L’iniziativa del 118 regionale del Pronto soccorso dell’ospedale di Perugia. Prima lezione nelle aule del “Giordano Bruno”

PERUGIA – Mettere in condizione insegnanti e genitori di prestare le prime cure in una situazione di emergenza e salvare vite umane grazie alla conoscenza dell’impiego del defibrillatore.

È questo l’obiettivo del personale della Centrale operativa regionale del 118 e del Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera di Perugia. Medici e infermieri, riferisce una noto dell’ospedale, hanno iniziato le lezioni presso l’Istituto Superiore “Giordano Bruno” di Perugia con un prossimo appuntamento presso il liceo classico “Annibale Mariotti”. 

«La possibilità di sopravvivenza di una persona colpita da arresto cardiaco improvviso, fuori dall’ambiente ospedaliero, sono tre volte superiori se cittadini non sanitari riescono ad attuare tecniche base di rianimazione cardiopolmonare e di defibrillazione», sottolinea il dottor Paolo Groff, direttore del Pronto Soccorso di Perugia.

Nel corso della lezione il dottor Francesco Borgognoni, responsabile della Centrale 118, ha ribadito come «il 70 % degli arresti cardiaci si verifica fuori dai presidi ospedalieri e per ogni minuto senza soccorso, le possibilità di sopravvivenza scendono del 10 %».

Il progetto di formazione di insegnanti e genitori è stato realizzato dopo la donazione di due defibrillatori semi-automatici da parte del Rotary Club “Perugia Est” ai due istituto scolastici.