte della città.

Quattromilacinquecento euro il bottino del colpo, messo a segno da un uomo che, volto coperto e pistola in mano, è entrato nel locale e dietro la minaccia dell’arma si è fatto consegnare il denaro da una dipendente. Un blitz sul quale i carabinieri hanno indagato per mesi, raccogliendo, raccontano, «gravi indizi di colpevolezza a carico del 30enne», abituale frequentatore della sala scommesse.

E proprio su di lui si sarebbero fin da subito concentrate le attenzioni dei militari, che nel corso degli accertamenti hanno trovato e sequestrato un’arma «legittimamente detenuta», ritenuta essere quella «verosimilmente utilizzata nella rapina» oltre ad «alcuni capi di abbigliamento (cappellino, guanti etc) indossati dal presunto rapinatore».

 A «cristallizzare gli elementi fondanti» di quello che gli investigatori definiscono il «pesante quadro indiziario» a carico del giovane, sono stati accertamenti successivi, focalizzati sui filmati dell’impianto di videosorveglianza del locale, passati al vaglio della sezione Fonica e audiovideo dei Ris di Roma.