POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Finita la partita sui direttori della Regione, con un successo di Coletto. I due interni sono Rossetti allo sviluppo economico e Cipiciani al bilancio. Asl, Pasqui e De Fino promossi. Ora parte la sfida sui progetti

di Marco Brunacci

UMBRIA – Dopo l’intesa molto rapida nella maggioranza, di cui ieri si diceva, ecco i nomi, che sono, come sempre ieri riferito, due interni alla Regione e due esterni. Invece contro le previsioni le sorprese ci sono. Romizi, nel suo nuovo ruolo di coordinatore regionale di Forza Italia, nell’intesa con Caparvi (Lega) e Zaffini (Fdi), rinuncia a far salire i suoi (De Paolis e Naldini), nel mentre scompare anche Baldoni.

E allora si piazza, in nome della continuità con la macchina regionale, Cipiciani al bilancio, personale e programmazione comunitaria. Rossetti è l’unico che è rimasto, nel valzer dei nomi, inamovibile e va – come si è sempre detto – allo sviluppo economico. Piuttosto arriva Dario, a capo della Asl di Trento, che viene considerata una eccellenza nazionale. Quindi l’assessore Coletto ha avuto la meglio su chi chiedeva un umbro alla guida dell’assessorato della sanità e del welfare.

Ma alla fine la vera sorpresa è il quarto nome (che infatti mancava in tutte le liste delle previsioni): si tratta di Nodessi Proietti che avrà il delicatissimo ruolo di dare gambe al progetto di cui ieri riferiva Cityjournal della realizzazione dell’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti, con un accordo – magari con grandi società del nord visto l’impegno economico che prevede – che potrebbe essere davvero innovativo. Nodessi Proietti ha nella sua storia un importante successo: quello della ricostruzione di Assisi, lodata dalla Corte dei Conti.

E qui deve davvero fare il bis, se non vuole che dalla Valnerina arrivino i primi fischi sulla Giunta.Anche sulle guide delle Asl umbre decisione prese: Pasqui e De Fino vengono promossi.Ora che la partita interna si è conclusa, che la macchina è stata ristrutturata e snellita, ora che la spending review, insieme a queste decisioni, è stata attivata, non resta che partire con il programma. La coalizione di maggioranza ritiene – anche giustamente – di aver lavorato rapidamente e bene, senza traumi per la struttura regionale. Ma sui programmi e sui progetti arriveranno i voti della gente. E la presidente Tesei, che intuisce il clima, annuncia già dal 2 gennaio riunioni a raffica sulle questioni concrete.