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Patrimoniale in Germania? In Umbria c’è chi plaude: «Atto di giustizia sociale»

9 Dicembre 2019

Vinti: «Con la crisi in Italia e in Umbria si è sviluppata una diseguaglianza sociale intollerabile»

UMBRIA – «Una proposta minima, anche troppo moderata secondo me, fatta da una forza di governo della cosiddetta locomotiva economica dell’Europa liberista per redistribuire la ricchezza accumulata in modo iniquo in questi duri anni di crisi».

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Commenta così l’esponente dell’Associazione culturale UmbriaLeft Stefano Vinti la notizia della proposta avanzata in Germania dalla Spd, partito socialdemocratico al governo con Angela Merkel, di una patrimoniale all’uno per cento per i contribuenti con un patrimonio netto superiore a due milioni di euro. «Dall’inizio della crisi economica – continua Vinti –, chi era ricco è diventato sempre più ricco, il ceto medio è collassato assieme ai lavoratori dipendenti e chi era povero è diventato ancora più povero. Si è sviluppata una diseguaglianza sociale, in Italia e in Umbria, che ogni giorno diventa più intollerabile e che crea nuove e più profonde ingiustizie e discriminazioni».

Secondo l’ex assessore regionale «una proposta del genere, nel nostro Paese, permetterebbe di accumulare ogni anno ben 27 miliardi di euro che potrebbero essere investiti nello stato sociale, per aumentare l’occupazione e per il futuro dei giovani». «La patrimoniale per i ricchi – conclude Vinti – sarebbe un atto di giustizia nei confronti dei poveri, dei lavoratori e dei giovani. Invece in Italia è avversata in modo determinato da un arco di forze sia di destra che di sinistra, né di destra né di sinistra, che difendono i ricchi, gli speculatori, i capitalisti e i privilegi dei pochi. La patrimoniale è la semplicità che è difficile a farsi, direbbe Bertold Brecht».

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