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Perugia, opposizioni depositano richiesta revoca Arcudi

30 Dicembre 2019

«Mettere in sicurezza il Consiglio e tutelare la dignità del ruolo del presidente dell’assemblea»

PERUGIA – È stata depositata oggi la richiesta di revoca del presidente del Consiglio comunale, annunciata durante l’ultima seduta del Consiglio e firmata, adesso, da tutti i consiglieri dei gruppi di opposizione. Che in una nota ricordano: «Nelle intercettazioni effettuate nell’ambito della maxi operazione antimafia, condotta dalla polizia di Stato e coordinata dalle procure di Catanzaro e Reggio Calabria, viene fatto anche il nome di Nilo Arcudi (non indagato, ndr), presidente del Consiglio comunale, seconda carica istituzionale del Comune».

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«Per mettere in sicurezza l’intero Consiglio comunale e tutelare la dignità del ruolo di Presidente dell’assemblea, abbiamo chiesto già due settimane fa ad Arcudi di fare un passo indietro, spontaneamente e responsabilmente», prosegue la nota congiunta dei Gruppi del Centrosinistra: Pd, Rete Civica Giubilei e Idee persone Perugia. «Non avendo avuto alcun tipo di riscontro, ci vediamo costretti a presentare e a depositare una proposta di revoca del Presidente del Consiglio. Massima chiarezza su un tema così delicato: nessun cittadino deve avere il minimo dubbio sul fatto che le Istituzioni stiano facendo tutto il possibile. È infatti una questione di opportunità politica a garanzia della massima assise cittadina».

Ai sensi dell’art. 21 comma 2 del Regolamento del Consiglio Comunale, la proposta di revoca deve essere messa in discussione non prima di tre giorni e non oltre dieci giorni dalla sua presentazione, ipotizzando così un Consiglio comunale sul tema subito dopo le Feste. Continua la nota: «Occorre mettere in campo tutte le azioni di monitoraggio e contrasto di questi fenomeni, che devono tornare ad essere estranei alla nostra terra. Per questo motivo abbiamo presentato una richiesta di istituzione di una commissione consiliare speciale contro le infiltrazioni mafiose, perché la lotta alla mafia, all’illegalità e al malaffare tornino ad essere al primo posto dell’agenda politica locale, anche attraverso strumenti istituzionali, concreti e duraturi».

«Il Consiglio Comunale del 16 dicembre – proseguono i Consiglieri – ha visto la partecipazione massiccia di privati cittadini e rappresentanti di associazioni. Abbiamo perciò formalizzato la richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale Grande sul tema della lotta alle infiltrazioni mafiose, alla criminalità organizzata, alla corruzione, al narcotraffico e al malaffare, che va nella direzione della volontà della città di voler condurre, a fianco delle Istituzioni, questa significativa battaglia».

Quindi concludono: «Quanto emerso nelle ultime settimane, obbliga la società umbra e ancor più le sue istituzioni a prenderne consapevolezza, a porvi resistenza, e a mettere in campo tutte le azioni possibili per tutelare e mettere in sicurezza la dignità delle Istituzioni e della città tutta».

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