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Perugia, salvato dai bulli dalla denuncia dei compagni di classe

30 Dicembre 2019

Pugni alla schiena, insulti, sigarette spente sul collo: arrestati due minorenni

PERUGIA – Nei giorni scorsi, i poliziotti hanno arrestato due minorenni ritenuti responsabili di gravi atti di bullismo a carico di un coetaneo: violenze fisiche e psicologiche, offese, percosse, pugni alla schiena e persino lo spegnimento di sigarette sul collo, si apprende dalla questura. Una situazione drammatica, per la vittima di tali decisamente poco gradite attenzioni. Che, si apprende dalla questura, si è «trovato costretto a cambiare ogni abitudine, rinunciando a vivere liberamente le proprie giornate di adolescente, privandosi di muoversi tra gli stessi padiglioni della scuola» per il terrore di «incontrare i “suoi” bulli».

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Ma una bella notizia in questa triste storia c’è: la reazione dei compagni di classe, che tutti insieme, denunciando gli abusi, hanno sottoscritto e consegnato alla direzione della scuola un esposto, immediatamente girato alla questura di Perugia. Gli investigatori della Mobile a quel punto, avviate le indagini, hanno ricostruito «un quadro inquietante» di «protratte condotte vessatorie riconoscendo le responsabilità penali dei due minori», a carico dei quali il Gip del tribunale per i Minorenni ha ravvisato «gravi indizi del delitto di atti persecutori», disponendo la misura cautelare restrittiva del collocamento in una comunità.

Uno di loro, peraltro, era stato stato arrestato pochi giorni prima proprio dalla Mobile, in esecuzione di una (distinta) ordinanza cautelare emessa dal Gip del tribunale per i Minorenni, poiché ritenuto «gravemente indiziato di avere assoggettato altri ragazzi, a plurimi episodi di rapine e tentate estorsioni».

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