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Droga e ‘Ndrangheta: Gdf Perugia sequestra auto, casa e soldi a pregiudicato

6 Dicembre 2019

Il sequestro preventivo per 250mila euro

I finanzieri del Comando provinciale di Perugia, in collaborazione con quelli di Crotone e sotto il coordinamento della Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro, hanno eseguito il sequestro preventivo del patrimonio riconducibile a un pregiudicato calabrese «appartenente alla ‘ndrangheta, attualmente detenuto presso la casa circondariale di Benevento proprio per associazione di tipo mafioso», si apprende proprio dai militari. Il provvedimento cautelare ha riguardato un’abitazione, con annesso locale a uso magazzino, a Cirò Marina (KR), un’autovettura e disponibilità bancarie, per un valore complessivo di circa 250mila euro.

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All’origine del sequestro c’è un’articolata attività d’indagine dei finanzieri del Gico, che ha permesso di individuare il cospicuo patrimonio, ritenuto «frutto del reimpiego di capitali illeciti, nella disponibilità del destinatario della misura». «I riscontri esperiti nei confronti del pregiudicato – prosegue una nota del Comando provinciale – nonché del suo nucleo familiare hanno portato ad una ricostruzione analitica dei flussi di denaro e dei singoli investimenti effettuati, rilevando un’evidente sproporzione tra i redditi leciti, dichiarati al fisco, e gli incrementi patrimoniali accertati».

Ancor: «La significativa carriera criminale del soggetto, che ha avuto inizio a metà degli anni ’90, ha fatto emergere con tutta evidenza la sua pericolosità sociale “qualificata”, così come confermato da una serie di provvedimenti giudiziari, in alcuni casi già definitivi, che lo hanno visto coinvolto, tra l’altro, in traffici di sostanze stupefacenti, perpetrati anche nella provincia di Perugia, e in contesti associativi mafiosi; in particolare, da ultimo, è venuta alla luce la sua figura di partecipe al sodalizio ‘ndranghetista “Farao-Marincola”, come acclarato dall’ordinanza di custodia cautelare emessa nell’ambito dell’operazione “STIGE” della D.D.A di Catanzaro, ove viene indicato come colui a cui è attribuito, per conto della cosca, il controllo del porto, della flotta peschereccia e delle infrastrutture portuali di Cirò Marina (KR)».

I beni sottoposti a sequestro sono stati affidati ad un amministratore giudiziario nominato dall’Autorità Giudiziaria.

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