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Il Teatro Sociale è di nuovo a rischio: (ri)parte la raccolta fondi per salvarlo

6 Dicembre 2019

Si mobilitano imprenditori e fondazioni del territorio. Ma anche semplici cittadini: come aderire

AMELIA (Terni) – È ricominciata la raccolta fondi per acquistare il Teatro Sociale di Amelia. Lo annuncia il comitato “Salviamo il Teatro Sociale di Amelia”, composto dal sindaco Laura Pernazza, in rappresentanza del Comune, dall’ente Palio dei Colombi, dalla pro loco e dal gruppo di cittadini che hanno riavviato la sottoscrizione dopo aver ricevuto la notizia della fine dei sei mesi di sospensiva riguardante le procedure di vendita all’asta del bene.

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«All’inizio di maggio di quest’anno – si legge in una nota nella quale si ricostruisce la vicenda dell’ultimo anno – la Società Teatrale aveva annunciato che il Teatro, a seguito di un accordo transattivo con la banca creditrice, era “salvo” e che l’asta cui era sottoposto per mancato pagamento dei debiti, era sospesa. Dopo 6 mesi siamo venuti a conoscenza che la sospensiva è terminata ed il Teatro verrà nuovamente mandato all’asta. Immaginiamo lo sconcerto dei cittadini amerini quando, leggendo questo comunicato, apprenderanno che il loro Teatro, simbolo identitario della città da oltre due secoli, verrà nuovamente battuto all’asta».

«La precedente campagna di raccolta fondi – sottolineano ancora i promotori – era stata subito sospesa a seguito dei comunicati della Società Teatrale sulla presunta “Salvezza” del Teatro e della sospensione della procedura stabilita dal Tribunale di Terni”. Per rafforzare le possibilità del buon esito della raccolta, il Comitato ha deciso di articolarla su due linee: Una raccolta fondi tra i cittadini e le altre persone fisiche interessate con versamento come già in precedenza sul cc Banca Prossima – Gruppo Intesa Sanpaolo con IBAN IT56G0335901600100000166139 CODBIC/SWIFT BCITITMX intestato all’Ente Palio».

Una seconda raccolta fondi tra gli imprenditori e le fondazioni della zona e di livello nazionale, mediante contatti diretti, sollecitando, contestualmente, l’importante ausilio del MIBAC (Ministero per i beni e per le attività culturali). «Per queste iniziative – rende noto il comitato -sono già stati avviati dei contatti. I tempi sono stretti, ma non impossibili. L’asta, infatti, non si terrà prima di febbraio 2020».

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