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Gruppo Grifo Agroalimentare: tempo di bilanci e di (gradite) visite istituzionali

21 Dicembre 2019

Primo incontro ufficiale tra il neoassessore alle Politiche agricole e agroalimentari e gli amministratori della storica azienda perugina

PERUGIA – Si avvicina la fine dell’anno e per il Gruppo Grifo Agroalimentare è tempo di bilanci e programmazione del futuro. Così, nella giornata di venerdì 20 dicembre, alla sede dell’azienda a Ponte San Giovanni, si è tenuto il consiglio di amministrazione che ha tracciato un bilancio consuntivo del 2019 e fatto un preventivo per il 2020. «Si sta chiudendo un anno non semplicissimo ma interessante – ha commentato il presidente del Gruppo, Carlo Catanossi –. Il budget 2020 prevede ancora uno sforzo importante per la crescita dell’azienda, ci sono tutte le condizioni per portare a compimento alcune scelte fatte nel corso del 2019, come l’allargamento territoriale e il potenziamento della rete commerciale. Credo che ci siano spazi positivi».

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Il consiglio è stato anche l’occasione per il primo incontro ufficiale tra il neoassessore alle Politiche agricole e agroalimentari dell’Umbria, Roberto Morroni, e gli amministratori del Gruppo Grifo Agroalimentare. «Per noi è stato un onore averlo qui – ha concluso Catanossi –. Il nuovo assessore ci ha detto delle cose molto interessanti sull’importanza della cooperazione, sul ruolo di un’azienda come la nostra e sulle possibilità di sviluppo di aziende che rappresentano il territorio. Sono molto soddisfatto».

«Parliamo di un’azienda molto importante nel panorama regionale e non solo – ha sostenuto Morroni –. Oltre che per i suoi numeri, questo gruppo mette insieme le caratteristiche fondamentali che servono per stare nel mercato e guardare a un futuro di crescita, puntando su innovazione, diversificazione e attenzione alla qualità. Credo che il Gruppo Grifo sia un patrimonio importante del panorama regionale, una delle realtà che può essere da stimolo e da riferimento».

L’assessore si è poi soffermato sull’importanza di premiare le aziende che hanno maggiore volontà di crescere e di affrontare le sfide del futuro. «Quando si parla di agricoltura – ha detto Morroni –, si parla di un mondo complesso e articolato, ci sono tanti aspetti che vanno tenuti in considerazione per una programmazione che vuole essere di qualità. L’uso delle risorse pubbliche deve essere sempre più oculato e selettivo. Quello che sicuramente mi sento di poter dire è no agli interventi a pioggia, che non sono garanzia di sviluppo, sì alla vicinanza e al supporto a chi ha voglia di investire e di credere al futuro. Ci sono tante opportunità anche per l’agricoltura, e credo che questa settore debba continuare ad essere un asse portante dell’economia regionale. Per farlo, deve accettare le sfide, le deve saper cavalcare e le deve saper vincere».

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