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Polizia locale Perugia, opposizioni all’attacco: «Servono risorse e personale»

20 Dicembre 2019

«Situazione grave con ricadute sia su operatori che cittadini»: Pd, Giubilei, e Idee persone Perugia presentano interrogazione in consiglio

PERUGIA – Presentata questa mattina una interrogazione a risposta orale sulle gravi condizioni di disagio in cui versa la polizia locale del Comune di Perugia da parte dei gruppi Pd, Giubilei, e Idee persone Perugia a Palazzo dei Priori.

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«Nel corso degli anni infatti – spiegano i capigruppo Bistocchi, Croce e Giubilei – i servizi svolti dalla polizia locale nel campo della sicurezza urbana e non solo si sono intensificati: dalla firma del primo Patto per Perugia sicura, avvenuta nel 2008, a oggi la polizia locale ha assunto impegni e responsabilità sempre crescenti. Ma non è possibile far fronte ad essi in modo soddisfacente dinanzi alle palesi condizioni di difficoltà in cui versano gli operatori».

«Il peggioramento delle condizioni di lavoro, legate alla grave carenza di personale, all’età media alta degli agenti di Polizia, alla definizione dei turni settimanali, con preavviso formale, ormai inferiore alla settimana, ha portato a ben due scioperi, in data 10 e 22 maggio 2018. L’esasperazione del personale, fortemente provato, da tempo, da questioni che non trovano alcuna soluzione si è acuita nel registrare che gli impegni assunti da codesta Amministrazione, sia nella sua parte dirigenziale che, soprattutto, nella sua parte politica, al tavolo di conciliazione attivo presso la prefettura di Perugia, non vengono rispettati».

«Il sindacato interno del Comune, in sigla RSU, il 18 novembre 2019 ha protocollato un documento diretto alla delegazione trattante richiedendo un incontro esclusivo, senza ottenere convocazioni o risposte. Questo ha provocato nuovi malumori e forti proteste da parte della Polizia Locale, già alle prese con problemi di organico, e quindi con l’organizzazione dei turni. Nello specifico, si continua ad organizzare il servizio di polizia locale ignorando e inosservando quanto previsto dal Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) su programmazione dei turni, organizzazione degli stessi e orario di lavoro».

«La mancata volontà di mettere la polizia locale nelle condizioni adeguate affinché possa svolgere al meglio le proprie mansioni non solo tradisce un modo irrispettoso di operare ed errato di concepire questo corpo di Polizia che quotidianamente, in situazione di palese e cronico sottorganico, continua a svolgere con professionalità il proprio dovere, ma riduce altresì di fatto la sicurezza, reale o percepita, dei cittadini, tema di chiara, indiscutibile ed esclusiva competenza del sindaco».

«Per questo – chiudono i consiglieri – è necessario che proprio il sindaco riferisca al Consiglio comunale sulle sue intenzioni per definire tale spiacevole situazione, che ha ricadute tanto sugli operatori della polizia locale quanto sui cittadini, con indicazione delle relative tempistiche; se ha intenzione di far osservare ed applicare quanto previsto dal Contratto collettivo nazionale di lavoro su programmazione dei turni, organizzazione degli stessi e orario di lavoro, prima che si chieda il rispetto dei diritti dei dipendenti nelle sedi opportune; e se intende integrare le risorse tagliate al fine di garantire tutti i servizi promessi o se invece intende recedere dal Patto per Perugia Sicura».

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